
“Entrambi aspettiamo e speriamo / C'è il vento, ecco le ali dell'aquilone che si piegano” è un modo molto colloquiale ma evocativo di descrivere l'interazione amorosa. Innanzitutto, il primo verso colloca i due amanti in uno stato condiviso: “Entrambi aspettiamo e speriamo”. Non è una parte che aspetta l'altra, ma due anime che condividono un “campo” emotivo comune. Ma la bellezza sta nel secondo verso: “C'è il vento, ecco le ali dell'aquilone che si piegano”. Questa è un'immagine molto vietnamita. L'aquilone stesso mostra la potenza e la traiettoria del vento. Pertanto, non si tratta di una relazione a senso unico, ma simbiotica. Lo stesso vale per l'amore. A un livello più profondo, la poesia rivela anche una filosofia sull'amore: l'amore non è due individui che stanno fianco a fianco, ma un'interazione che crea una nuova entità. Proprio come è impossibile separare il “vento” e l'“aquilone” in quel momento.
I due versi, "Domani, nipoti e parenti/ Non torneranno per le commemorazioni e le festività ancestrali... allontanandosi gradualmente", evocano una preoccupazione molto comune ma profonda: la preoccupazione che i legami familiari e di parentela si affievoliscano col tempo. La parola "gradualmente" è particolarmente incisiva perché la distanza qui non arriva all'improvviso, ma silenziosamente, a poco a poco, quasi inosservata finché i legami di parentela non si sono significativamente affievoliti. Dietro questi due versi si cela il sentimento di una persona esperta, profondamente consapevole del valore della famiglia e della tradizione. Questa preoccupazione non riguarda solo la perdita degli incontri, ma anche la perdita dei ricordi condivisi, delle radici comuni e del senso di appartenenza a una grande famiglia. Pertanto, i due versi hanno un tono malinconico, come un dolce promemoria che la parentela non dura per natura in eterno, ma deve essere alimentata attraverso la presenza, il ritorno e il ricordo reciproco.
In particolare, i due versi: "Portando con me pochi versi di poesia / Seduto tristemente, mandando i miei pensieri casuali al cielo" sembrano molto leggeri e rustici, eppure toccano una delle essenze più profonde della poesia. Innanzitutto, l'immagine di "portare con me pochi versi di poesia" è eccellente. In passato, le persone portavano con sé una manciata di riso, una zucca di vino e un piccolo coltello per il loro viaggio. Qui, il poeta non porta nulla di materiale, solo pochi versi di poesia. La poesia diventa una sorta di bagaglio spirituale. La vita è lunga e vasta, e a volte le persone non hanno altro su cui contare se non pochi versi di poesia. Ma l'essenza della poesia risiede nel verso seguente: "Seduto tristemente, mandando i miei pensieri casuali al cielo". I pensieri casuali sono senza forma, senza inizio né fine, senza una causa chiara. È una tristezza sottile come il fumo, un sentimento fugace che non può essere nominato. La bellezza sta nel fatto che il poeta non cerca di spiegare quella tristezza. Ci sono momenti in cui il cuore si stringe senza sapere perché. Questo è il territorio più primordiale della poesia. E ancora più speciale è il gesto di "mandarlo in cielo". "Cielo" qui non si riferisce necessariamente al cielo fisico. È più come uno spazio infinito in cui le persone possono affidare i propri sentimenti e pensieri. Pertanto, "mandare i sentimenti vaghi in cielo" è un'immagine poetica molto bella. Descrive lo stato in cui la tristezza viene dolcemente lasciata andare. Senza attaccamento, senza lamentele, senza accuse. Semplicemente lasciandola andare in silenzio nell'immenso vuoto. Leggendo attentamente, vediamo che la poesia porta con sé uno spirito molto vicino allo Zen. La tristezza è ancora lì, ma non pesa più. Viene sollevata in una nuvola, un filo di fumo... Da pensieri privati di una persona, si fonde con il cielo e la terra.
Questi sono versi meravigliosi, estratti da "Fiori", "Senza di te", "Separati", "Attraverso la storia", ecc., tratti da "L'aquilone e la luna" del poeta Bui Nguyen Tam. Essi mettono in luce le emozioni sfaccettate e ricche di sfumature di un poeta dalla profonda esperienza. E questi pochi dettagli poetici bastano a dimostrare quanto la poesia di Bui Nguyen Tam sia davvero impressionante per gli amanti della poesia.
Fonte: https://hanoimoi.vn/ngoi-buon-gui-cai-vu-vo-len-gioi-1208497.html









