Secondo Army Technology, il Khorramshahr è un missile balistico a medio raggio di produzione iraniana, considerato una delle armi strategiche più importanti dell'arsenale missilistico del paese. Il missile Khorramshahr prende il nome da una città iraniana teatro di aspri combattimenti durante la battaglia di Khorramshahr negli anni '80, nel contesto della guerra Iran-Iraq. È anche noto come Khaybar, dal nome di una fortezza conquistata dai musulmani nel VII secolo durante la battaglia di Khaybar, in Arabia.

La comparsa del Khorramshahr segna uno sviluppo significativo nel programma missilistico iraniano. Foto: Army Technology
In termini di propulsione, il Khorramshahr utilizza combustibile liquido, che fornisce un'elevata spinta ma impone anche notevoli esigenze in termini di preparazione al lancio. Il missile ha una velocità di volo di Mach 8 e può trasportare una testata di grandi dimensioni per colpire bersagli fino a 2.000 km di distanza. Il missile è lungo 13 metri, ha un diametro del corpo di 1,5 metri e pesa circa 1,9 tonnellate.
Da un punto di vista strategico, il Khorramshahr non è solo un'arma militare , ma anche un deterrente psicologico per l'Iran. Grazie alla sua testata di grandi dimensioni, alla lunga gittata e alla capacità di eludere le difese, questo missile è progettato per colpire obiettivi di alto valore come basi militari, centri di comando e infrastrutture strategiche.

Khorramshahr è considerata un simbolo delle capacità missilistiche a lungo raggio dell'Iran. Foto: IRNA
La famiglia di missili Khorramshahr iraniana si è sviluppata seguendo un chiaro percorso evolutivo, che riflette un graduale adattamento nella sua strategia di deterrenza e nelle sue tattiche operative. La prima versione, presentata a Teheran nel settembre 2017, era il Khorramshahr originale. In questa fase, l'Iran dava priorità alla potenza distruttiva, considerando ogni missile come un attacco strategico contro obiettivi di alto valore, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla precisione.
Dopo il suo lancio, il Khorramshahr ha continuato a essere perfezionato attraverso configurazioni di aggiornamento non annunciate, spesso indicate dagli analisti occidentali come Khorramshahr-2. L'obiettivo di questa fase era migliorare la stabilità della traiettoria, ottimizzare il sistema di guida inerziale e potenziare le capacità di separazione della testata. Ciò ha trasformato il missile da un ruolo simbolico a una capacità pienamente operativa.

Khorramshahr è la dimostrazione di come l'Iran stia rafforzando la sua capacità di deterrenza con missili a lungo raggio. Foto: Army Technology
Partendo da queste basi, si ritiene che l'Iran abbia condotto ricerche su configurazioni più avanzate del Khorramshahr, talvolta indicate come Khorramshahr-3. Queste configurazioni si concentrano sul trasporto di submunizioni multiple, con l'obiettivo di aumentare la capacità di penetrazione contro i sistemi di difesa missilistica e di estendere l'efficacia degli attacchi contro obiettivi strategici di grandi dimensioni o di alto valore. Sebbene non sia stato ufficialmente confermato da Teheran, questo sviluppo riflette chiaramente una mentalità fortemente offensiva e un adattamento al contesto difensivo sempre più complesso del Medio Oriente.
Il culmine di questa evoluzione è rappresentato dal Khorramshahr-4, presentato dall'Iran nel maggio 2023 con il nome di Kheibar. Questa versione mantiene la stessa gittata di circa 2.000 km, ma vanta miglioramenti sostanziali in termini di efficacia in combattimento, con tempi di preparazione al lancio significativamente ridotti, maggiore precisione e una nuova testata che ne migliora la capacità di penetrare i moderni sistemi di difesa missilistica. Il Kheibar segna un netto passaggio dalla filosofia delle testate superpesanti a un approccio più intelligente, efficiente e flessibile in combattimento.
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Fonte: https://congthuong.vn/khorramshahr-bieu-tuong-suc-manh-ten-lua-tam-xa-cua-iran-434834.html











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