In questo contesto particolare, l'intervento del compagno Le Minh Hoan, ex vicepresidente dell'Assemblea nazionale, ha suscitato numerose riflessioni sul futuro dell'agricoltura e sul ruolo di coloro che operano nelle associazioni agricole.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTERÀ LA GUARDIANA DEGLI AGRICOLTORI?
Arrivammo nella comune di Ngũ Hiệp una mattina di metà aprile, proprio mentre il sole sorgeva tra gli alberi di durian. Non c'era un podio, né uno schermo per le proiezioni; l'incontro tra l'Associazione provinciale degli agricoltori e 102 presidenti di associazioni locali si svolse direttamente in un giardino.

Sedie e tavoli erano disposti in modo semplice sotto gli alberi. Una leggera brezza soffiava, portando con sé il profumo della terra e delle foglie. Questo stesso spazio divenne il punto di partenza della storia.
Iniziando la sua presentazione, il compagno Le Minh Hoan non si è limitato a un resoconto o a un riassunto, ma ha cominciato descrivendo la scena che aveva davanti: "Non siamo seduti in una spaziosa sala riunioni. Siamo seduti nel bel mezzo di un frutteto di durian..."
"Forse questo è il vero luogo d'incontro per gli agricoltori." Questo modo di parlare semplice riporta immediatamente l'ascoltatore all'essenza dell'agricoltura, dove tutte le politiche e le direttive devono in ultima analisi essere messe alla prova dalla loro efficacia nei campi e nei frutteti.
Da lì, il compagno Le Minh Hoan ha rievocato un fiero percorso storico dei contadini vietnamiti. C'è stato un tempo in cui i contadini non solo coltivavano la terra, ma portavano anche sulle spalle il destino della nazione. Di giorno lavoravano nei campi, e di notte difendevano i loro villaggi e la loro patria.
Non hanno un marchio, nessun codice di tracciabilità, nessun mercato aperto, ma hanno qualcosa di più importante di ogni altra cosa: la fede, la fede nel domani, la fede nella terra su cui poggiano i piedi.
Oggi, in un contesto di pace e integrazione, gli agricoltori non si trovano più ad affrontare bombe e proiettili, ma nuove sfide, ancora più complesse: mercati instabili, concorrenza agguerrita, cambiamenti climatici e richieste sempre più elevate di qualità e tracciabilità. In questo contesto, è fondamentale non solo riflettere sul passato, ma anche definire chiaramente la strada da percorrere.
Una domanda apparentemente semplice, eppure che tocca il nocciolo della questione, è stata posta dal compagno Le Minh Hoan: il presidente dell'Associazione degli agricoltori è un rappresentante degli agricoltori o una guida per gli agricoltori?
"Non si tratta solo di piantare alberi, si tratta di piantare la fede." "La tracciabilità non è solo un codice QR, è una promessa di rispetto da parte dell'agricoltore." "La trasformazione agricola non inizia con i macchinari, ma con il cambiamento di mentalità." "Gli agricoltori non temono l'innovazione, ma temono di lavorare da soli." "Se ogni membro dell'Associazione degli agricoltori manterrà uno spirito di apprendimento continuo, allora gli agricoltori non rimarranno indietro." |
Quella domanda lasciò senza parole molti funzionari delle associazioni di base. Perché, se agissero solo come rappresentanti, coloro che lavorano nell'associazione potrebbero semplicemente parlare a nome degli altri e farsi portavoce delle loro preoccupazioni.
Ma se devono guidare, devono camminare al fianco degli agricoltori, ispirarli e aiutarli a cambiare il loro modo di pensare e di agire, e questo non si può fare tramite decreti amministrativi.
"Il cambiamento non dovrebbe essere imposto per imposizione, ma attraverso la comprensione e suggerimenti tempestivi", ha sottolineato il compagno Le Minh Hoan. In realtà, la produzione agricola in molte località rimane su piccola scala e frammentata. Ogni famiglia ha il suo modo di fare le cose, ogni persona ha il suo metodo di coltivazione. Le informazioni di mercato mancano di trasparenza e i collegamenti produttivi sono ancora deboli.
I venditori non sanno esattamente di cosa hanno bisogno gli acquirenti, e gli acquirenti non sanno da dove provengono i prodotti. Nel frattempo, la produzione rimane fortemente incentrata sugli input e sulla produttività piuttosto che sulla qualità e sulla sostenibilità.
«La terra è stanca, l'acqua è stanca e anche il popolo è stanco». L'espressione semplice ma incisiva del compagno Le Minh Hoan riflette in parte questa realtà.
DA “PIANTARE ALBERI” A “COLTIVARE LA FIDUCIA”
Da questa realtà, la storia suggerisce una direzione più fondamentale: passare da una mentalità orientata alla produzione a una mentalità di economia agricola. Prima, gli agricoltori si preoccupavano solo del successo o del fallimento del raccolto; ora devono chiedersi: dove andrà a finire questo prodotto? Chi lo comprerà? Chi si fiderà? E tornerà per un secondo acquisto?

