Per celebrare il secondo anniversario della band e il primo anniversario del lancio ufficiale del nome Safe Zone, la community di fan di Cactus House ha intrapreso un progetto significativo volto ad aiutare i gruppi vulnerabili.
Questo percorso filantropico ha avuto origine dalle inclinazioni artistiche e dal senso di responsabilità sociale del quartetto di artisti Thanh Duy, Thien Minh, Bui Cong Nam e Duy Khanh (Nha Xuong Rong). Quando gli artisti non solo hanno contribuito direttamente al Comitato Centrale del Fronte della Patria del Vietnam e partecipato a concerti di beneficenza, ma hanno anche devoluto tutti i proventi derivanti dalla vendita di articoli commemorativi come libri fotografici e magliette a fondi sociali, la comunità di Safe Zone è stata fortemente ispirata a proseguire questo significativo cammino. Hanno quindi collaborato attivamente con il Centro di Assistenza Sociale - Casa della Pace per realizzare attività di supporto concreto per le vittime di violenza di genere.

La Casa della Pace è attualmente un'unità dipendente dall'Ufficio del Comitato Centrale del Fronte della Patria del Vietnam e opera con tre componenti principali: rifugi temporanei sicuri (2 ad Hanoi e 1 a Can Tho), una sala di consulenza al numero 20 di Thuy Khue, ad Hanoi, e una linea telefonica di emergenza 1900 96 96 80 (attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7). Offre servizi di supporto gratuiti e completi a donne e bambini vittime di violenza domestica, abusi sessuali o tratta di esseri umani che sono rientrati nel loro paese d'origine.
Spiegando le motivazioni alla base di questo progetto, la signora Phan My Linh, rappresentante di Safe Zone, ha dichiarato: "In occasione del secondo anniversario della Cactus House, ci siamo ispirati a concretizzare lo spirito di Safe Zone, trasformando un nome amato in un luogo di ritorno, una forza confortante: Sicuro - Gentile - Forte. Per questo motivo, abbiamo collaborato con Peaceful House per realizzare questo progetto comunitario, trasmettendo l'amore dei fan a coloro che hanno bisogno di protezione."
La collaborazione tra le due parti si è concretizzata attraverso attività diffuse e pratiche:
A partire da un'attività chiamata "Un luogo in cui tornare", Safe Zone si concentra sul rinnovamento degli spazi abitativi per le vittime. Di conseguenza, il team ha ristrutturato e riarredato un soggiorno separato, denominato "Stanza della Zona Sicura", uno spazio sicuro per madri e neonati all'interno del centro. L'attività è stata suddivisa in due fasi: la prima, iniziata a maggio 2026, si è concentrata sul riarredamento della stanza; la seconda fase, proseguita a luglio 2026, ha previsto l'aggiunta e la sostituzione di mobili e oggetti di prima necessità. Il risultato di lunghe giornate di preparazione è uno spazio accogliente dove le ospiti possono riprendersi comodamente sia fisicamente che mentalmente.

Con l'obiettivo di fungere da ponte, l'iniziativa "Touching Peace" mira a promuovere la comunicazione e a diffondere ampiamente le informazioni ufficiali sulla Casa della Pace attraverso la stampa e i social media. Avvicinando al pubblico l'immagine del centro e i servizi di supporto offerti, il progetto si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica e incoraggiare il coinvolgimento della comunità, affinché un numero maggiore di persone possa conoscere e usufruire di questa stimata organizzazione di supporto.
Oltre a migliorare gli spazi abitativi e a promuovere la comunicazione, l'iniziativa, intitolata "Un luogo di conforto", si concentra su soluzioni per riscoprire la forza interiore. Un elemento chiave di questa iniziativa è una serie di workshop ben strutturati, tenuti direttamente da esperti membri della comunità Safe Zone.
Il ciclo di attività è suddiviso in quattro sessioni approfondite per supportare ogni fase dello sviluppo psicologico della vittima. Iniziando con la sessione "Dare un nome alle spine", aiuta coloro che sono ancora incerti nell'identificare i cicli di violenza e manipolazione psicologica (gaslighting) a costruire i propri piani di sicurezza. Proseguendo il percorso, la sessione "Scrivere per fiorire" accompagna i partecipanti alla riscoperta di un linguaggio positivo, all'autostima per apprezzare il proprio valore e all'apprendimento di come riflettere sul trauma senza incolpare o dubitare di se stessi.

Nella fase "Pronti a condividere", la sessione "Sussurrando la mia storia" guida i partecipanti ad ascoltare attentamente e a raccontare le proprie esperienze in un piccolo gruppo sicuro, eliminando i sentimenti di vergogna e di auto-colpevolizzazione. Infine, la fase "Parlare con forza" fornisce ai partecipanti le competenze per gestire le proprie storie, controllare le emozioni e proteggersi in modo sicuro quando le condividono con la comunità. Queste lezioni sulla condivisione hanno davvero dato forza alle vittime, aiutandole a superare le proprie insicurezze, a ritrovare fiducia in se stesse e a costruire vite indipendenti.
Un rappresentante della Casa della Pace ha commentato il sostegno della comunità di Safe Zone: "Quando la comunità, soprattutto i giovani, si preoccupa dei valori di sicurezza, amore e protezione per donne e bambini, le cose positive si diffondono in modo davvero speciale". La collaborazione tra Safe Zone e la Casa della Pace dimostra che l'amore per gli idoli può assolutamente diventare un trampolino di lancio per valori positivi, aiutando la società a prendersi cura delle giovani vite e di coloro che hanno bisogno di protezione.
Fonte: https://tienphong.vn/ho-tro-phu-nu-va-tre-em-qua-du-an-cong-dong-y-nghia-post1845201.tpo









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