Secondo gli esperti, i criminali informatici, sfruttando la tecnologia dell'intelligenza artificiale, individuano immagini e contenuti copiati proprio dai marchi che intendono impersonare, per poi inserire malware al fine di sfruttare le informazioni e impossessarsi degli account e dei dispositivi degli utenti.
Secondo le statistiche del Dipartimento per la Sicurezza Informatica, negli ultimi 6 mesi sono stati individuati quasi 500 siti web falsi che imitavano marchi a scopo fraudolento; ogni settimana si registrano 400-500 segnalazioni da parte degli utenti relative a truffe, molte delle quali riguardano l'imitazione di siti web bancari e di e-commerce.

Secondo Vu Ngoc Son, direttore tecnico della Vietnam National Cyber Security Technology Joint Stock Company (NCS), creare un sito web o un'applicazione falsi richiede ormai solo pochi minuti. Di conseguenza, applicazioni e siti web falsi compaiono con sempre maggiore frequenza su Internet.
Nella settimana dal 16 al 22 settembre si sono verificati i seguenti casi eclatanti di frode online:
– Creazione di siti web falsi e impersonamento di celebrità per truffare i giocatori: questi individui creano siti web falsi utilizzando immagini di personaggi famosi e influenti del settore videoludico per attirare l'attenzione. Successivamente, pubblicizzano articoli in edizione limitata e di alto valore, disponibili solo per un breve periodo.
Per ottenere l'oggetto, i giocatori devono spendere denaro e fornire informazioni personali.
In alcuni casi, i truffatori utilizzano la scusa di un gioco per indurre le vittime a scaricare software o applicazioni fasulli con l'obiettivo di migliorare l'esperienza utente, ad esempio ottimizzando le prestazioni o riducendo i rallentamenti. Dopo il download, tutte le informazioni e i dati presenti sul dispositivo dell'utente vengono rubati.
Il Dipartimento per la sicurezza informatica consiglia ai cittadini di essere vigili, di evitare di accedere a siti web con link sconosciuti e di astenersi dal fornire informazioni personali prima di aver verificato l'autenticità del sito.
– Impersonare agenti della polizia stradale per emettere multe: alcuni individui, fingendosi agenti della polizia stradale, chiamano i cittadini per informarli di infrazioni al codice della strada; affermano inoltre che i termini per la presentazione delle multe sono scaduti e chiedono al trasgressore di fornire il numero dell'infrazione.
Se il trasgressore non ha ancora ricevuto la denuncia ufficiale, i responsabili richiederanno informazioni personali affinché le autorità possano fornire il numero della denuncia, la violazione, la forma della sanzione, l'importo della multa e pretenderanno che il denaro venga trasferito su un conto corrente da loro indicato.
Il Dipartimento per la Sicurezza Informatica ha dichiarato che, in caso di infrazioni al codice della strada rilevate dalle telecamere, i cittadini sono tenuti a recarsi presso la stazione di polizia (nel luogo in cui si è verificata l'infrazione) per essere interrogati. Pertanto, i cittadini devono essere estremamente vigili, verificare l'identità del responsabile e astenersi assolutamente dal fornire i propri dati personali.
– Truffe online relative a incarichi: si tratta di una forma di truffa contro cui sono stati messi in guardia più volte, ma che continua a mietere vittime. I truffatori spesso creano falsi profili sui social media, fingendosi membri dello staff di assistenza clienti o di aziende rispettabili, per indurre le vittime a partecipare a progetti o incarichi fittizi che richiedono il pagamento di commissioni. Dopo che la vittima si fida e trasferisce il denaro, il truffatore adduce diverse scuse per impedire il prelievo e poi blocca ogni comunicazione.
Il Dipartimento per la Sicurezza Informatica consiglia di diffidare delle promesse di guadagni elevati o di lavori facili con stipendi alti, di verificare le informazioni tramite fonti ufficiali e di non fornire informazioni personali né trasferire denaro a sconosciuti o persone non identificate.









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