(Leggete la raccolta di poesie "Boarding Street" di Tran Le Anh Tuan, pubblicata dalla Casa Editrice dell'Associazione degli Scrittori del Vietnam, 2025)
Tenendo tra le mani la raccolta di poesie "Boarding Street" della giovane poetessa Tran Le Anh Tuan (Associazione Letteraria e Artistica di Dak Lak ), non ho potuto fare a meno di rimanere sorpreso dalla profondità delle parole, distillate da emozioni sublimi e da un talento al suo apice.
Questa raccolta di poesie è un mondo di movimenti sottili ma profondi, dove ricordi, natura, persone e amore si intrecciano come un fiume che scorre attraverso le stagioni dell'accumulo. È una raccolta intrisa della serena bellezza dell'antica provincia di Phu Yen, il luogo in cui l'autore è nato, cresciuto e ha accompagnato il suo percorso creativo.
Dalla quieta solitudine dei lavoratori ai moti più intimi dell'amore, "La pensione" emerge come un regno di emozioni caldo, puro e al contempo malinconico. Fin dalle prime poesie della raccolta, la natura della provincia di Phu Yen viene descritta con una bellezza che è al contempo familiare e inedita, intima ed evocativa degli strati più profondi della memoria.
In "Pioggia primaverile a Lanh", la pioggia non è solo un paesaggio della patria, ma anche la sua anima: "La pioggia primaverile a Lanh non si ferma mai / La pioggia cade come il suono delle persone intatte tra le rovine". La natura non è statica, ma irrompe sempre nel cuore, risvegliando ricordi che sembravano essere sprofondati nel profondo. Nella poesia "La Hai", l'autore scrive: "Il vento soffia ancora sul ponte / La pioggia cade sui vecchi vestiti / La Hai profuma di caffè / Ma perché il fiume della mia patria è così silenzioso?".
Quella "tranquillità" non appartiene solo al fiume, ma anche alle persone e alla profondità delle emozioni celate nel piccolo involucro di questo borgo di montagna. Natura e persone si intrecciano in ogni parola, creando uno spazio al contempo reale e onirico, come il chiaro di luna che avvolge una mente sognante con un bagliore soffuso.
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Ma "The Boarding Street" non parla solo di natura. La raccolta di poesie è anche un ritratto di vite umane e di mestieri semplici, ricchi di valori umanistici. Nella poesia "Il calzolaio", incontriamo l'immagine di un vecchio seduto "lì da trent'anni" con "mani che non si sono mai riposate". Ogni paio di scarpe, ogni cucitura, sembra ricreare una vita piena di ricordi e affetti che nessuna parola può esprimere appieno.
Allo stesso modo, "Il Sarto" ricrea l'immagine di persone che curano silenziosamente le ferite della vita: "Chi ancora tesse il filo nella notte / Come la città cura le sue ferite con le foglie cadute". Pochi delicati versi racchiudono una filosofia di vita: le persone guariscono sempre a modo loro, in maniera unica e naturale, come la città che continua a brillare dopo un temporale. Condividendo lo stesso tema della rappresentazione di vite umane tranquille, "Il Vasaio" è come una canzone sulla cultura tradizionale: "Ecco i vasi. Ecco i brocche. Ecco le brocche. Ecco i recipienti per la calce. Sudore. Lacrime. Ecco i padiglioni. Ecco i templi. Ecco le dinastie... Ecco i secoli. Ecco i millenni". La fitta enumerazione crea un senso di profondità storica e di stratificazioni di antichi mestieri che sono sopravvissuti al passare del tempo.
In particolare, il tema dell'amore nella raccolta di poesie ha una tonalità molto particolare: romantica e malinconica al tempo stesso, in qualche modo distante ma carica di angoscia. L'amore non è fragoroso, ma come un ruscello silenzioso che si snoda attraverso ogni ricordo. Nella poesia "Via vuota", la campana della sera "risuona nel regno", fondendosi con "Il suono delle sirene delle ambulanze. Pianti. Lacrime…". Questa sequenza di immagini apparentemente sconnesse crea un ritmo toccante dei giorni di isolamento, quando amore e perdita si intrecciano. La poesia "Via dell'alloggio", che è anche il titolo della raccolta, indica un rifugio per l'anima, un luogo in cui tornare dopo lunghi viaggi: "Ognuno ha un posto in cui tornare / Anche se il piccolo vicolo è avvolto nella nebbia".
La raccolta di poesie rivela la profondità della prospettiva dell'autore su cultura, storia e persone. Poesie come "Epic Night" trasportano il lettore nello spazio mitico degli Altipiani Centrali: "Ora sei il suono sussurrante dei gong che trafiggono la notte... Ora sei epico / Il rituale della primavera". Oppure in "The Babonneau Bunker Guard", l'autore lascia che la storia entri nella poesia attraverso l'immagine di "una lampada che brilla per cento anni" - simbolo di memoria, di volti anonimi che sono passati silenziosamente attraverso la giovinezza. La tristezza, il sacrificio e la bellezza della storia sono espressi attraverso versi intrisi di valori umanistici.
La poesia di Tran Le Anh Tuan è intrisa di elementi simbolici e surreali, che spesso trascendono le descrizioni familiari per aprire la porta ad associazioni inaspettate. In "In piedi sulla bocca di un vulcano", l'autore scrive: "Resto in piedi perché il tempo mangi / Come tu hai mangiato me". Un'immagine strana, misteriosa e inquietante, che spinge il lettore a fermarsi e a contemplare. Allo stesso modo, in molte altre poesie, la struttura frammentata, come una pellicola cinematografica assemblata, crea un'inaspettata continuità attraverso un ricco campo di associazioni. È proprio questo che rende unica la poesia di Tran Le Anh Tuan: libertà di emozione senza essere sfrenata; ambiguità nell'immaginario che tuttavia tocca le profondità dell'anima del lettore.
"La pensione" non è dunque solo un viaggio poetico, ma anche un viaggio alla riscoperta dei valori spirituali: professioni silenziose, momenti d'amore, ricordi di casa, i dolori del tempo e i profondi strati di cultura intessuti in ogni vena della terra. Questa raccolta di poesie non solo segna una maturazione nell'opera creativa della giovane autrice, ma contribuisce anche al panorama della poesia giovanile vietnamita contemporanea con una voce degna di rispetto: lirica ma perspicace, fresca ma profondamente radicata nell'identità, romantica ma ancorata alla realtà della vita.
Fonte: https://baodaklak.vn/van-hoa-du-lich-van-hoc-nghe-thuat/van-hoc-nghe-thuat/202512/hanh-trinh-tro-ve-mien-ky-uc-va-nhung-phan-nguoi-lang-le-fa80c1f/











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