Nelle canzoni popolari, l'immagine del cavallo è associata all'amore romantico, rappresentando fedeltà, devozione incrollabile e fiducia: "Il cavallo corre lontano e scompare dalla vista / Chi amo tornerà anche dopo cento anni se rimarrà fedele".
Rappresenta anche la solitaria attesa e la straziante separazione: " Lascia qui il tuo cavallo e la tua carrozza / Così potrò tessere la seta per i giorni in cui sarai via."
Il cavallo diventa ora simbolo di addio, di nostalgia e di attesa. Il cavallo porta la persona lontano, mentre chi resta affida il proprio amore silenzioso agli zoccoli del cavallo. In questo contesto, l'amore non è esuberante, ma duraturo e fedele, proprio come la natura del cavallo.
Inoltre, le fiabe popolari usano l'immagine del cavallo anche per rimproverare metaforicamente chi è vicino e chi è lontano quando l'amore non viene ricambiato : "Se sei lontano, prendi in prestito il mio cavallo per andare/Finché il cavallo ti porta, la distanza non importa/Vorrei essere vicino ma non posso/Chi ha causato questa separazione tra il Vietnam e Qin?"
Oppure: "Cinque cavalli bianchi attraversano il fiume / Cinque case di tegole, lampade dentro e fuori / Di chi è la lampada che non si spegne mai per amore? / Ti amo e le lacrime mi scendono dagli occhi."

Nella letteratura medievale, il cavallo era associato all'ambizione virile e agli alti ideali. L'immagine di un cavallo che galoppa attraverso la vasta distesa della terra è spesso raffigurata, portando con sé l'aspirazione a dedicare la propria vita alla patria. L'autore di "Chinh Phu Ngam" (Lamento della moglie del guerriero) scrisse una volta dei versi che esprimevano le aspirazioni patriottiche di un giovane: "L'ambizione di un uomo si estende per mille miglia a cavallo / Può spostare il monte Thai Son leggero come una piuma".
Una pelle di cavallo avvolta attorno a un cadavere: un'immagine tragica che mostra come il cavallo non sia solo un mezzo di trasporto, ma anche un simbolo di nobile sacrificio. In sella, in tempi di tumulto, il giovane portò con sé la propria vita e i propri ideali per la nazione.
*Truyen Kieu* di Nguyen Du, capolavoro della letteratura vietnamita, ricorre più volte all'immagine del cavallo per esprimere le emozioni dell'addio: "Uno monta a cavallo, l'altro dà l'addio / La foresta d'acero autunnale ha tinto di colore le terre di confine".
Al punto di solitudine e tristezza: "La stanza è completamente silenziosa / Le tracce della carrozza trainata da cavalli sono ora leggermente ricoperte di muschio verde."
Nella sua opera poetica capolavoro "Ricordando il passato della cittadella di Thang Long", la signora Huyen Thanh Quan non ha potuto nascondere la sua tristezza nel vedere svanire la prosperità di un'epoca passata: "Le tracce di carrozze e cavalli, le anime dell'erba autunnale / Le antiche fondamenta del castello, le ombre del sole al tramonto".
Nella letteratura moderna, il poeta Chế Lan Viên scrisse una volta versi strazianti nella sua poesia "Lettera durante la stagione delle inondazioni": "Ricordandomi di aspettare notizie da casa / Ora ricevo una lettera offuscata dall'acqua del torrente / Non oso arrabbiarmi con l'inondazione / Provo pietà per il povero cavallo che soffre nel lungo viaggio."
Tenere tra le mani la lettera da casa mi riempì di una gioia immensa, ma prima che potessi leggerla, le parole si offuscarono a causa dell'innalzamento delle acque. Provai compassione per il cavallo che aveva dovuto sopportare tanta sofferenza e pericolo per adempiere al suo dovere di "consegnare la lettera".
Fonte: https://congluan.vn/ngua-trong-tho-ca-viet-nam-10329521.html








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