
Stabilità macroeconomica: un'esigenza urgente.
Nel 2026 l'economia globale entrerà in un periodo di incertezza senza precedenti negli ultimi anni. I conflitti geopolitici in Medio Oriente stanno facendo lievitare i prezzi dell'energia, l'inflazione globale non si è ancora completamente attenuata, mentre molte delle principali banche centrali continuano a mantenere politiche monetarie restrittive per controllare i prezzi.
La Federal Reserve statunitense (FED), la Banca Centrale Europea (BCE) e la Banca d'Inghilterra (BOE) hanno tutte optato per un approccio prudente di fronte al rischio di un ritorno dell'inflazione.
In questo contesto, il Vietnam – un'economia con uno dei più alti gradi di apertura al mondo – è stato e continua ad essere direttamente influenzato dalle fluttuazioni esterne. L'aumento dei prezzi del petrolio comporta un incremento dei costi di trasporto, produzione e materie prime; la pressione dei tassi di cambio e di interesse internazionali ha un impatto sul mercato finanziario interno; e il calo del commercio globale può influenzare le esportazioni e gli investimenti.
Tuttavia, è proprio in mezzo a queste pressioni che la storia della gestione economica rivela un punto degno di nota. Invece di scegliere un compromesso tra crescita e stabilità, il Vietnam persegue l'obiettivo di una "crescita elevata su una base di stabilità macroeconomica".
Nei primi quattro mesi del 2026, l'economia ha registrato numerosi segnali positivi: l'indice della produzione industriale è aumentato di oltre il 9%, le vendite al dettaglio di beni e servizi sono cresciute di oltre l'11%, il volume totale delle importazioni e delle esportazioni è aumentato di oltre il 24% e gli investimenti diretti esteri (IDE) realizzati hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni. Questi dati dimostrano che l'economia ha mantenuto un notevole slancio nonostante l'instabilità del contesto internazionale.
Tuttavia, le pressioni inflazionistiche stanno chiaramente tornando. L'indice medio dei prezzi al consumo (IPC) per i primi quattro mesi del 2026 è aumentato del 3,99%, principalmente a causa dell'impatto dei prezzi dell'energia e dei costi dei fattori produttivi. Ciò limita il margine di manovra per un allentamento monetario e crea l'urgente necessità di mantenere la stabilità macroeconomica.
In realtà, nessuna economia può sostenere una crescita elevata nel lungo periodo se perde il controllo dell'inflazione, dell'instabilità dei tassi di cambio o degli squilibri fiscali e monetari. La stabilità macroeconomica non è quindi solo un obiettivo a breve termine, ma un prerequisito per tutelare la fiducia del mercato e mantenere lo slancio della crescita nel lungo periodo.
Alimentare l'aspirazione allo sviluppo.
Nel periodo attuale, la stabilità macroeconomica assume un nuovo significato, non solo come "difesa" contro la volatilità, ma anche come fondamento per un modello di crescita di qualità superiore. Ciò significa anche che lo "scudo" della stabilità macroeconomica non si misura solo con l'indice dei prezzi al consumo (CPI) o i tassi di cambio, ma anche con la qualità delle istituzioni, la produttività del lavoro e la resilienza dell'economia agli shock globali.

Una delle maggiori sfide odierne è come trasformare la stabilità macroeconomica in un vero e proprio impulso agli investimenti e alla crescita. Dopo un anno dall'attuazione della Risoluzione n. 68-NQ/TW (del Politburo sullo sviluppo dell'economia privata), il contesto imprenditoriale ha registrato molti cambiamenti positivi. Tuttavia, dietro questo quadro positivo, persiste un paradosso: i flussi di capitali privati non si sono ancora concretizzati. Il numero di imprese che si ritirano dal mercato rimane elevato, mentre molte tendono ad assumere un atteggiamento difensivo piuttosto che ad espandere gli investimenti. Ciò dimostra che la sola riforma delle procedure amministrative non è sufficiente.
Il principale ostacolo risiede nella qualità delle istituzioni e nella fiducia del mercato. Le imprese investono in modo significativo solo quando percepiscono un contesto politico stabile, trasparente e prevedibile a lungo termine. Pertanto, nel prossimo periodo, la stabilità macroeconomica dovrà essere strettamente legata all'apertura di nuovi "spazi di crescita" per il settore privato. I megaprogetti infrastrutturali nazionali, i sistemi logistici, la trasformazione digitale e l'economia verde non sono solo motori di sviluppo, ma anche luoghi in cui assorbire e attivare i flussi di capitale sociale.
La filosofia di "utilizzare gli investimenti pubblici per guidare gli investimenti privati" deve essere attuata con maggiore decisione, soprattutto in settori con il potenziale di generare significativi effetti a cascata. Tuttavia, l'aspetto più importante è costruire un contesto istituzionale affidabile in cui le imprese si sentano sicure nell'effettuare investimenti a lungo termine, anziché scegliere di "rifugiarsi" in attività a breve termine.
Con una popolazione di oltre 100 milioni di abitanti, una classe media in rapida crescita, una posizione sempre più rilevante nella catena di approvvigionamento globale e nuovi fattori trainanti derivanti dalla trasformazione digitale e dall'economia verde, il Paese è pienamente attrezzato per entrare in un periodo di crescita ancora più sostenuta. L'obiettivo di raggiungere una crescita a doppia cifra e di entrare a far parte del gruppo delle principali economie mondiali è ambizioso, ma del tutto realizzabile se il Vietnam saprà sfruttare al meglio i suoi attuali vantaggi. Tuttavia, per andare lontano, il prerequisito fondamentale rimane il mantenimento di una solida base macroeconomica. Questo "scudo" oggi è rappresentato dalla resilienza dell'economia, dalla qualità delle istituzioni, dalla fiducia delle imprese e degli investitori e dalla capacità di sostenere la crescita in un mondo volatile. Ed è anche questa la strada che il Vietnam deve percorrere non solo per crescere più velocemente, ma anche per svilupparsi in modo più ecologico, intelligente e sostenibile nel suo cammino verso il progresso. |
Professore Tran Tho Dat
Università Nazionale di Economia
Secondo sggp.org.vn
Fonte: https://baodongthap.vn/-la-chan-on-dinh-vi-mo-nen-mong-cho-tang-truong-cao-a240690.html









Commento (0)