Netflix si trova ad affrontare una causa di alto profilo negli Stati Uniti dopo che le autorità del Texas hanno accusato la piattaforma di streaming di raccogliere illegalmente i dati degli utenti e di aver progettato deliberatamente il suo sistema per rendere gli spettatori, soprattutto i bambini, "dipendenti" dai suoi contenuti.
L'11 maggio, il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha intentato una causa contro Netflix presso il tribunale statale dell'area di Dallas. Nell'atto di citazione, di 59 pagine, accusa il colosso dello streaming di monitorare segretamente il comportamento degli utenti su vasta scala.
Secondo la denuncia, Netflix avrebbe creato un "enorme database" contenente informazioni dettagliate sulle abitudini di visione degli utenti, le loro preferenze personali e altri dati comportamentali sensibili. La piattaforma avrebbe poi utilizzato o fornito questi dati per supportare la pubblicità e ottimizzare le proprie capacità di targeting.
L'ufficio del procuratore generale del Texas ha addirittura accusato Netflix di "monitorare i bambini e i consumatori texani", sottolineando che l'azienda aveva tratto in inganno le persone promuovendosi come una piattaforma "sicura per i bambini" e "con poche pubblicità".
Uno dei punti principali della causa è la funzione "autoplay", che avvia automaticamente l'episodio successivo ed è attivata di default sulla piattaforma, anche per gli account dei bambini. Secondo la causa, questo meccanismo è progettato per prolungare il tempo di visione continuativa e creare dipendenza dai contenuti.
Il procuratore generale Paxton ha affermato che Netflix "non è la piattaforma adatta ai bambini che dichiara di essere", ma sta sfruttando i dati personali per generare miliardi di dollari di profitti.
La causa chiede al tribunale di emettere un'ingiunzione che impedisca a Netflix di continuare a raccogliere o condividere i dati degli utenti durante il processo.
Inoltre, il governo dello stato del Texas propone sanzioni civili fino a 10.000 dollari per ogni violazione ai sensi della legge statale sulla tutela dei consumatori.
(VNA/Vietnam+)
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/netflix-doi-mat-vu-kien-thu-thap-du-lieu-nguoi-dung-trai-phep-post1110013.vnp
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