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Se il debitore dovesse purtroppo morire, il debito verrà condonato?

Người Đưa TinNgười Đưa Tin09/06/2023


L'articolo 466 del Codice Civile del 2015 stabilisce l'obbligo del debitore di rimborsare il debito come segue:

1. Se il bene preso in prestito è denaro, il debitore deve restituire l'intero importo alla scadenza; se il bene è un oggetto materiale, il debitore deve restituire un oggetto dello stesso tipo, quantità e qualità, salvo diverso accordo.

2. Se il mutuatario non è in grado di restituire l'oggetto preso in prestito, può rimborsarlo con una somma di denaro equivalente al valore dell'oggetto preso in prestito al momento e nel luogo del rimborso, previo accordo con il prestatore.

3. Il luogo di rimborso è la residenza o la sede legale del creditore, salvo diverso accordo.

4. Nel caso di un prestito senza interessi, se il debitore non rimborsa il debito o lo rimborsa in modo incompleto alla scadenza, il creditore ha il diritto di esigere il pagamento degli interessi al tasso previsto dall'articolo 468, comma 2, del presente Codice sull'importo scaduto corrispondente al periodo di mora, salvo diverso accordo o disposizione di legge.

Inoltre, l'articolo 615 del Codice Civile del 2015 stabilisce che l'adempimento degli obblighi finanziari lasciati dal defunto deve avvenire nel modo seguente:

1. Gli eredi sono responsabili dell'adempimento degli obblighi finanziari del defunto nell'ambito del loro patrimonio, salvo diverso accordo.

2. Se l'eredità non è ancora stata divisa, gli obblighi finanziari lasciati dal defunto saranno adempiuti dall'amministratore dell'eredità secondo l'accordo degli eredi, nei limiti dell'eredità lasciata dal defunto.

3. Se l'eredità è già stata divisa, ciascun erede adempirà agli obblighi finanziari del defunto in proporzione, ma non oltre la quota ricevuta, salvo diverso accordo.

4. Nei casi in cui l'erede non sia una persona fisica che riceve l'eredità secondo il testamento, deve comunque adempiere agli obblighi finanziari del defunto come se fosse un erede persona fisica.

Pertanto, alla morte di un debitore, i suoi eredi sono responsabili dell'adempimento degli obblighi finanziari rientranti nell'ambito del patrimonio del defunto, salvo diverso accordo. Ciò si applica solo a coloro che ereditano il patrimonio. (L'obbligo finanziario in questo caso si riferisce al debito contratto durante la vita del defunto. Pertanto, alla sua morte, il patrimonio del defunto deve essere utilizzato per estinguere tale debito.)

Si noti che gli eredi sono responsabili solo dell'adempimento degli obblighi del defunto entro i limiti del patrimonio ereditario (salvo diverso accordo) e non sono tenuti a adempiere a nulla che vada oltre. In altre parole, se i debiti del defunto superano il valore del patrimonio ereditario, gli eredi superstiti non sono obbligati a pagare la differenza.

Gli eredi hanno il diritto di accettare o rifiutare l'eredità, come previsto dall'articolo 620 del Codice Civile, salvo nei casi in cui il rifiuto sia finalizzato a sottrarsi all'adempimento dei propri obblighi finanziari verso terzi. Se accettano l'eredità, dovranno saldare tutti i debiti lasciati dal defunto.

In questo caso, i figli erediteranno il patrimonio lasciato dai genitori e saranno quindi obbligati a ripagare il debito.

MH (compilato)



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