Con il rapido progresso della tecnologia quantistica, governi e aziende tecnologiche si stanno preparando a un futuro in cui gli attuali sistemi di sicurezza informatica non saranno più sufficientemente robusti. Ciò potrebbe richiedere investimenti significativi per aggiornare, o addirittura sostituire, gran parte dell'infrastruttura digitale esistente.
Crescono le preoccupazioni riguardo agli attacchi del tipo "raccogli prima i dati, decodifica dopo".
La tecnologia di crittografia è utilizzata in tutta Internet, dai servizi bancari online e dall'e-commerce ai siti web, alle piattaforme cloud e alla comunicazione digitale. Lo scopo della crittografia è proteggere le informazioni personali e garantire che solo le persone autorizzate possano accedervi, in genere tramite nomi utente, password e codici di autenticazione.
La crittografia contribuisce inoltre a garantire l'integrità dei dati, ovvero che le informazioni trasmesse via internet non vengano alterate o manomesse. Ciò si ottiene trasformando i dati in un codice illeggibile che può essere decifrato solo utilizzando una chiave digitale corrispondente.
Molti credono che, una volta crittografati, i dati siano permanentemente al sicuro. Ma cosa succederebbe se, in futuro, i computer quantistici fossero in grado di decifrarli?
Oggi gli hacker possono raccogliere dati sensibili e crittografati e archiviarli, in attesa che i computer quantistici diventino sufficientemente potenti da decifrarli in futuro. Si tratta di una forma di attacco "raccogli prima, decifra dopo". Se in seguito fosse possibile accedere a file, email, dati finanziari o dati nel cloud rubati, le conseguenze potrebbero essere estremamente gravi.
I futuri computer quantistici potrebbero minacciare gli attuali metodi di crittografia grazie alla loro superiore potenza di calcolo. (Illustrazione: computer quantistico IBM Q System One - Immagine: AA+W - stock.adobe.com) Un recente rapporto di Google suggerisce che i computer quantistici potrebbero essere in grado di "decifrare" alcuni metodi di sicurezza prima di quanto previsto in precedenza. Il rapporto evidenzia i rischi per tecnologie come le criptovalute (tra cui Bitcoin ed Ethereum), che si basano fortemente su metodi di crittografia per proteggere portafogli e transazioni.
Immaginate l'impatto se i portafogli di criptovalute venissero considerati insicuri. La fiducia negli asset digitali potrebbe crollare, scatenando il panico sui mercati globali. Sebbene questo scenario potrebbe non concretizzarsi immediatamente, gli studi evidenziano anche preoccupazioni più ampie, suggerendo che i rischi futuri associati al calcolo quantistico potrebbero influenzare i sistemi bancari, le piattaforme cloud, le identità digitali e molti altri aspetti dell'internet moderno.
Prepararsi all'era quantistica
I governi e le principali aziende tecnologiche stanno iniziando a prepararsi per la transizione alla "sicurezza post-quantistica" (o "sicurezza resistente ai computer quantistici"). Negli Stati Uniti, il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha pubblicato nuovi standard di crittografia per contrastare i futuri attacchi dei computer quantistici. Anche aziende come Google, Microsoft e Apple stanno testando soluzioni di sicurezza resistenti ai computer quantistici nei software dei browser, nei servizi cloud e nei sistemi di comunicazione.
Il passaggio alla sicurezza informatica post-quantistica potrebbe rappresentare uno dei più grandi aggiornamenti tecnologici per Internet dai tempi del Millennium Bug. A livello globale, governi, banche, ospedali, fornitori di servizi cloud e aziende di telecomunicazioni dovranno probabilmente aggiornare o sostituire gran parte dei sistemi di sicurezza attualmente utilizzati per proteggere le proprie reti e i propri dati.
Non si tratta semplicemente di un aggiornamento software. Molte organizzazioni potrebbero dover riprogettare i sistemi, sostituire l'hardware, adattare le applicazioni e testare le capacità operative delle tecnologie resistenti ai computer quantistici su una vasta infrastruttura digitale.
Un rapporto della Casa Bianca del 2024 stimava che le agenzie federali statunitensi avrebbero potuto spendere circa 7,1 miliardi di dollari per la transizione alla crittografia post-quantistica tra il 2025 e il 2035. Questa cifra suggerisce quanto vasto e costoso potrebbe essere questo processo se implementato a livello globale.
Per molte organizzazioni, la sfida non risiede solo nei costi, ma anche nei tempi. I progetti di ammodernamento infrastrutturale su larga scala spesso richiedono anni per essere completati, soprattutto quando coinvolgono la sicurezza nazionale, i sistemi bancari e i servizi essenziali.
Il passaggio alla sicurezza informatica post-quantistica potrebbe rappresentare uno dei più grandi progressi tecnologici di sempre. (Immagine: Magnific) Impatto sul Vietnam
In Vietnam, dove i servizi di e-government, l'online banking, l'e-commerce e le piattaforme dati nazionali si stanno sviluppando rapidamente, questo problema sta assumendo un'importanza sempre maggiore. Se i futuri computer quantistici dovessero indebolire gli attuali metodi di crittografia, il Vietnam potrebbe trovarsi ad affrontare costi significativi per l'ammodernamento delle infrastrutture essenziali entro tempi ristretti. Pertanto, una preparazione tempestiva è fondamentale per mitigare i rischi e i costi a lungo termine.
In realtà, il Vietnam ha già compiuto i primi progressi. Alla fine dello scorso anno, l'azienda di sicurezza informatica VinCSS ha lanciato ZQTA - Zero Trust Quantum-Ready Network Access Platform, che integra un modello di sicurezza zero-trust, l'autenticazione senza password e tecnologie di crittografia resistenti ai computer quantistici per proteggere i dati dagli attacchi "raccogli prima, decifra dopo".
Il Vietnam ha inoltre lanciato VNQuantum, una rete nazionale che riunisce esperti di tecnologia quantistica per promuovere la ricerca e l'innovazione in questo campo. Ciò dimostra la crescente consapevolezza che l'informatica quantistica non è solo una questione scientifica, ma è anche strettamente legata all'economia e alla sicurezza nazionale del futuro.
Sebbene questi sforzi siano ancora nelle fasi iniziali, dimostrano che il Vietnam ha cominciato a riconoscere che la sicurezza informatica nell'era quantistica potrebbe diventare una delle prossime grandi trasformazioni tecnologiche, con un impatto su governo, imprese e utenti di Internet.
L'era quantistica è ancora agli albori, ma la corsa per garantire la sicurezza informatica del futuro deve iniziare oggi.
Articolo a cura del Dott. James Kang, docente senior di informatica presso la RMIT University Vietnam.
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Immagine in alto: AA+W - stock.adobe.com
Fonte: https://www.rmit.edu.vn/vi/tin-tuc/tat-ca-tin-tuc/2026/may/dot-nang-cap-an-ninh-mang-lon-nhat-lich-su-dang-den-gan








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