
L'annuncio è giunto dopo una riunione virtuale tenutasi il 10 marzo tra i ministri dell'energia del G7 e l'Agenzia internazionale per l'energia (AIE). In una dichiarazione rilasciata l'11 marzo, i ministri dell'energia del G7 hanno affermato di monitorare attentamente gli sviluppi del mercato energetico e di collaborare strettamente con l'AIE e i partner internazionali per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il gruppo del G7 ha ribadito il proprio sostegno di principio alle misure proattive volte a stabilizzare la situazione, compreso il rilascio delle riserve strategiche di petrolio. I ministri hanno inoltre apprezzato la riunione del Consiglio direttivo dell'AIE, considerandola un'opportunità cruciale per i paesi membri di rivalutare la sicurezza degli approvvigionamenti e le attuali condizioni di mercato.
Secondo gli osservatori, questa mossa del G7 dovrebbe rappresentare la "spinta" necessaria per raffreddare i mercati, contribuendo ad alleviare le pressioni inflazionistiche e le interruzioni delle catene di approvvigionamento che gravano sull'economia globale.
In precedenza, il direttore esecutivo dell'AIE, Fatih Birol, aveva sottolineato che la situazione del mercato petrolifero aveva raggiunto livelli allarmanti a causa della quasi totale paralisi del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz e dei diffusi tagli alla produzione in Medio Oriente. Attualmente, i 32 paesi membri dell'AIE detengono oltre 1,2 miliardi di barili di riserve petrolifere di emergenza, oltre a 600 milioni di barili di riserve obbligatorie, che costituiscono un "cuscinetto" cruciale per l'approvvigionamento globale.
Gli osservatori ritengono che la disponibilità del G7 e dell'AIE a utilizzare le riserve di emergenza sia un'ancora di salvezza cruciale, che contribuirà ad alleviare il panico degli investitori e a impedire che i prezzi del petrolio tornino a quota 120 dollari al barile.
Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/g7-bat-den-xanh-cho-ke-hoach-mo-kho-du-tru-dau-mo-khan-cap-20260311152830992.htm








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