Il prezzo dell'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico.
Nello specifico, secondo Fxstreet, il prezzo dell'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico durante la sessione di trading del 24 settembre negli Stati Uniti. Questo, unito al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e all'indebolimento del dollaro, ha alimentato l'aumento del prezzo di questo metallo prezioso. Il tasso di cambio dell'oro rispetto al dollaro (XAU/USD) si è attestato a 2.662 dollari, dopo aver toccato un massimo di 2.664 dollari.
La fiducia dei consumatori statunitensi è diminuita a settembre, raggiungendo il livello più basso da agosto 2021, a causa delle crescenti preoccupazioni relative al mercato del lavoro e alle prospettive economiche generali.
In seguito alla pubblicazione dei dati, i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono leggermente diminuiti, con i rendimenti dei titoli decennali che hanno raggiunto il 3,73%, in calo di due punti base. Allo stesso tempo, l'indice del dollaro USA (DXY), che misura la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute, è sceso al minimo degli ultimi due giorni a 100,48, in calo di oltre lo 0,42%.
Nel frattempo, la governatrice della Fed Michelle Bowman, nota per la sua posizione "falco", ha affermato che i rischi di inflazione rimangono significativi, indicando una preferenza per un "ritmo moderato di tagli dei tassi" al fine di prevenire una ripresa dell'inflazione.
Gli osservatori di mercato sono inoltre quasi certi che la Fed taglierà i tassi di interesse dello 0,25% nella riunione di novembre, mentre la probabilità di un taglio di 50 punti base è del 56,2%, secondo il FedWatch Tool del CME.
In altri sviluppi, l'indice XAU/USD mostra una tendenza al rialzo, sebbene il rally sembri essersi prolungato, con i trader che puntano a 2.700 dollari l'oncia. Il momentum favorisce gli acquirenti nonostante l'indice di forza relativa (RSI) si sia spostato in territorio di ipercomprato. Pertanto, gli acquirenti dovrebbero prestare attenzione a un potenziale ritracciamento, riporta Fx, citando l'analisi degli esperti.
Se l'indice XAU/USD estende il suo trend rialzista, i trader potrebbero testare il livello di 2,675 dollari, seguito da 2,700 dollari. Successivamente, si punterebbe a 2,750 e 2,800 dollari.
Nonostante i cambiamenti economici in atto, la corsa all'oro non accenna a rallentare. Recenti sviluppi, come il contenimento dell'inflazione e la possibilità di tagli dei tassi di interesse, potrebbero incrementare il valore del metallo prezioso nei prossimi mesi.
Di quanto aumenterà il prezzo dell'oro questo ottobre?
Gli esperti sono generalmente ottimisti sull'oro per ottobre, ma le previsioni specifiche sui prezzi rimangono contrastanti. Con l'oro già scambiato a oltre 2.500 dollari l'oncia, la domanda è se i prezzi continueranno a salire o si stabilizzeranno.
Kenny Zhu, analista di ricerca sugli utili presso Global X ETFs, ha sottolineato l'ampia gamma di previsioni. Ha affermato: "Abbiamo visto previsioni rialziste da 2.600 a 3.000 dollari l'oncia, mentre le stime ribassiste sono scese fino a 2.000 dollari nel medio termine". Questa disparità evidenzia la complessità dei fattori che influenzano i prezzi dell'oro.
Alex Ebkarian, CEO e co-fondatore della società di trading di metalli preziosi Allegiance Gold, ha una visione ottimistica. Ritiene che il prezzo dell'oro potrebbe salire a 2.600 dollari, soprattutto se i tassi di interesse dovessero diminuire. Spiega che quando i tassi di interesse sono più bassi, "l'oro tende a diventare [più desiderabile] delle obbligazioni".
Secondo gli esperti, i fattori che influenzano le previsioni sul prezzo dell'oro possono essere una combinazione di elementi economici, politici e globali. In primo luogo, la geopolitica: i conflitti in corso e le tensioni globali aumentano l'attrattiva dell'oro come bene rifugio.
Successivamente, entrano in gioco l'inflazione e la politica monetaria: l'oro funge da copertura contro l'inflazione, con il suo valore influenzato dalla Federal Reserve. Inoltre, c'è la forza del dollaro statunitense: un dollaro più debole rende l'oro più attraente per gli investitori stranieri.
Inoltre, va considerato l'attività delle banche centrali: le banche nazionali stanno acquistando oro su larga scala, soprattutto nei mercati emergenti, creando domanda. A ciò si aggiungono i rischi legati al mercato del lavoro e alla recessione: l'instabilità economica può spingere gli investitori verso beni rifugio come l'oro. L'aumento dei prezzi dell'oro può essere un segnale di un'economia in difficoltà.
D'altro canto, le imminenti elezioni presidenziali statunitensi potrebbero portare a cambiamenti politici con ripercussioni sui mercati finanziari. Questi fattori interagiscono in modo complesso, creando un contesto dinamico per i prezzi dell'oro.
Inoltre, il mercato si è ampiamente adeguato ai recenti sviluppi economici, creando potenzialmente le condizioni per un rialzo del prezzo dell'oro a ottobre.
Fonte: https://doanhnghiepvn.vn/kinh-te/du-bao-gia-vang-co-the-tang-soc-trong-thang-10/20240926083256557









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