"Non si tratta solo di piantare alberi, si tratta di piantare fiducia. Non si tratta solo di vendere prodotti, si tratta di raccontare la storia del prodotto": questo messaggio è stato ribadito più volte durante la sessione di condivisione.
A titolo di esempio, il compagno Le Minh Hoan ha raccontato la storia del pomelo dalla buccia verde. Da frutto comune nei mercati rurali, è arrivato a conquistare mercati esigenti come quello australiano.
Il successo non deriva dall'avere pompelmi più grandi o più belli, ma da un processo produttivo controllato, da una storia del prodotto raccontata in modo chiaro e dalla costruzione di una fiducia duratura. Nella nuova era, ogni prodotto agricolo ha bisogno di un'"identità": chi lo coltiva, dove viene coltivato, qual è il processo e chi ne è responsabile.
La tracciabilità non è semplicemente un codice QR, ma una promessa. Una promessa di qualità, trasparenza e onore del produttore.
I singoli agricoltori non possono raggiungere questo obiettivo. Pertanto, le cooperative devono essere riorganizzate in modo più pragmatico, diventando un luogo di incontro per gli agricoltori, la condivisione di informazioni, la creazione di marchi e il mantenimento della credibilità sul mercato.
Al di là della produzione e del consumo, la storia suggerisce anche un approccio più ampio: l'agricoltura come spazio integrato. Un giardino può essere un luogo di produzione, turismo, esperienza e formazione.
Il compagno Le Minh Hoan immaginava una giornata tipo nel frutteto di durian di Ngu Hiep: produzione al mattino, accoglienza dei visitatori a mezzogiorno, studenti che venivano per un'esperienza pratica nel pomeriggio e racconti sulla regione la sera. In questo scenario, l'agricoltura non solo sostenta le persone, ma nutre anche emozioni e ricordi.
Nel corso dell'intera presentazione, il concetto di "apprendimento" viene ripetutamente enfatizzato. Ma qui imparare non significa conseguire più titoli di studio, bensì comprendere come sta cambiando il mondo.
Oggi l'agricoltura non si limita più alla zappa e all'aratro, ma si basa sul mercato, sulla tecnologia, sui dati e sulla fiducia.
Coloro che lavorano nell'Associazione degli agricoltori, senza un aggiornamento continuo, troveranno difficile guidare gli agricoltori nel nuovo contesto. E se ogni funzionario dell'Associazione manterrà uno spirito di apprendimento permanente, trasmetterà questo spirito a tutti i membri.
Mentre la sessione di condivisione volgeva al termine, il compagno Le Minh Hoan menzionò il nome della regione, "Ngu Hiep", per trasmettere un messaggio: cooperazione, collaborazione, consultazione, unità d'intenti e scopo comune.
Il compagno ha suggerito di aggiungere un'altra "cooperazione": la cooperazione nell'apprendimento. Ciò significa imparare insieme, comprendersi insieme e crescere insieme. Questo messaggio non è rivolto solo a una singola comune, ma più in generale a un intero settore agricolo che si trova a un bivio.
Seguire il vecchio sentiero è familiare ma difficile per andare lontano. Tracciare un nuovo percorso presenta molte sfide ma offre opportunità per uno sviluppo sostenibile.
Lasciando il frutteto di durian mentre il sole saliva sempre più alto, la storia aleggiava ancora nella mente di molti. Non si trattava di grandi slogan, ma di cose molto concrete: cambiare mentalità, riorganizzare la produzione, costruire fiducia e iniziare dalle cose più piccole.
Da un orto nella comune di Ngũ Hiệp, la storia dell'agricoltura moderna non è più qualcosa di fantasioso. Inizia con ogni agricoltore, ogni funzionario di un'associazione: coloro che sono più vicini alla gente, la comprendono meglio e possono anche apportare cambiamenti più rapidamente.
QUANG MINH
Fonte: https://baodongthap.vn/giua-vuon-sau-rieng-nghe-chuyen-lam-nong-thoi-moi-a240013.html








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