Secondo l'ultima bozza, le case unifamiliari con meno di 7 piani e una superficie totale inferiore a 500 m² saranno esentate dal permesso di costruzione se non si trovano in zone che richiedono una specifica pianificazione e gestione architettonica.

Zone in cui è ancora necessario un permesso.
Non tutti gli edifici con meno di 7 piani sono automaticamente esentati dall'obbligo di permesso. La bozza e la legge edilizia del 2025 prevedono ancora l'obbligo di permesso per le costruzioni situate nelle seguenti aree:
- Zona funzionale urbana;
- Area di sviluppo urbano secondo il piano regolatore;
- Zona economica nazionale, zona turistica nazionale;
- La zona residenziale è soggetta a regolamenti edilizi;
- I centri urbani richiedono la gestione del paesaggio.
- Alcune aree rurali dispongono già di una pianificazione dettagliata.
Ciò significa che molti quartieri centrali di Hanoi o Ho Chi Minh City potrebbero essere ancora soggetti a rigide normative, soprattutto nei quartieri storici, nelle vie principali o nelle aree di tutela architettonica.
La principale novità della legge sulle costruzioni del 2025.
Secondo l'articolo 43 della Legge sulle Costruzioni del 2025, è la prima volta che la legge definisce chiaramente i criteri di "meno di 7 piani" e "meno di 500 m²" per stabilire cosa sia esente dal permesso di costruzione. In precedenza, molte normative dipendevano dalla classificazione dell'edificio o dall'interpretazione della località.
La nuova legge amplia anche le categorie di progetti edilizi esenti da permessi, come ad esempio:
- Progetto di costruzione di livello IV;
- Infrastruttura passiva di telecomunicazioni;
- I lavori di riparazione non alterano la struttura portante;
- Alcuni progetti sono stati sottoposti a revisione della progettazione tecnica.
Oltre ad ampliare la gamma delle esenzioni dai permessi, il Ministero delle Costruzioni ha anche proposto di ridurre i tempi di rilascio dei permessi per le singole abitazioni a circa 7 giorni lavorativi, anziché le diverse settimane attualmente necessarie.
Quali benefici ne traggono le persone?
Se questa politica venisse attuata, si potrebbero ridurre significativamente i costi, i tempi e le procedure amministrative legate alla costruzione di case. Per molte famiglie che vivono in aree suburbane o rurali, ottenere i permessi rimane un processo lungo e complesso a causa della necessità di compilare la documentazione progettuale, ottenere le approvazioni urbanistiche e attendere le valutazioni.
Gli esperti ritengono che ciò rappresenti un passaggio da un meccanismo di "pre-approvazione" a uno di "post-approvazione", il che significa che lo Stato riduce la necessità di permessi preventivi ma aumenta la supervisione durante la costruzione e interviene sulle violazioni a posteriori.
Preoccupazioni per la comparsa di costruzioni abusive.
Tuttavia, la proposta solleva anche preoccupazioni circa il rischio di costruire in violazione delle normative urbanistiche, di aumentare la densità di popolazione o di creare micro-appartamenti in aree urbane qualora il controllo post-costruzione non sia sufficientemente rigoroso.
Alcuni esperti di pianificazione urbana sostengono che l'esenzione dai permessi di costruzione non significhi che si possa costruire arbitrariamente. I costruttori devono comunque rispettare le normative urbanistiche, i limiti di edificazione, le distanze di rispetto, le norme antincendio e gli standard tecnici vigenti. Se la costruzione viola le normative, l'edificio può comunque essere soggetto a sanzioni o alla demolizione forzata.
Nel contesto di un mercato immobiliare e delle costruzioni civili che necessita di stimoli, la mossa del Ministero delle Costruzioni è vista come un'importante riforma procedurale, ma la sua effettiva efficacia dipenderà in larga misura dalla capacità di gestione urbana di ciascuna località.
Fonte: https://baovanhoa.vn/doi-song/nha-duoi-7-tang-co-the-khong-can-xin-phep-xay-dung-228377.html









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