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Quando il settore privato accelera!

La città di Ho Chi Minh punta ad avere 750.000 imprese private entro il 2030, che contribuiscano per il 55%-58% al PIL regionale della città e per il 50%-55% alle entrate totali del bilancio.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng07/11/2025

Nella riunione per l'attuazione del piano di sviluppo economico privato, tenutasi il 5 novembre, esattamente sei mesi dopo l'emanazione della Risoluzione 68 del Politburo sullo sviluppo economico privato, Ho Chi Minh City ha fissato l'obiettivo di raggiungere 750.000 imprese private entro il 2030, che contribuiscano per il 55%-58% al PIL regionale della città e per il 50%-55% alle entrate totali del bilancio. Sono stati delineati otto gruppi di soluzioni per raggiungere gradualmente questo obiettivo.

Negli ultimi sei mesi, la città ha dimostrato un approccio proattivo e diretto nei confronti delle aree chiave che ostacolano le risorse economiche del settore privato, rafforzando al contempo la propria capacità di attuare impegni concreti a sostegno di questa "forza trainante fondamentale" dell'economia.

Una delle manifestazioni più evidenti è la presenza di joint venture e società private vietnamite in progetti infrastrutturali strategici, soprattutto nei settori dei trasporti e delle infrastrutture urbane. Ne sono un esempio Vingroup, che investe in una linea ferroviaria che collega Can Gio e sta valutando la possibilità di realizzare un collegamento tra Can Gio e Vung Tau; Thaco Truong Hai, che sta studiando investimenti nella linea ferroviaria Ben Thanh - Thu Thiem; Becamex, che sta valutando investimenti nella linea ferroviaria Bau Bang - Cai Mep; e Sovico, che sta valutando investimenti nella linea 4 della metropolitana.

Questa è la prova concreta di un cambiamento di mentalità e del fatto che le istituzioni si stanno adeguando a tale cambiamento. Ho Chi Minh City ha proposto di emendare e integrare la Risoluzione 98/2023/QH15 per creare una base giuridica che permetta di rimuovere gli ostacoli, sbloccare le risorse e attrarre investitori strategici nei settori dell'alta tecnologia, delle ferrovie urbane, delle energie rinnovabili e delle zone di libero scambio.

Nell'ambito della riforma amministrativa e della trasformazione digitale, la città sta accelerando la connessione "online" dei dati intersettoriali e interministeriali, ampliando i servizi pubblici online, accettando le domande 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e al contempo decentralizzando e delegando maggiori poteri ad agenzie specializzate. Parallelamente, sta passando dalla fase di "pre-approvazione" a quella di "post-approvazione", applicando il modello "sportello unico - decisione unica - punto di responsabilità unico" nella ricezione e nell'elaborazione delle domande di investimento.

In particolare, è stata posta l'enfasi sull'attuazione degli impegni e sui risultati conseguiti, come ad esempio la direttiva diretta del Presidente del Comitato Popolare di Ho Chi Minh City per la rimozione dei "colli di bottiglia", che ha portato alla risoluzione di 616 degli 838 progetti e lotti di terreno problematici, con un investimento totale di oltre 425.000 miliardi di VND e un'area di 2.130 ettari, raggiungendo un tasso di successo superiore al 73%, infondendo fiducia nelle imprese riguardo al contesto degli investimenti nella città.

È inoltre degno di nota che, oltre a dare priorità e potenziare le capacità delle imprese private nazionali, l'amministrazione comunale mette in contatto le imprese a partecipazione estera con le imprese nazionali per formare nuove filiere produttive industriali e di servizi, creando un polo di attrazione degli investimenti forte, equilibrato e sostenibile, soprattutto nel settore tecnologico.

Le imprese private hanno inoltre incrementato le proprie capacità e la propria presenza in posizioni strategicamente importanti, come la collaborazione con ministeri e città per la realizzazione di progetti di data center su larga scala per investitori strategici, al servizio delle infrastrutture digitali, del cloud computing e dello sviluppo della pubblica amministrazione digitale.

In alternativa, nell'ambito dello sviluppo delle risorse umane e di un'istruzione di alta qualità, il meccanismo di cooperazione tra imprese, università e governo sta istituendo programmi di formazione in competenze digitali, competenze tecnologiche, lingua inglese e competenze internazionali per la forza lavoro; formando 10.000 persone per i nuovi settori, con particolare attenzione alla transizione verde, ai dati e all'innovazione da qui al 2030.

È evidente che, quando lo Stato si concentra sulla rimozione degli ostacoli e sul perfezionamento dei meccanismi e dei quadri giuridici, le imprese avranno le basi per superare le barriere, eliminare i colli di bottiglia e contribuire con capitale intellettuale e capacità produttiva a un "mercato" dinamico e in via di sviluppo. Tuttavia, permangono delle sfide, come ad esempio: il tasso di cessazione dell'attività e di sospensione temporanea delle operazioni, sebbene ridotto rispetto all'inizio dell'anno, rimane elevato; alcuni comuni e distretti sono carenti di personale altamente specializzato nei settori della finanza, dell'edilizia e della gestione urbana, il che incide sulla qualità e sull'efficienza delle procedure amministrative…

Queste limitazioni rendono necessario un ritmo di riforma più incisivo, l'innovazione nei metodi di governance e un'applicazione più estesa della tecnologia nell'elaborazione dei documenti relativi a investimenti e terreni. Si auspica che i ministeri e le agenzie centrali pubblichino presto linee guida specifiche sui meccanismi di supporto alla trasformazione digitale per le imprese familiari e le piccole imprese. Sono inoltre necessarie indicazioni precise sull'accesso al Fondo di sostegno agli investimenti previsto dal Decreto 182/2024/ND-CP, al fine di fornire alle imprese risorse aggiuntive per l'innovazione tecnologica e la transizione ecologica. Allo stesso tempo, è fondamentale mettere le città in condizione di risolvere in modo definitivo le questioni relative a progetti e terreni in sospeso, liberando risorse sociali da destinare a investimenti e sviluppo.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/khi-kinh-te-tu-nhan-tang-toc-post822383.html


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