Il Decreto governativo n. 207/2026/ND-CP, che specifica alcune disposizioni della Legge sulle costruzioni in materia di gestione della qualità, esecuzione dei lavori e manutenzione delle opere edili, ha introdotto ulteriori procedure amministrative nella gestione dei progetti di costruzione.
Un aspetto fondamentale è la definizione chiara delle responsabilità di ciascun soggetto coinvolto nelle attività di costruzione. L'investitore, lo studio di progettazione, l'impresa di costruzione, il consulente per la supervisione e l'unità di gestione operativa hanno ruoli e obblighi ben definiti in ogni fase. Questa è una base cruciale per limitare lo scaricabarile in caso di violazioni o incidenti in cantiere.
Il decreto sottolinea inoltre il ruolo della gestione della qualità. I documenti di costruzione, i risultati delle ispezioni, il monitoraggio, le prove specialistiche e i documenti di collaudo non sono più mere procedure, ma diventano fondamenti giuridici per determinare la qualità del progetto e le responsabilità delle parti coinvolte. In caso di controversie o incidenti, questi elementi costituiranno importanti fonti di prova per le ispezioni, le indagini e l'accertamento delle responsabilità.

I documenti relativi alla costruzione saranno digitalizzati a fini gestionali. (Immagine a scopo illustrativo )
In particolare, le normative relative alla valutazione della sicurezza strutturale e alla gestione delle strutture che presentano segni di problemi di sicurezza sono state integrate in un quadro di gestione unificato. Ciò riflette un cambiamento di prospettiva, che si sposta dalla gestione delle conseguenze alla prevenzione dei rischi. I proprietari e i gestori delle strutture dovranno prestare maggiore attenzione al monitoraggio delle condizioni tecniche, all'esecuzione di ispezioni periodiche e alla manutenzione delle strutture in conformità alle normative.
Per le abitazioni private, viene data maggiore enfasi ai requisiti di gestione della qualità e di sicurezza costruttiva. Si tratta di un ambito in cui da tempo si riscontra un divario tra la normativa vigente e la sua applicazione pratica. Si prevede che un maggiore coinvolgimento dei proprietari di casa fin dalla fase di costruzione contribuirà a ridurre i rischi per la sicurezza nell'edilizia civile.
Un altro aspetto degno di nota è la tendenza alla digitalizzazione della documentazione di costruzione. La gestione elettronica dei dati relativi ai progetti completati, ai documenti di esercizio e di manutenzione non solo migliora l'efficienza gestionale, ma contribuisce anche ad aumentare la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni durante l'intero ciclo di vita del progetto.
Secondo l'Associazione Immobiliare del Vietnam, il Decreto 207/2026/ND-CP segna un cambiamento nell'approccio statale alla gestione delle costruzioni, passando da una strategia incentrata sulla fase di costruzione a una gestione dell'intero ciclo di vita del progetto. Ciò contribuisce non solo a migliorare la qualità e la durata delle costruzioni, ma crea anche una base giuridica più chiara per tutelare i diritti e gli interessi legittimi dei soggetti coinvolti nelle attività di costruzione, nonché della comunità che utilizza le strutture.
Quando il decreto entrerà in vigore, investitori, appaltatori, consulenti e committenti dovranno rivedere i propri processi di gestione, la tenuta dei registri e gli obblighi di manutenzione e garanzia in conformità con le nuove normative. In un contesto di crescenti esigenze in termini di sicurezza e responsabilità, il pieno rispetto delle normative vigenti diventerà fondamentale per minimizzare i rischi e garantire lo sviluppo sostenibile delle attività di costruzione.
Il 22 giugno, il Ministero delle Costruzioni ha emanato la Circolare n. 32/2026/TT-BXD, che specifica alcune disposizioni del Decreto n. 207/2026/ND-CP. La Circolare entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2026.
Fonte: https://nongnghiepmoitruong.vn/kiem-soat-chat-che-hoat-dong-xay-dung-d794676.html








