
L'allenatore Thomas Tuchel dovrà affrontare un'enorme pressione alla guida della nazionale inglese ai Mondiali del 2026 - Foto: AFP
Anche a prescindere dai loro successi, la semplice comparsa della lista dei convocati della nazionale inglese scatena immediatamente un putiferio.
Pressione mediatica
La scorsa settimana è stata annunciata la rosa ufficiale della nazionale inglese. E, come da tradizione, i media del paese hanno pubblicato una serie di analisi e commenti. Alcuni hanno elogiato la lungimiranza di Tuchel, mentre altri hanno criticato lo stratega per la sua presunta mancanza di visione.
Tuchel escluse senza pietà molti giocatori di punta come Cole Palmer, Alexander-Arnold, Phil Foden, Harry Maguire, ecc. Al contrario, vennero richiamati giocatori considerati "al di là del loro periodo migliore" o le cui prestazioni non erano abbastanza convincenti, come Djed Spence, Dan Burn, Ivan Toney, ecc.
Questo offre ai media e agli esperti inglesi l'opportunità di fare molto rumore, perché più ne parlano, più attenzione ricevono e più visualizzazioni ottengono. Questo approccio aiuta anche il calcio inglese ad attrarre finanziamenti consistenti.
Molti giocatori di livello medio guadagnano ancora stipendi esorbitanti. La Premier League inglese genera costantemente enormi entrate, anche se non tutte le stagioni si rivelano vincenti nelle competizioni europee.

Due stelle, Phil Foden (a sinistra) e Cole Palmer, hanno dovuto rimanere a casa a guardare i Mondiali - Foto: AFP
Ma crea anche aspetti negativi, soprattutto per la nazionale. Prima dei grandi tornei, giocatori e allenatori sono sottoposti a un'enorme pressione da parte della stampa e dei media. Questo porta inavvertitamente a risultati deludenti, come l'eliminazione nella fase a gironi dei Mondiali del 2014.
Sotto la guida del ct Gareth Southgate, la capacità dell'Inghilterra di gestire la pressione mediatica è migliorata, portando a risultati migliori. Con Tuchel, tuttavia, sarà necessario trovare un modo per adattarsi in vista dei Mondiali del 2026.
squadra costosa
In realtà, l'allenatore Tuchel era già sottoposto a forti pressioni quando fu nominato dalla Federazione calcistica inglese (FA). Il motivo non risiedeva nelle sue capacità professionali, bensì nel fatto che era... tedesco.
Gli inglesi potrebbero accettare Sven-Goran Eriksson (Svezia) o Fabio Capello (Italia), ma difficilmente acconsentirebbero a uno stratega tedesco, vista la loro lunga e complessa storia calcistica.
Finora, però, Tuchel ha dimostrato di saper gestire bene la pressione. Non si lascia coinvolgere in dibattiti inutili, ma si concentra interamente sul suo lavoro. Di conseguenza, dopo 12 partite con l'Inghilterra, ha ottenuto un bilancio di 9 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.
Di quelle nove vittorie, otto sono arrivate nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026 (una percentuale di vittorie del 100%). I "Tre Leoni" hanno inoltre impressionato con 22 gol segnati e, soprattutto, senza subirne alcuno.

Giocatori del calibro di Jude Bellingham (a sinistra) e Harry Kane rendono la nazionale inglese molto preziosa - Foto: AFP
Tuchel stesso ha lavorato in Inghilterra quando allenava il Chelsea, quindi comprende benissimo il vero motivo di tanto clamore. Si tratta di esperienze che Eriksson o Capello prima di lui non hanno avuto.
A prescindere dalle polemiche, la rosa dell'Inghilterra di quest'anno, pur priva di molte stelle, rimane comunque molto preziosa. Secondo Transfermarkt, il valore complessivo della squadra dei "Tre Leoni" si aggira intorno a 1,32 miliardi di euro, la seconda più costosa ai Mondiali del 2026, dopo quella della Francia (1,47 miliardi di euro).
Tra questi figurano giocatori di grande valore come Jude Bellingham (140 milioni di euro), Declan Rice, Bukayo Saka (120 milioni di euro) e Morgan Rogers (80 milioni di euro). Persino il capitano Harry Kane, nonostante abbia quasi 33 anni, è ancora valutato 65 milioni di euro.
Questo dimostra che i "Tre Leoni" hanno ancora alcuni giocatori di altissima qualità e, cosa importante, che questi si adattano alla filosofia di Tuchel.
La nazionale inglese continua a far parlare di sé, attirando molta attenzione e suscitando numerose polemiche. Ma nessuno può negare che si tratti di una squadra forte, una seria candidata al titolo, basata sulle proprie capacità e non su elogi eccessivi.
Ai Mondiali del 2026, l'Inghilterra è inserita nel Gruppo L insieme a Croazia, Ghana e Panama. Con una squadra forte e dominante, i Tre Leoni hanno buone possibilità di qualificarsi.
Fonte: https://tuoitre.vn/doi-tuyen-anh-thieu-ngoi-sao-van-on-ao-2026052712042054.htm








Commento (0)