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Cerimonia di apertura della XVI Conferenza scientifica internazionale sul Mar Cinese Meridionale.

Báo Kinh tế và Đô thịBáo Kinh tế và Đô thị23/10/2024


Al seminario hanno partecipato il Professor Associato Dr. Le Hai Binh, Membro supplente del Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam, il Direttore responsabile della Rivista Comunista, il Vice Ministro degli Affari Esteri Do Hung Viet, e quasi 300 delegati presenti di persona e oltre 250 delegati registrati per partecipare online.

I partecipanti al seminario. Foto: VNA
I partecipanti al seminario. Foto: VNA

Contemporaneamente, la conferenza ha riunito quasi 50 relatori, tra cui esperti di fama provenienti da 23 paesi e organizzazioni internazionali; quasi 100 delegati provenienti da uffici di rappresentanza stranieri in Vietnam; e 22 ambasciatori, molti dei quali hanno partecipato direttamente al coordinamento delle sessioni.

Nel suo discorso di apertura alla conferenza, la Direttrice ad interim dell'Accademia Diplomatica, l'Ambasciatrice Dott.ssa Pham Lan Dung, ha illustrato le ragioni della scelta della splendida città di Ha Long, patrimonio mondiale dell'UNESCO, come sede della conferenza di quest'anno, a testimonianza della magnificenza e della resilienza della natura. Come la leggenda di Ha Long, gli organizzatori desiderano trasmettere un messaggio sulla missione di proteggere ciò che è prezioso: la pace, la stabilità e la prosperità condivisa nel Mar Cinese Meridionale, nonché dimostrare la loro determinazione a trovare soluzioni sostenibili per la regione.

L'ambasciatrice, la dottoressa Pham Lan Dung, ha affermato che, dopo anni di discussioni, il Mar Cinese Meridionale rimane un punto critico, caratterizzato da controversie territoriali e divergenze nelle rivendicazioni marittime, oltre alla militarizzazione della regione. Tuttavia, ritiene che, come isole che resistono alla tempesta, tutte le parti debbano rimanere salde nei loro sforzi per perseguire la pace e la diplomazia; e, come nel processo di levigatura di una pietra, il progresso in ambito diplomatico richiede tempo, pazienza e ottimismo.

Nella sessione di apertura, il viceministro degli Affari Esteri Do Hung Viet ha tenuto un discorso programmatico in cui ha valutato che il mondo si trova a un punto di svolta cruciale, un passaggio verso un ordine mondiale multipolare e multicentrico, pieno di sorprese e imprevedibile, che, se non adeguatamente controllato, potrebbe condurre al disastro; ha affermato che la fiducia nelle istituzioni e nelle regole esistenti sta gradualmente diminuendo e che prevarranno le azioni unilaterali, ignorando i legittimi interessi di tutte le parti e della comunità internazionale.

Il viceministro Do Hung Viet ha osservato che questa tendenza ha ristretto lo spazio per il dialogo, la diplomazia e la cooperazione, spingendo la corsa agli armamenti e le misure di deterrenza in primo piano nelle strategie di molti paesi.

Il Vice Ministro ha affermato che la competizione odierna tra le grandi potenze non si limita alla contesa di territori, aree marittime e risorse, o al controllo del commercio, della tecnologia e delle capacità militari. Ancor più importante, si tratta di influenzare le prospettive e le visioni che plasmeranno il futuro sistema internazionale. Pertanto, il Vice Ministro ha espresso grande apprezzamento per il tema "Orientare il pensiero, promuovere le norme", sottolineandone la rilevanza e l'urgenza.

In tale contesto, il viceministro Do Hung Viet ha affermato che l'adesione a principi e norme ampiamente riconosciuti è il fondamento per garantire la pace e la stabilità internazionali e funge anche da quadro comune per la risoluzione pacifica e cooperativa delle controversie da parte dei paesi. Ha inoltre osservato che il 30° anniversario dell'entrata in vigore ufficiale della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS) rappresenta un'opportunità per riaffermare l'importanza dell'UNCLOS quale quadro giuridico completo che disciplina tutte le attività nei mari e negli oceani e quale base per le azioni e la cooperazione in mare a livello nazionale, regionale e globale; pertanto, è fondamentale preservare l'integrità dell'UNCLOS.

Il viceministro ha inoltre affermato che la nomina da parte del Vietnam del suo primo candidato alla carica di giudice dell'ITLOS per il periodo 2026-2035 riafferma la disponibilità del Vietnam a contribuire alle attività dell'ITLOS e dimostra un impegno forte e incrollabile nei confronti della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) in particolare, della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale in generale.

In tale occasione, il viceministro Do Hung Viet ha inoltre affermato che il Documento delle Nazioni Unite per il futuro, recentemente firmato, ribadisce la determinazione globale ad affrontare le sfide dell'umanità attraverso la cooperazione multilaterale, sottolineando che all'ASEAN dovrebbe essere accordata fiducia e un ruolo di mediazione e collegamento, poiché i principi di apertura, inclusività, trasparenza e rispetto del diritto internazionale che la caratterizzano uniranno tutte le parti.

La 16a Conferenza Internazionale sul Mar Cinese Meridionale si è svolta in due giorni, dal 23 al 24 ottobre 2023, con 7 sessioni su diversi argomenti: (1) Verso un ordine multipolare: “Pace calda”, “Guerra fredda” o “Coesistenza pacifica”?; (2) Il ruolo centrale dell'ASEAN nella sfida: Proattivamente attiva o passivamente in attesa del momento giusto?; (3) Sicurezza e libertà di navigazione dal Mar Rosso al Mar Cinese Meridionale: Di chi è la responsabilità?; (4) UNCLOS dopo 30 anni: Ancora valida?; (5) Riconsiderare l'obbligo di non usare o minacciare di usare la forza nella risoluzione e nella prevenzione dei conflitti; (6) Navi autonome in mare: L'intelligenza artificiale può autocorreggersi?; (7) Diplomazia, difesa o deterrenza: Quale scelta per la pace?.



Fonte: https://kinhtedothi.vn/khai-mac-hoi-thao-khoa-hoc-quoc-te-ve-bien-dong-lan-thu-16.html

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