Il libro è narrato dal punto di vista di un "io" anonimo. I lettori seguono il viaggio di questa persona mentre cammina lungo la desolata costa inglese, contemplando la storia e il tempo. Tuttavia, le storie evocate durante questa camminata non si limitano all'Inghilterra, ma si estendono ad altri paesi e territori. La narrazione di Sebald è unica in quanto trasmette al lettore la sensazione di camminare nel sonno, o di essere un fantasma che fluttua nel regno terreno, capace di vedere molte cose ma solo da lontano, sospeso nel limbo, incapace di cambiare la realtà; evocando così un senso di insignificanza individuale e di impotenza di fronte ai grandi eventi e alla natura effimera delle dinastie storiche…
Oltre a *Gli anelli di Saturno *, altre opere di Winfried Georg Sebald (WG Sebald) pubblicate in Vietnam includono *Ricordi perduti* , *Vertigini* , *Un nome - Austerlitz*, ecc.

Gli anelli di Saturno sono considerati una delle opere più straordinarie di Sebald.
Foto: Ngoc Duyen
Ispirazione "Flânerie"
W.G. Sebald appartiene a una peculiare tradizione letteraria europea, che comprende figure come Charles Baudelaire e Patrick Modiano, e che narra storie attraverso viaggi "flânerie" dei personaggi tra terre, paesaggi e architetture diverse. Le storie sono spesso prive di trama o di un vero e proprio climax, e mescolano generi come memorie, diari di viaggio, biografie e ricerche. W.G. Sebald si spinge persino oltre, inserendo tra le pagine fotografie di paesaggi, ritratti e frammenti di notizie.
Questo movimento letterario ha anche contribuito allo sviluppo di una branca di ricerca chiamata "psicogeografia", che esplora la relazione tra gli esseri umani e i paesaggi. I ricercatori ritengono che i luoghi possano evocare risposte psicologiche e influenzare i nostri ricordi in vari modi.
Questa tecnica narrativa basata sul paesaggio spinge i lettori a riflettere sul legame tra le persone e i luoghi. Il paesaggio non è semplicemente l'ambiente che ci circonda, ma anche un testimone della storia, lo sfondo di eventi e disastri importanti che influenzano il destino di comunità e nazioni. Anche dopo che gli eventi si sono verificati, le tracce lasciate nel paesaggio possono ancora avere un impatto profondo su di noi.
A partire dalla ricerca del cranio del medico e studioso Thomas Browne presso il Norfolk & Norwich Hospital (Inghilterra), "Gli anelli di Saturno" conduce i lettori in un viaggio attraverso lo spazio e il tempo, portandoli in Oriente con la sua sanguinosa storia della Ribellione dei Taiping, il silenzioso crollo della dinastia dell'imperatrice vedova Cixi, e poi attraverso l'Africa per assistere alla nascita dello stato del Congo e alla riduzione in schiavitù delle sue popolazioni indigene. A tratti, la narrazione si fa più pacata, raccontando la diffusione della coltivazione del gelso, dell'allevamento dei bachi da seta e della tessitura della seta oltre i confini nazionali, o talvolta, semplicemente, la storia di un contadino che lavora diligentemente per 20 anni per ricostruire un modello perfetto del Tempio di Gerusalemme...
Inizialmente, lo stile di scrittura di Sebald sembra molto vicino al genere del diario di viaggio, ma nei momenti più inaspettati introduce con delicatezza personaggi che appaiono fittizi ma in realtà sono reali, e viceversa. Ad esempio, il personaggio di Konrad Korzeniowski, che compare nel capitolo dedicato al Congo, è in realtà il celebre scrittore Joseph Conrad, noto per la sua opera *Cuore di tenebra * .
A volte, Sebald incorpora con delicatezza interpretazioni delle motivazioni nascoste dei personaggi, come la particolare ossessione dell'imperatrice vedova Cixi per i bachi da seta, la sua passione per osservarli mentre filavano silenziosamente la seta, paragonando la loro diligenza e docilità alla natura spesso imprevedibile e incontrollabile degli esseri umani. Oppure Roger Casement, il diplomatico britannico che si batté contro lo sfruttamento in Congo, comprendeva l'oppressione di coloro che erano "lontani dal centro del potere" perché lui stesso era un "estraneo". In sostanza, sono queste profonde interpretazioni di Sebald a conferire fascino alle sue storie biografiche.
Storia e impermanenza
Al di là dei fatti storici e dei resoconti di viaggio , Sebald a volte incorpora nella narrazione momenti ambigui della vita, creando un netto contrasto tra la storia documentata e ampiamente accettata e i momenti e le emozioni fugaci delle vite individuali. Alla fine di un capitolo, la sorella del narratore descrive una foresta che "apparve con estrema chiarezza, con dettagli sottili difficili da esprimere a parole" in un sogno. Il sogno era così bello che si svegliò ancora con un senso di nostalgia, incerta se la foresta fosse reale o semplicemente frutto della sua immaginazione.
Ci fu un momento in cui il narratore attraversò un campo vuoto. Proprio in quel momento, scorse un coniglio, anch'esso spaventato, nascosto tra i cespugli, e mentre questo scappava, vide "un'espressione stranamente umana sul suo muso irrigidito", e in "occhi che quasi gli uscivano dalle orbite per il terrore, mi vidi diventare tutt'uno con esso".
Ansia, incertezza e ambiguità sono le emozioni che accompagneranno "io" durante il suo viaggio tra rovine e strutture storiche. Cosa vuole comunicare Sebald attraverso la serie di eventi citati e lo smarrimento nel flusso della storia espresso da "io"? Queste storie apparentemente scollegate, sotto l'abile guida di Sebald, evocano l'immagine di una storia desolata e tragica, molto simile agli anelli di Saturno: a prima vista sembrano intatti, ma a un esame più attento si rivelano essere solo frammenti di meteoriti tenuti insieme dalla gravità. Forse, secondo Sebald, la storia umana è altrettanto frammentata e desolata dopo milioni di anni di evoluzione.

Fonte: https://thanhnien.vn/du-hanh-qua-nhung-tan-tich-cua-lich-su-185251212225501637.htm








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