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L'economia a controllo statale svolge il ruolo di "levatrice" per il mercato.

La Risoluzione n. 79-NQ/TW del Politburo sullo sviluppo dell'economia statale è una risoluzione storica, che crea un'importante base strategica per il Vietnam al fine di realizzare i suoi obiettivi di sviluppo entro il 2030 e la visione per il 2045.

Báo Tin TứcBáo Tin Tức15/01/2026

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Estrazione di petrolio nel giacimento di Bach Ho. Foto: Huy Hung/TTXVN

Un giornalista dell'Agenzia di stampa vietnamita (VNA) ha intervistato la professoressa associata Dott.ssa Pham Thi Hong Diep, vicedirettrice del Dipartimento di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, in merito ai punti salienti della Risoluzione 79-NQ/TW sullo sviluppo dell'economia statale con un ruolo guida e regolatore e sulla garanzia dei principali equilibri economici.

Poniamo l'efficienza, la trasparenza e una governance moderna al centro dei nostri criteri.

Professore, qual è il significato della Risoluzione 79 nell'affermare e promuovere il ruolo guida dell'economia statale in questa nuova fase di sviluppo?

Ritengo che la Risoluzione 79-NQ/TW del Politburo rivesta grande importanza in quanto riafferma ulteriormente il ruolo guida dell'economia statale, creando al contempo un'importante base politica e istituzionale per promuovere tale ruolo nella nuova fase di sviluppo.

Innanzitutto, la Risoluzione 79 non solo ribadisce la posizione centrale dell'economia statale nell'economia di mercato a orientamento socialista, ma colloca tale ruolo anche in un'ottica più moderna: l'economia statale è la forza trainante, creatrice, regolatrice e stabilizzatrice dei principali equilibri economici. Ciò chiarisce la natura "dominante" in termini di qualità, efficienza e influenza strategica, piuttosto che semplicemente in base alla dimensione della proprietà.

La Risoluzione 79 afferma che l'economia statale svolge un ruolo centrale in settori chiave come le infrastrutture strategiche, l'energia, la finanza e il settore bancario, la difesa e la sicurezza, e le tecnologie fondamentali. In tal modo, l'economia statale diventa un pilastro per la sicurezza economica nazionale, soprattutto nel contesto di un ambiente geoeconomico volatile e della forte trasformazione digitale e verde in atto.

La risoluzione riveste un'importanza strategica in quanto colloca l'economia statale all'interno della visione di sviluppo fino al 2045, considerandola uno strumento fondamentale per lo Stato al fine di guidare l'innovazione, lo sviluppo sostenibile e garantire l'orientamento socialista in un'economia di mercato. Promuove inoltre l'innovazione e i collegamenti con il settore privato e con quello a partecipazione estera per formare una struttura economica più moderna, dinamica e autosufficiente.

Quindi, secondo il professore associato, rispetto alle risoluzioni precedenti, quali sono i punti più rilevanti della Risoluzione 79 sullo sviluppo dell'economia statale?

Rispetto alle precedenti risoluzioni del Partito sulle imprese statali, come la Risoluzione n. 3 del IX Comitato Centrale (2001) sulla ristrutturazione e la riforma delle imprese statali; la Risoluzione n. 5 del XII Comitato Centrale (Risoluzione 12-NQ/TW del 2017) sulla continuazione della ristrutturazione, riforma e miglioramento dell'efficienza delle imprese statali; o i contenuti correlati nei documenti del XIII Congresso Nazionale, la Risoluzione 79-NQ/TW presenta molti punti di novità di rilievo.

In primo luogo, per quanto riguarda la definizione del ruolo guida. La Risoluzione n. 3 della 9a Commissione Centrale e la Risoluzione n. 12-NQ/TW della 12a Commissione Centrale si concentravano principalmente sul ruolo guida dell'economia statale attraverso la sua posizione dominante in settori e ambiti chiave. La Risoluzione 79, invece, ha spostato l'attenzione sulla definizione del ruolo guida in termini di capacità di guidare, regolare e garantire importanti equilibri economici, nonché di generare un effetto a catena per altri settori economici, anziché basarsi esclusivamente sulle quote di proprietà. Ciò rappresenta un chiaro passaggio da una "leadership in termini di struttura proprietaria" a una "leadership in termini di funzione e qualità".

