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Al termine del vertice di due giorni tra le due parti, svoltosi il 17 e 18 luglio, l'Unione europea (UE) si è impegnata a investire maggiormente nella Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC). Questo impegno rientra nella politica di riforma dell'UE in materia di relazioni internazionali.
| I leader al vertice UE-CELAC |
Piattaforma collaborativa di lunga data
Oltre 50 leader dell'UE e della CELAC si sono riuniti a Bruxelles, in Belgio, per il vertice UE-CELAC dopo una pausa di otto anni. I funzionari dell'UE hanno visto in questo incontro un'opportunità per rilanciare le relazioni bilaterali. Al vertice, i leader hanno affrontato una serie di temi, tra cui: il rafforzamento della cooperazione nei forum multilaterali, la pace e la stabilità regionale, il commercio e gli investimenti, la ripresa economica , gli sforzi per combattere i cambiamenti climatici, la ricerca e l'innovazione, la giustizia e la sicurezza per i cittadini, tutti volti a consolidare ulteriormente il partenariato UE-CELAC. I leader hanno anche discusso di come sfruttare l'immenso potenziale e le opportunità offerte dalla trasformazione ecologica e digitale per accrescere la prosperità di entrambe le regioni. Entrambe le parti hanno affermato che i principi di giustizia sociale costituiranno la base per mobilitare gli sforzi congiunti al fine di garantire che nessuno venga lasciato indietro.
L'Europa e l'America Latina-Caraibi vantano una partnership di lunga data, fondata su valori condivisi e un impegno comune per la democrazia, il rispetto dei diritti umani e lo stato di diritto. Queste due regioni rappresentano oltre un terzo degli Stati membri delle Nazioni Unite e costituiscono una forza trainante per un solido sistema multilaterale. Condividono inoltre una visione comune per la tutela del pianeta.
Lanciata nel 2010, la CELAC è un blocco di 33 paesi dell'America Latina e dei Caraibi con l'obiettivo di collegare questi paesi per rafforzare il dialogo politico e l'integrazione socio-culturale nella regione, migliorare la qualità della vita dei loro cittadini, stimolare la crescita economica e migliorare il benessere di tutti.
Un anello cruciale della strategia.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che questo è un momento in cui entrambe le parti hanno più bisogno l'una dell'altra che mai. Citando le conseguenze della pandemia di Covid-19, il conflitto in Ucraina e la crescente assertività della Cina, ha auspicato una più stretta cooperazione tra l'UE e la CELAC. La responsabile dell'organo esecutivo dell'UE ha ribadito che l'UE desidera essere un partner chiave della CELAC. Mentre l'UE è attualmente il maggiore investitore straniero nella CELAC, la Cina è diventata il principale partner commerciale del blocco. Secondo la von der Leyen, l'UE prevede di investire 45 miliardi di euro nella CELAC nell'ambito della sua strategia Global Gateway, un contrappeso al programma cinese di investimenti infrastrutturali della Nuova Via della Seta.
Sul piano economico, l'UE sta cercando di instaurare una nuova partnership energetica con la CELAC dopo aver interrotto i rapporti con la Russia. L'UE intende inoltre ridurre la sua dipendenza dalla Cina per i semiconduttori destinati ai veicoli elettrici, sostenendo la transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2. L'Unione sta promuovendo un accordo commerciale con il Cile, il più grande produttore mondiale di rame e il secondo produttore di litio. L'UE punta anche ad accelerare gli accordi commerciali raggiunti con il Messico nel 2018 e con il blocco Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) nel 2019.
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