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Quando la “fiducia” aumenta

Secondo la classifica Henley Passport Index pubblicata nel marzo 2026, il passaporto vietnamita scalerà 7 posizioni rispetto al 2025, raggiungendo l'84ª posizione a livello mondiale. Non si tratta di un balzo in avanti epocale, ma è sufficiente a dimostrare che il processo di integrazione del Vietnam continua a procedere in modo stabile, concreto ed efficace.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng30/03/2026

Secondo i risultati della classifica, i cittadini vietnamiti possono ora viaggiare in 48 destinazioni in tutto il mondo senza bisogno di visto, con diverse modalità di ingresso. Tra queste, 24 paesi e territori offrono l'ingresso senza visto, 21 rilasciano il visto all'arrivo e 3 richiedono un permesso di ingresso elettronico.

Quando viaggiare diventa più agevole, i vantaggi sono evidenti: le aziende possono ridurre i tempi di preparazione e i costi amministrativi per viaggi d'affari, ricerche di mercato e contatti commerciali. I giovani hanno maggiori opportunità di esplorare il mondo, accedere a contesti di apprendimento e lavorativi più ampi, accumulando così esperienza internazionale e migliorando la propria competitività. Eliminando gli ostacoli superflui ai viaggi, anche il ritmo della collaborazione può essere accelerato e reso più flessibile.

Tuttavia, considerando questo risultato in un contesto regionale, il divario rimane significativo. La Malesia vanta uno dei passaporti più forti al mondo, con oltre 180 destinazioni senza visto; anche la Thailandia ha raggiunto circa 80 destinazioni senza visto. Rispetto ai paesi vicini, il passaporto vietnamita ha fatto progressi, ma non ha ancora raggiunto un livello soddisfacente. Il percorso per migliorare la sua posizione in classifica è ancora lungo e richiede sforzi costanti e continui.

Nel contesto della globalizzazione, i passaporti non sono solo documenti di ingresso e di uscita; sono anche indicatori della credibilità di un Paese. Ogni decisione di semplificare le procedure per l'ottenimento del visto da parte di un Paese partner rappresenta un incremento della fiducia. Questa fiducia si basa sulla governance, sulla sicurezza e la stabilità del contesto sociale, sulla capacità di controllare i flussi migratori e sull'immagine dei cittadini di quel Paese quando si trovano all'estero.

Da questa prospettiva, il miglioramento del posizionamento del passaporto vietnamita non è il risultato di un singolo cambiamento, bensì dell'accumulo di molteplici fattori. L'introduzione dei passaporti con chip, il miglioramento delle politiche sui visti verso una maggiore apertura e un approccio proattivo all'integrazione hanno contribuito ad accrescere la credibilità del Paese in termini di controllo e cooperazione internazionale. A ciò si aggiungono la trasformazione economica e i cambiamenti nel modo in cui i vietnamiti apprendono, lavorano e comunicano in un contesto globale.

È inoltre importante notare che colmare il divario con il gruppo di testa non è facile nel breve termine, soprattutto perché i concorrenti diretti innalzano costantemente gli standard di governance ed espandono le relazioni internazionali. Ciò richiede al Vietnam un miglioramento continuo, dalla definizione delle politiche alla loro attuazione. Uno dei fattori decisivi risiede nel comportamento di ogni singolo cittadino. Il prestigio nazionale è strettamente legato al modo in cui ogni vietnamita rispetta la legge, le normative locali e si comporta nell'ambiente internazionale.

Violazioni come la residenza illegale o comportamenti inappropriati possono minare la fiducia, con un impatto diretto sulle politiche dei visti di diversi Paesi. Con la progressiva rimozione delle barriere all'ingresso, diminuiscono i costi opportunità della cooperazione internazionale e i piani di investimento e connettività diventano più flessibili. Ancora più importante, ciò rappresenta un cambiamento di mentalità, da cauta a proattiva, da riservata a pronta all'integrazione.

Il raggiungimento dell'84° posto è un traguardo positivo, ma impone anche la necessità di ulteriori miglioramenti. In un contesto globale sempre più competitivo, il miglioramento della posizione dei passaporti nelle classifiche è strettamente legato alle riforme politiche, all'espansione delle relazioni internazionali e alla costruzione di una migliore immagine dei cittadini. Quando questi fattori si muovono nella stessa direzione, i passaporti non solo si posizioneranno meglio in classifica, ma diventeranno anche parte integrante della competitività nazionale, aprendo la strada a un'integrazione più profonda, efficace e sostenibile.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/khi-niem-tin-thang-hang-post845502.html


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