
L'aroma rustico evoca ricordi delle prime mattine sulla strada per la scuola, delle mani tremanti dei bambini che ricevono una manciata di riso appiccicoso avvolto in foglie di banano, ancora calde dal tocco della madre.
Il riso glutinoso alla manioca è un piatto semplice, ma dal fascino particolare. Ogni radice di manioca fresca viene selezionata con cura: deve avere la buccia liscia, una forma allungata con un piccolo torsolo e poche fibre, evitando quelle curve o incavate, che tendono ad essere fibrose e ricche di fibre. Gli chef più esperti scelgono la manioca a buccia rossa per un sapore più intenso e quella a buccia bianca per una consistenza morbida e gommosa. La manioca viene poi sbucciata, tagliata a pezzi e immersa in acqua di riso per eliminare l'amaro, rivelando una dolcezza pura e delicata, come il sole di fine inverno.
Allo stesso tempo, il riso glutinoso della varietà "fiore d'oro" – il riso profumato e appiccicoso del Nord – viene messo a bagno in acqua, scolato e poi mescolato accuratamente con la manioca, leggermente cosparsa di un pizzico di sale grosso. Il vapore nella pentola sobbolle dolcemente e il fumo bianco sale, avvolgendo gli aromi di riso, manioca e cipolle fritte… fondendosi insieme in un'armoniosa sinfonia di cucina invernale.










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