Il Governo ha appena emanato il Decreto n. 359/2025/ND-CP del 31 dicembre 2025, che modifica e integra numerosi articoli del Decreto n. 181/2025/ND-CP del 1° luglio 2025, disciplinando l'attuazione della Legge sull'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Immagine a scopo illustrativo .
Secondo il punto a, comma 1, articolo 1 della legge n. 149/2025/QH15, i prodotti agricoli non trasformati o solo minimamente trasformati, le foreste piantate, il bestiame, l'acquacoltura e i prodotti ittici pescati in natura, prodotti, catturati e venduti direttamente da organizzazioni e singoli individui e importati, non saranno soggetti all'imposta sul valore aggiunto (IVA).
Per le imprese, le cooperative e le unioni cooperative, se acquistano i prodotti sopra indicati e li rivendono a soggetti simili, non sono tenute a dichiarare o pagare l'IVA, ma hanno diritto alla detrazione dell'IVA a credito. Nel caso di vendite a famiglie, persone fisiche impegnate in attività produttive e commerciali o altre organizzazioni, l'aliquota IVA applicabile è del 5%. Con il metodo di calcolo diretto, l'aliquota IVA è dell'1% del fatturato.
Il Decreto 359/2025/ND-CP abroga anche il comma 3 dell'articolo 37 e il comma 3 dell'articolo 39 del Decreto 181/2025/ND-CP relativi alle condizioni per il rimborso IVA. Di conseguenza, le imprese che hanno presentato domanda di rimborso IVA prima del 1° gennaio 2026 non sono tenute a soddisfare le condizioni per la dichiarazione e il versamento dell'IVA da parte del venditore.
Il decreto, in vigore dal 1° gennaio 2026, mira ad agevolare imprese, cooperative, imprese familiari e privati nella dichiarazione, nel pagamento e nella detrazione dell'IVA, garantendo al contempo trasparenza e legalità nella gestione fiscale.
Fonte: https://congthuong.vn/mo-rong-doi-tuong-khong-chiu-thue-gia-tri-gia-tang-437281.html








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