I metalli preziosi, incluso il platino, hanno continuato ad attirare l'attenzione nella seduta di ieri (20 gennaio), registrando un'impennata del 5,5% e tornando ai massimi raggiunti alla fine del 2025. Al contrario, la pressione sull'offerta proveniente dalla Russia si sta ripercuotendo sul mercato globale del grano. In chiusura, la forte pressione d'acquisto ha spinto l'indice MXV in rialzo di quasi l'1,6%, a quota 2.560 punti.

Indice MXV
I prezzi del platino si stanno avvicinando al picco massimo raggiunto alla fine del 2025.
Al termine della seduta di ieri, il mercato dei metalli ha continuato a mostrare risultati piuttosto contrastanti. Mentre la cautela ha prevalso nel gruppo dei metalli di base, i prezzi dei due metalli preziosi hanno mantenuto il loro forte slancio rialzista.

Listino prezzi dei metalli
In particolare, i prezzi del platino sono aumentati del 5,5%, raggiungendo i 2.450 dollari l'oncia, avvicinandosi al picco precedentemente toccato alla fine del 2025, a dimostrazione del rafforzamento della ripresa sia dal punto di vista tecnico che in termini di flussi di capitale.
Il principale fattore trainante a breve termine deriva dagli sviluppi del mercato valutario. L'indice del dollaro USA (DXY) ha continuato la sua discesa per la seconda sessione consecutiva, scendendo a 98,55 punti, il livello più basso da oltre un mese. L'indebolimento del dollaro ha aumentato l'attrattiva degli asset quotati in dollari, innescando così acquisti nel mercato dei metalli preziosi, con il platino che ha mostrato una reazione più positiva rispetto al mercato nel suo complesso.
Oltre ai fattori monetari, i flussi di capitale speculativo mostrano un chiaro spostamento verso il platino. Secondo i dati della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense, nella settimana conclusasi il 13 gennaio, i fondi gestiti hanno continuato ad aumentare le loro posizioni lunghe nette sul platino al NYMEX per la seconda settimana consecutiva, raggiungendo quota 7.865 contratti, il livello più alto dalla fine di dicembre 2025. Questo sviluppo riflette le aspettative positive degli investitori riguardo alle prospettive di prezzo a breve termine.
Considerando i fattori fondamentali, i dati del World Platinum Investment Council (WPIC) suggeriscono che, sebbene il mercato del platino possa avvicinarsi all'equilibrio nel 2026, permangono rischi legati all'offerta. Dopo tre anni consecutivi di deficit, le scorte attuali coprono solo circa cinque mesi di domanda, pari a 3,2 milioni di once. In questo contesto, si prevede che la contrazione del mercato fisico continuerà a rappresentare un pilastro cruciale a sostegno dei prezzi del platino nel medio e lungo termine.
La pressione dovuta all'eccesso di offerta sta pesando notevolmente sul mercato del grano.
Al contrario, dopo la festività del Martin Luther King Jr. Day (19 gennaio), il mercato agricolo globale è tornato alla normalità, pur mantenendo una pressione di vendita sulla maggior parte delle materie prime chiave. Nello specifico, alla chiusura della sessione di negoziazione di ieri, i prezzi del grano di Chicago sul mercato CBOT hanno registrato un calo dell'1,5%, attestandosi a 187,5 dollari a tonnellata, il livello più basso dall'inizio dell'anno; anche i prezzi del grano del Kansas sono scesi a 192,2 dollari a tonnellata, con una diminuzione di oltre lo 0,8%.

Listino prezzi dei prodotti agricoli
Secondo la Borsa Merci del Vietnam (MXV), il mercato globale del grano è sottoposto a una forte pressione di aggiustamento a causa dei segnali di eccesso di offerta provenienti dai principali paesi produttori. Secondo l'ultimo rapporto della società di consulenza SovEcon, i prezzi del grano in Russia sono scesi al livello più basso degli ultimi 18 mesi, attestandosi intorno ai 13.050 rubli/tonnellata (equivalenti a 167,2 dollari/tonnellata). La ragione principale è l'ingente surplus di offerta interna in Russia.
Secondo SovEcon, la Russia sta affrontando una forte ondata di freddo, ma finora non sono stati segnalati danni grazie a uno spesso strato di neve che protegge i raccolti. Concordando con questa affermazione, il Ministro dell'Agricoltura russo Oksana Lut ha dichiarato all'agenzia di stampa RIA che l'intera area di coltivazione del grano invernale nel sud del paese si sta sviluppando bene. Ha persino espresso la previsione che la produzione di cereali in Russia nel 2026 supererà i dati dell'anno scorso, rafforzando ulteriormente la prospettiva di un'abbondante offerta.
Parallelamente alle promettenti prospettive per i raccolti, anche l'attività commerciale russa ha mostrato una crescita costante. I dati sulle spedizioni indicano che le esportazioni di cereali via mare del paese a dicembre 2025 hanno raggiunto i 4,7 milioni di tonnellate, con un aumento del 4,4% su base annua. Le esportazioni attraverso i porti strategici del Mar Nero hanno registrato un leggero aumento dello 0,6%, raggiungendo i 3,9 milioni di tonnellate. In particolare, le rotte di esportazione attraverso i porti del Mar Baltico e dell'Estremo Oriente hanno visto una crescita esponenziale, con un aumento rispettivamente dell'80% e del 57% su base annua, a testimonianza degli sforzi della Russia per diversificare i propri canali di distribuzione.
Oltre alle pressioni provenienti dalla Russia, i prezzi del grano risentono anche dei segnali di allentamento delle politiche di esportazione da parte dell'India. Dopo un lungo periodo di divieto, in vigore dal maggio 2022 per stabilizzare i prezzi interni, il governo indiano ha appena autorizzato l'esportazione di 500.000 tonnellate di farina e prodotti derivati. Questa mossa del secondo produttore mondiale di grano è vista come un segnale importante, che indica un graduale miglioramento dell'offerta e un ritorno sul mercato globale.
Sebbene la tendenza al ribasso persista, il calo dei prezzi del grano è in qualche modo frenato dalle preoccupazioni meteorologiche nella regione del Mar Nero. Gli investitori stanno monitorando attentamente la seconda ondata di gelo, con previsioni che indicano temperature del terreno pericolosamente basse, comprese tra -12 e -15 °C. Se il manto nevoso non sarà sufficientemente spesso da resistere al gelo, i danni ai raccolti saranno inevitabili, e questo rimane un fattore di rischio che potrebbe invertire il sentiment del mercato nel breve termine.
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Fonte: https://congthuong.vn/gia-bach-kim-bat-tang-5-5-ap-sat-dinh-cuoi-nam-2025-439922.html






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