Negli ultimi tempi, il panorama economico di Lao Cai ha mostrato molti segnali positivi, riflessi nei principali indicatori di crescita. Il settore industriale si distingue con un aumento del 14,46% dell'Indice della Produzione Industriale (IPI) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; le industrie manifatturiere e di trasformazione sono cresciute di oltre il 15%, mentre la produzione e la distribuzione di energia elettrica sono aumentate di quasi il 39%. Ciò dimostra che il settore manifatturiero continua a mantenere un andamento di crescita positivo.

Il settore dei servizi ha mantenuto una crescita stabile, con vendite al dettaglio totali e ricavi superiori a 15.300 miliardi di VND. Le attività di trasporto e commercio sono rimaste dinamiche. Il turismo ha prosperato con oltre 2,4 milioni di visitatori e un fatturato totale di quasi 8.800 miliardi di VND. Le importazioni e le esportazioni attraverso i valichi di frontiera hanno raggiunto oltre 445 milioni di dollari, con un incremento di quasi il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, confermandosi come un importante "pilastro" per la crescita complessiva.
Nel frattempo, il settore agricolo ha mantenuto uno sviluppo stabile, garantendo l'andamento della produzione delle colture primaverili e incrementando gradualmente il valore dei prodotti agricoli. Il PIL regionale del primo trimestre è stimato a circa 34.162 miliardi di VND, una base di partenza necessaria per il raggiungimento degli obiettivi annuali.

Secondo il piano di sviluppo socio-economico provinciale per il 2026, l'industria e l'edilizia continueranno a essere i pilastri della crescita; i servizi avranno un ruolo di ricaduta; e l'agricoltura si svilupperà in modo stabile e sostenibile. Nello specifico, si prevede che il settore industriale e delle costruzioni crescerà di circa il 13,8%, con la sola industria che raggiungerà il 14,3%, svolgendo un ruolo chiave di traino.
Le zone industriali, in particolare la zona industriale di Tang Loong, svolgono un ruolo cruciale nella crescita, fungendo da centro di produzione industriale chiave con settori quali la chimica, la metallurgia e i fertilizzanti. Tuttavia, accanto ai segnali positivi, sono ancora evidenti diversi "colli di bottiglia" che incidono direttamente sull'efficienza della crescita, soprattutto nel settore industriale.

Secondo il signor Vuong Trinh Quoc, capo del Consiglio di gestione della zona economica provinciale, il Parco industriale di Tang Loong rappresenta attualmente circa il 28% del valore totale della produzione industriale della provincia. Secondo quanto riferito dalle imprese, nonostante le condizioni di mercato favorevoli e i prezzi elevati di molti prodotti come rame, fosforo e DAP, l'approvvigionamento di materie prime come minerale di apatite, minerale di ferro e minerale di rame rimane instabile, impedendo a molte fabbriche di operare a pieno regime e riducendo l'efficienza produttiva.
La ragione principale è legata agli ostacoli nelle operazioni minerarie e nella bonifica dei terreni. Se queste difficoltà potessero essere superate, le fabbriche potrebbero aumentare la loro capacità produttiva e migliorare l'efficienza. Questo non è solo un problema per le singole imprese, ma è diventato un vero e proprio "collo di bottiglia" che incide sulla crescita dell'intera provincia. Quando l'approvvigionamento di materie prime non è stabile, la capacità produttiva non può essere sfruttata appieno, con il rischio di un rallentamento della crescita.
Inoltre, il settore minerario mostra un trend negativo (in calo di circa l'8,28% nei primi due mesi dell'anno), il che rappresenta un rischio che, se non compensato tempestivamente, inciderà sulla crescita del settore industriale. Nel settore dei servizi, alcuni ambiti come l'alloggio e la ristorazione non hanno ancora soddisfatto le aspettative, indicando che esiste ancora un potenziale non sfruttato efficacemente.

In questo contesto, gli investimenti continuano a rappresentare una leva cruciale. Nei primi due mesi dell'anno, il capitale totale investito nello sviluppo sociale ha superato gli 11.600 miliardi di VND. Tuttavia, l'efficacia di queste risorse dipende in larga misura dallo stato di avanzamento dell'erogazione e dall'effettiva capacità di attuazione dei progetti.
Sulla base dell'esperienza pratica sopra descritta, emerge la necessità di concentrarsi sulla rimozione dei "colli di bottiglia" e sullo sblocco delle risorse. L'attenzione deve essere focalizzata sull'accelerazione dell'erogazione dei capitali di investimento pubblici; sulla riallocazione decisa dei capitali destinati ai progetti a lento sviluppo; sulla riduzione dei tempi per le procedure amministrative; e sulla creazione proattiva di fondi fondiari edificabili per attrarre investimenti. Allo stesso tempo, è necessario rimuovere gli ostacoli ai progetti industriali, accelerare gli investimenti nelle infrastrutture per le zone e i distretti industriali ed espandere la capacità produttiva.

Anche i settori agricolo e dei servizi necessitano di un profondo sviluppo, aumentando il valore aggiunto, ampliando i mercati di consumo, migliorando la qualità dei prodotti turistici, sfruttando i vantaggi economici derivanti dai valichi di frontiera e promuovendo la logistica e il commercio transfrontaliero.
Nel 2026, Lao Cai punta a un tasso di crescita del PIL regionale superiore al 10%, con un'economia di circa 161.700 miliardi di dong. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma raggiungibile, dato che l'economia ha già registrato una crescita positiva dall'inizio dell'anno. Il problema principale non è la mancanza di motivazione, bensì la capacità di sbloccare le risorse e affrontare tempestivamente i colli di bottiglia. Una volta rimossi questi ostacoli, si libereranno i motori della crescita, creando le basi per uno sviluppo economico sostenibile.
Presentato da: Thuy Thanh
Fonte: https://baolaocai.vn/khoi-thong-cac-dong-luc-tang-truong-kinh-te-post897315.html








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