Mytel ha installato stazioni di ricarica per cellulari in molte zone gravemente colpite dal terremoto.
Mytel garantisce i servizi di comunicazione dopo il terremoto in Myanmar.
NDO - Subito dopo il terremoto che ha colpito il Myanmar il 28 marzo, causando gravi danni a persone e cose, Mytel, il marchio di Viettel in Myanmar, ha rapidamente messo in atto misure di risposta, dimostrando la prontezza e il senso di responsabilità dei vietnamiti all'estero.
Poche ore dopo il terremoto, Mytel ha lanciato una campagna di supporto d'emergenza per circa 4 milioni di clienti in 98 città di tutto il paese. Ogni cliente nelle aree colpite ha ricevuto un supporto immediato, che includeva 1 GB di dati, 300 minuti di chiamate e 300 SMS per aiutare le persone a rimanere in contatto con i propri cari e a ricevere aggiornamenti dal governo e dalle agenzie di soccorso. Mytel ha anche installato stazioni di ricarica per cellulari in molte delle aree più colpite, aiutando le persone a mantenere la connettività durante le interruzioni di corrente.
In particolare, il team di ingegneri, tecnici e personale di Mytel ha lavorato tutta la notte per garantire reti di telecomunicazione ininterrotte. Sono state dispiegate decine di stazioni base mobili e attivate apparecchiature di backup per mantenere attive le infrastrutture di comunicazione, a supporto delle operazioni di soccorso e dell'assistenza alla comunità. Inoltre, Mytel ha allestito 45 punti di distribuzione di beni di prima necessità, tra cui 10.000 pasti per la popolazione, e continuerà ad ampliare questa iniziativa nel prossimo periodo.
Il terremoto ha spinto il governo del Myanmar a lanciare un appello urgente per gli aiuti internazionali. In questo contesto, l'intervento rapido e concreto di Mytel non solo ha contribuito ad alleviare alcune delle preoccupazioni della popolazione del Myanmar, ma ha anche dimostrato lo spirito di solidarietà vietnamita nei confronti della comunità internazionale.
Fonte: https://nhandan.vn/mytel-bao-dam-thong-tin-lien-lac-sau-tran-dong-dat-tai-myanmar-post868668.html







Commento (0)