Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice MXV è salito di oltre lo 0,5%, raggiungendo quota 2.571 punti, il livello più alto dalla fine di gennaio.

Secondo la Borsa merci vietnamita (MXV), ieri il mercato energetico è stato dominato dalle pressioni di vendita. Alla chiusura, il prezzo del petrolio Brent ha continuato a scendere leggermente di quasi lo 0,3%, attestandosi a 71,2 dollari al barile; mentre il prezzo del petrolio WTI ha registrato un calo di oltre l'1%, scendendo a 65,63 dollari al barile.
Ieri l'indice del dollaro (DXY) è salito dello 0,16%, rendendo più oneroso per gli investitori che utilizzano altre valute detenere materie prime denominate in dollari, incluso il petrolio greggio. Ciò ha indebolito direttamente la domanda e aumentato la pressione al ribasso sui prezzi dell'energia.
Il mercato delle materie prime agricole ha attirato l'attenzione degli investitori, in quanto la soia ha mostrato segnali positivi diffusi. Alla chiusura delle contrattazioni, i future sulla soia con scadenza maggio sul CBOT sono aumentati di quasi lo 0,5%, raggiungendo i 424,5 dollari a tonnellata.
Sulla scia del trend rialzista della soia, anche i prezzi della farina di soia sono aumentati dello 0,61%, chiudendo a 346,6 dollari a tonnellata; nel frattempo, l'olio di soia ha continuato la sua impressionante crescita, aggiungendo l'1,04% e chiudendo a 1.333 dollari a tonnellata, il livello più alto da oltre un anno.

La tendenza al rialzo dei prezzi della soia è stata ulteriormente rafforzata quando la società agricola ProFarmer ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla produzione di soia in Brasile per il biennio 2025-2026, portandole a 178 milioni di tonnellate, 1 milione di tonnellate in meno rispetto alle stime precedenti.
Oltre alla scarsità di offerta, le attuali politiche energetiche stanno creando un vantaggio strategico per il settore degli oli vegetali…
Fonte: https://hanoimoi.vn/gia-dau-suy-yeu-dau-tuong-bat-tang-734985.html








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