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Attualmente, la pubblicità si svolge principalmente sui social media e sulle piattaforme di e-commerce, dove le informazioni si diffondono rapidamente e sono difficili da controllare.

Báo Gia LaiBáo Gia Lai27/05/2026

Il Decreto 87/2026 sulle sanzioni amministrative per violazioni nei settori della cultura e della pubblicità, in vigore dal 15 maggio, è considerato un adeguamento necessario nel contesto di un mercato pubblicitario in rapida evoluzione ma non regolamentato, soprattutto in ambito digitale. Un aspetto rilevante è che il decreto specifica le violazioni e le relative sanzioni, anziché limitarsi a fornire linee guida generali.

Di recente, molti prodotti come integratori alimentari, cosmetici e farmaci per la perdita di peso sono stati pubblicizzati con affermazioni fuorvianti come "cura completa", "eliminazione" e "efficacia al 100%". Molte pubblicità utilizzano anche immagini di medici ed esperti o etichettano i prodotti come "rimedi tradizionali", "segreti nazionali" o "assolutamente naturali" per fare leva sulla psicologia dei consumatori. Queste pubblicità non solo generano incomprensioni, ma comportano anche potenziali rischi per la salute e le finanze degli acquirenti.

L'inclusione di questi comportamenti tra le sanzioni dimostra che l'autorità di regolamentazione si è concentrata sui punti critici del mercato. Quando il confine tra pubblicità corretta e scorretta è chiaramente definito, le imprese sono costrette a cambiare approccio e a limitare l'esagerazione dei benefici del prodotto. Tuttavia, l'efficacia del decreto dipende in larga misura dalla sua applicazione.

Attualmente, la pubblicità si svolge principalmente sui social media e sulle piattaforme di e-commerce, dove le informazioni si diffondono rapidamente e sono difficili da controllare. Se le violazioni vengono affrontate solo a posteriori, le autorità faranno fatica a tenere il passo con la realtà. Pertanto, è necessaria una stretta collaborazione tra le piattaforme per vagliare e moderare i contenuti fin dall'inizio.

La legge sull'e-commerce del 2025, in vigore dal 1° luglio 2026, ha introdotto numerose e importanti normative. I venditori e gli streamer devono fornire informazioni veritiere; le piattaforme devono verificare l'identità, archiviare i dati e avere il diritto di rifiutare o interrompere la collaborazione con gli account che violano le norme. I contenuti pubblicitari devono essere conformi ai contenuti approvati. Se l'ispezione e la rimozione dei contenuti illeciti vengono effettuate con rigore, molte pubblicità ingannevoli potrebbero essere bloccate fin dall'inizio.

Dal punto di vista del mercato, il Decreto 87 non riduce la portata delle attività pubblicitarie, ma crea un processo di filtraggio più chiaro. Le aziende che si affidano alla pubblicità ingannevole avranno difficoltà a sopravvivere come prima e potrebbero persino essere eliminate dal mercato. Al contrario, le aziende che operano onestamente godranno di un maggiore vantaggio competitivo. Con la limitazione delle tattiche pubblicitarie esagerate, le aziende non dovranno più competere con informazioni gonfiate, ma potranno concentrarsi sulla qualità del prodotto e sulla reputazione del marchio.

L'impatto sui consumatori è altrettanto evidente. In passato, molte persone venivano influenzate da pubblicità esagerate, finendo per acquistare prodotti che non soddisfacevano le loro aspettative, sprecando denaro e persino compromettendo la propria salute. Con normative pubblicitarie più rigorose, i consumatori avranno accesso a informazioni più trasparenti per poter compiere scelte consapevoli.

È evidente che il Decreto 87, insieme alla Legge del 2023 sulla tutela dei diritti dei consumatori e alla Legge del 2025 sul commercio elettronico, sta creando un quadro giuridico sempre più completo per il settore commerciale digitale. Man mano che le responsabilità di venditori, piattaforme e autorità di regolamentazione saranno definite con maggiore chiarezza, la pubblicità ingannevole perderà gradualmente terreno, lasciando spazio a un contesto competitivo trasparente e sano.

Secondo Le Tinh (NLDO)

Fonte: https://baogialai.com.vn/ngan-chan-tu-goc-post586786.html


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