
Secondo un nuovo sondaggio pubblicato il 13 maggio dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Corea del Sud e dall'Organizzazione del Turismo Coreano, la comunità di espatriati sta assumendo un ruolo sempre più importante nel settore turistico nazionale.
I risultati del sondaggio hanno mostrato che quasi il 70% degli intervistati aveva fatto gite di un giorno in Corea del Sud nell'ultimo anno, mentre quasi il 60% aveva fatto gite con pernottamento.
Il rapporto giunge in un momento in cui il numero di stranieri residenti in Corea del Sud è aumentato fino a circa 2,58 milioni, pari a quasi il 5% della popolazione del paese. Ciò ha indotto le autorità turistiche sudcoreane a iniziare a considerare la comunità straniera, inclusi i lavoratori migranti, gli studenti internazionali e i professionisti stranieri, come un potenziale mercato turistico, piuttosto che semplicemente come un gruppo di residenti a lungo termine.
L'indagine è stata condotta su 1.000 stranieri residenti in Corea del Sud tra novembre 2024 e ottobre 2025. In media, ogni persona ha effettuato circa 3,7 viaggi di un giorno e 2 viaggi con pernottamento all'anno.
Tra le attività più popolari, il turismo naturalistico e l'esplorazione culinaria si sono classificati ai primi posti. L'85,7% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di aver apprezzato la visita ai luoghi di interesse più famosi della Corea del Sud, mentre il 64,2% ha indicato il cibo come uno degli aspetti più attraenti del Paese.
Inoltre, i viaggi indipendenti stanno diventando sempre più popolari tra gli espatriati. Circa il 93,8% degli intervistati ha indicato una preferenza per la pianificazione autonoma dei propri viaggi rispetto ai tour organizzati. Ciò riflette un cambiamento nelle abitudini di viaggio, poiché molte persone cercano esperienze più flessibili e un'esplorazione più approfondita della cultura locale.
Oltre a dare impulso al turismo interno, la comunità di espatriati contribuisce in modo significativo all'economia sudcoreana attraverso la spesa turistica. Secondo alcune indagini, la spesa media per viaggio si aggira intorno ai 266.000 won (equivalenti a 181 dollari USA) a persona.
Le autorità turistiche hanno inoltre rilevato che le tendenze di viaggio variavano a seconda del tipo di visto di residenza. I lavoratori professionisti registravano il tasso più elevato di viaggi con pernottamento, pari al 74%, mentre gli studenti internazionali erano in testa per numero di gite di un giorno, con un tasso del 79,1%.
In particolare, circa il 66,3% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di voler invitare in futuro amici o parenti dai propri paesi d'origine a visitare la Corea del Sud. Ciò suggerisce che la comunità di espatriati non si limita al turismo interno, ma contribuisce anche a promuovere l'immagine della Corea del Sud nel mondo attraverso i legami personali.
Kim Sung-eun, responsabile del gruppo di dati sull'intelligenza artificiale per il turismo presso l'Organizzazione del Turismo Coreano, ha osservato che gli stranieri rappresentano ormai una forza cruciale nel mercato turistico interno e agiscono anche come "ambasciatori", contribuendo a diffondere l'attrattiva della Corea presso la comunità internazionale.
Secondo gli esperti, questa tendenza potrebbe apportare numerosi benefici a lungo termine al settore turistico sudcoreano, soprattutto considerando che il Paese si sta impegnando per rilanciare il settore dei servizi e attrarre un maggior numero di turisti internazionali dopo la pandemia.
Fonte: https://baovanhoa.vn/du-lich/nguoi-nuoc-ngoai-tro-thanh-dai-su-du-lich-cua-han-quoc-227462.html








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