In secondo luogo, per quanto riguarda i criteri di valutazione dell'economia statale, le precedenti risoluzioni si concentravano principalmente sul requisito di "mantenere un ruolo di leadership" e "mantenere una posizione chiave". La Risoluzione 79, per la prima volta, pone l'efficienza, la trasparenza e la governance moderna come criteri centrali per la valutazione del ruolo di leadership dell'economia statale. Ciò dimostra chiaramente un nuovo modo di pensare: il ruolo di leadership non è più dato per scontato, ma deve essere dimostrato dall'efficacia concreta.

In terzo luogo, per quanto riguarda l'ambito di attività delle imprese statali, la Risoluzione 12-NQ/TW del XII Congresso del Partito, pur menzionando una riduzione dell'ambito di attività delle imprese statali, non ha affrontato chiaramente la questione del divieto di concorrenza con il settore privato. La Risoluzione 79 sottolinea chiaramente il principio secondo cui le imprese statali non dovrebbero disperdere le proprie risorse e non dovrebbero mantenere un ruolo dominante in settori in cui il mercato può operare efficacemente. Questo è un punto nuovo molto importante, che riflette una mentalità che rispetta i principi del mercato e promuove lo sviluppo del settore privato.

In quarto luogo, per quanto riguarda il modello di gestione del capitale statale, le precedenti risoluzioni hanno menzionato la separazione delle funzioni, ma principalmente a livello di orientamento. La Risoluzione 79 definisce chiaramente la separazione tra le funzioni di gestione statale e quelle di proprietà del capitale come una svolta, considerandola un prerequisito per migliorare l'efficienza dell'economia statale. Questo punto rappresenta un passo avanti più significativo nella riforma istituzionale.

In quinto luogo, per quanto riguarda la visione strategica, le precedenti risoluzioni collegavano principalmente lo sviluppo dell'economia statale a ciascuna fase della riforma delle imprese statali. La Risoluzione 79, per la prima volta, inserisce l'economia statale nella visione strategica nazionale di sviluppo fino al 2045, stabilendo il ruolo di questo settore come strumento strategico dello Stato per guidare l'innovazione, garantire la sicurezza economica, plasmare i principali equilibri e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e inclusivo.

L'economia a controllo statale "aprirà la strada" anziché "ostacolare la strada".

Come ha appena accennato il professore associato, l'economia statale svolge un ruolo nel promuovere lo sviluppo dell'economia privata. Come può dunque l'economia statale essere veramente pioniera, "aprendo la strada e guidando" l'economia privata?

L'economia statale può veramente "aprire la strada e guidare" solo quando non si trova in una posizione di competizione con l'economia privata, ma piuttosto in una posizione di creazione di mercati e di apertura di spazi di sviluppo per il settore privato. Questo è anche lo spirito fondamentale della Risoluzione 79.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario definire chiaramente i ruoli dell'economia statale e di quella privata. L'economia statale dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui settori chiave: quelli di importanza strategica per la sicurezza economica e la difesa nazionale; quelli in cui il mercato è difficile o impossibile da regolamentare efficacemente; e quelli che fungono da base per lo sviluppo di altri settori. Il settore privato, invece, dovrebbe occuparsi del commercio, dei servizi e della produzione di beni di consumo di uso comune. Una volta stabilito questo confine in modo chiaro, l'economia statale "aprirà la strada" anziché "competere" per lo spazio.

