La controversia si è concentrata sul 55° minuto della partita di andata dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid, disputata la mattina del 9 aprile. Dopo un rinvio dal fondo, il portiere dell'Atletico, Juan Musso, ha passato il pallone al compagno Arnau Pubill all'interno dell'area di rigore. In un momento di scarsa visione di gioco, il difensore ha toccato il pallone con la mano prima di tentare un secondo calcio, provocando una forte reazione da parte dei giocatori del Barcellona che hanno reclamato un rigore, sostenendo che si trattava di un chiaro fallo di mano.
Tuttavia, l'arbitro Istvan Kovacs non ha concesso il rigore e il VAR non è intervenuto. Questa decisione ha immediatamente scatenato polemiche, con molti che sostenevano che l'Atletico Madrid avesse evitato il rigore.
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Il momento controverso di Pubill. |
Spiegando la situazione, l'ex arbitro Mateu Lahoz ha sostenuto che non si trattava di un fallo grave. Secondo lui, una volta che il pallone era in gioco, l'azione di Pubill era "naturale" e derivava da un malinteso tra i giocatori.
"In teoria, si potrebbe fischiare un fallo, ma a questo livello, situazioni del genere di solito non vengono considerate infrazioni", ha commentato Lahoz.
L'ex arbitro ha inoltre sottolineato che il fattore cruciale non era se il pallone si trovasse dentro o fuori dall'area di rigore, bensì quando fosse stato ufficialmente messo in gioco. Allo stesso tempo, Lahoz ha affermato che le azioni di Pubilll non costituivano motivi sufficienti per ulteriori provvedimenti disciplinari.
Nonostante le continue discussioni, il risultato finale premia l'Atletico Madrid con una vittoria per 2-0. La squadra di mister Diego Simeone ha ora il proprio destino nelle proprie mani in vista della gara di ritorno, mentre il Barcellona dovrà rimontare in trasferta per poter passare il turno.
Fonte: https://znews.vn/ly-do-barcelona-bi-tu-choi-phat-den-post1641978.html









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