
Con una capitalizzazione di mercato di centinaia di miliardi di dollari e una preponderante quota di transazioni su diverse piattaforme, questa classe di attivi non solo funge da intermediario di liquidità, ma influenza direttamente i flussi di capitale e la stabilità finanziaria. Tuttavia, dietro questa crescita si celano rischi sistemici legati alla struttura operativa, alla leva finanziaria e all'infrastruttura tecnica, che pongono sfide significative alla gestione macroeconomica e alla sicurezza del mercato.
La società di analisi Elliptic stima che la capitalizzazione di mercato totale delle stablecoin raggiungerà il livello record di 300 miliardi di dollari entro marzo 2026, rappresentando circa l'8% dell'intero mercato globale delle criptovalute. Le statistiche della Banca Centrale Europea (BCE) mostrano il dominio assoluto del dollaro statunitense, con il 99% dell'offerta di stablecoin ancorata ad esso. I due nomi principali sono Tether, con una capitalizzazione di mercato di 184 miliardi di dollari, e USD Coin, con una capitalizzazione di mercato di 75 miliardi di dollari. Attualmente, questa classe di asset è diventata un'infrastruttura essenziale, rappresentando l'80% del volume di scambi sulle piattaforme centralizzate, con un fatturato trimestrale totale fino a 400 miliardi di dollari. I dati del colosso internazionale dei pagamenti Visa mostrano che in soli 5 anni, il valore delle stablecoin è salito vertiginosamente da meno di 50 miliardi di dollari a circa 300 miliardi di dollari.
Le lacune
Tuttavia, uno studio del National Bureau of Economic Research (NBER) ha lanciato un allarme allarmante sul "paradosso della stabilità", secondo il quale più rigidi sono i meccanismi di contenimento dei prezzi, più vulnerabile diventa il sistema a massicce vendite. Gli scienziati dell'organizzazione stimano una probabilità annua di crollo del Tether pari al 3,9% e quella dell'USD Coin al 3,3%. Per fare un confronto, il rischio di fallimento di un conto bancario tradizionale assicurato dalla Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) è 3.900 volte inferiore al rischio derivante dal possesso di stablecoin. Gli esperti calcolano che, se un individuo detiene questo tipo di valuta per dieci anni, la probabilità di trovarsi ad affrontare una grave crisi arriva al 33%.
Peter Gratton, analista di Investopedia, osserva che Tether è sceso brevemente a 90 centesimi nel 2018, mentre il dollaro statunitense è crollato a 87 centesimi nel marzo 2023. Ancora più pericoloso è il fatto che piattaforme come Aave consentono agli utenti di intraprendere cicli di prestito con rapporti di leva finanziaria fino a 10 volte il capitale iniziale.
Il 10 ottobre 2025, un crollo del mercato ha provocato una liquidazione record di quasi 20 miliardi di dollari di asset. Ciò ha innescato una reazione a catena di vendite, causando un significativo deprezzamento della stablecoin USD, che è stata scambiata a soli 65 centesimi.
Oltre ai rischi di volatilità dei prezzi, anche l'infrastruttura tecnica di questo tipo di criptovaluta è un bersaglio per i criminali informatici. Secondo i rapporti delle organizzazioni di sicurezza, a febbraio 2026 gli attacchi ai punti intermedi dei sistemi di archiviazione dati avevano causato perdite per circa 2,9 miliardi di dollari. Nel 2024, un attacco di phishing ha permesso ai criminali di rubare stablecoin DAI per un valore di 55 milioni di dollari dai portafogli degli utenti. Inoltre, i malfunzionamenti operativi di reti come Solana e Base dimostrano che questi nuovi "ponti" finanziari non hanno ancora raggiunto lo stesso livello di affidabilità dei sistemi bancari tradizionali.
Quadro giuridico completo

L'impatto delle stablecoin va oltre la speculazione, diffondendosi rapidamente nell'economia reale. La banca d'investimento Citigroup prevede che il volume di scambi di stablecoin potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 100 e 200 trilioni di dollari entro il 2030. Nei mercati emergenti come Nigeria e Filippine, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rilevato una tendenza all'utilizzo delle stablecoin per i risparmi e i pagamenti quotidiani, al fine di contrastare la svalutazione delle valute locali.
Alcuni esperti sostengono che le società che emettono stablecoin si stiano gradualmente trasformando in "banche centrali ombra", creando liquidità basata su profitti privati anziché sul bene pubblico. La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) aggiunge che afflussi di soli 3,5 miliardi di dollari nelle stablecoin potrebbero modificare i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi di 2,5-5 punti base.
Attualmente, importanti emittenti come Tether e Circle detengono una quantità enorme di titoli di Stato statunitensi, superando persino grandi creditori nazionali come l'Arabia Saudita o la Corea del Sud. La Federal Reserve (Fed) prevede che tale importo potrebbe raggiungere i 3 trilioni di dollari entro i prossimi cinque anni.
Il governatore della Federal Reserve, Michael Barr, ha espresso preoccupazione per il fatto che le riserve non assicurate potrebbero mettere sotto pressione il sistema bancario tradizionale, riducendo la capacità di erogazione di prestiti da parte delle banche. Nel frattempo, le organizzazioni criminali stanno sfruttando questo tipo di valuta per attività illecite su scala industriale. Elliptic ha individuato e smascherato centri di truffa nel Sud-est asiatico che utilizzano le stablecoin come principale strumento di trading sui mercati neri.
Alla luce dei complessi sviluppi, il GENIUS Act negli Stati Uniti e il regolamento MiCAR in Europa sono stati emanati per stabilire standard per le riserve valutarie. Tuttavia, l'esperta Nellie Liang del Brookings Institute continua a temere che la rapida applicazione di queste norme senza un'adeguata preparazione infrastrutturale possa portare a significative carenze.
Neha Narula, direttrice della Digital Currency Initiative presso il MIT Media Lab, ha sottolineato che i responsabili politici devono considerare le catene di archiviazione dei dati come infrastrutture nazionali critiche e sottoporle allo stesso rigoroso controllo a cui vengono sottoposte le opere pubbliche di costruzione di ponti.
Secondo gli analisti, solo con una supervisione rigorosa e trasparente da parte delle agenzie governative le stablecoin potranno diventare un vero strumento finanziario sicuro per il pubblico ed evitare di scatenare un'altra crisi finanziaria.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/nhung-bai-da-ngam-tren-thi-truongstablecoin-20260324114753574.htm








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