Inoltre, è necessario spostare l'attenzione dalla competizione alla creazione di mercato. Il ruolo guida dell'economia statale non dovrebbe essere quello di conquistare quote di mercato, bensì di: investire in infrastrutture strategiche per ridurre i costi per l'intera economia; sviluppare tecnologie chiave, piattaforme digitali, energia e logistica; e sperimentare nuovi modelli che il settore privato possa seguire ed espandere. Pertanto, l'economia statale dovrebbe agire come "levatrice" del mercato, non come concorrente delle imprese private.

Anche l'economia a controllo statale deve implementare un meccanismo di "investimento iniziale guidato", assumendo un ruolo guida in ricerca e sviluppo, innovazione, progetti ad alta tecnologia, energie rinnovabili, trasformazione digitale, aree remote e settori difficili da sfruttare. Quando un progetto si dimostra fattibile, il settore privato partecipa all'espansione della sua portata. Questo è il modello "lo Stato apre la strada, il settore privato segue".

Le imprese statali dovrebbero diventare partner strategici delle imprese private, anziché competere, attraverso: collegamenti lungo la catena del valore; condivisione delle infrastrutture; investimenti e sviluppo congiunti di prodotti; e l'affidamento a imprese private della fornitura di servizi e tecnologie. Questa relazione contribuisce a valorizzare i punti di forza di entrambi i settori, anziché a neutralizzarli a vicenda.

Per migliorare l'efficienza e la competitività dell'economia statale, quali soluzioni specifiche in materia di istituzioni, governance e risorse umane dovrebbe attuare la Risoluzione 79, secondo te?

Si può affermare che, affinché la Risoluzione 79 si concretizzi appieno, la sua attuazione deve concentrarsi su tre pilastri: istituzioni trasparenti, governance moderna e risorse umane di alta qualità.

A livello istituzionale, è necessario continuare a migliorare il quadro giuridico in materia di proprietà statale e imprese statali, puntando alla trasparenza, all'uniformità e all'allineamento con l'economia di mercato. Successivamente, occorre sviluppare un meccanismo di allocazione e monitoraggio del capitale statale basato sui principi di mercato, legato all'efficienza degli investimenti, all'efficienza nell'utilizzo del capitale e alla responsabilità. Gli investimenti di capitale statale devono concentrarsi su settori chiave con elevati effetti di ricaduta, evitando la frammentazione e le interferenze amministrative. Parallelamente, è necessario migliorare il quadro istituzionale per la concorrenza, gli appalti pubblici, gli investimenti pubblici e i partenariati pubblico-privato (PPP) al fine di creare condizioni di parità, incentivando così il settore economico statale a migliorare costantemente la propria competitività.

Per quanto riguarda la governance, la Risoluzione 79 deve essere concretizzata attraverso profonde riforme del modello di governance delle imprese statali, quali: la creazione di consigli di amministrazione indipendenti e professionali, l'applicazione di un sistema trasparente di valutazione delle prestazioni (KPI), la standardizzazione della governance secondo le prassi internazionali (OCSE, IFRS, ESG) e il rafforzamento della competitività e della capacità di integrazione delle imprese statali. Inoltre, è necessario rafforzare la trasparenza delle informazioni finanziarie, considerandola uno strumento di controllo sociale e di mercato sull'economia statale.

Per quanto riguarda le risorse umane, è necessaria una riforma fondamentale dei meccanismi di utilizzo e sviluppo del personale dirigenziale e manageriale, spostando l'attenzione dal "personale di gestione" ai "manager strategici". Nello specifico, dovrebbe essere istituito un meccanismo per la selezione e la nomina dei dirigenti delle imprese statali basato su competenze, prestazioni e standard di mercato; dovrebbero essere implementati contratti di gestione a tempo determinato e basati sulle prestazioni, che colleghino la responsabilità individuale all'efficienza aziendale; e dovrebbe essere creato un team di esperti di alto livello in ambito gestionale, finanziario e tecnologico, capaci di guidare le imprese statali nella competizione internazionale con politiche retributive commisurate ai tassi di mercato.

La ringrazio moltissimo, professore associato!

Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/kinh-te-nha-nuoc-dong-vai-role-ba-do-cho-thi-truong-20260115111517874.htm


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