
Secondo le autorità, gli attacchi informatici, le frodi online, il furto di dati personali, la diffusione di informazioni false e dannose, nonché lo sfruttamento dell'intelligenza artificiale (IA) e della tecnologia Deepfake per falsificare informazioni e manipolare la percezione pubblica sono attualmente in aumento sia in termini di portata che di sofisticazione.
Ciò che preoccupa è che queste azioni non solo causano danni economici , ma violano anche direttamente la privacy, l'onore, la dignità e il diritto di accesso sicuro alle informazioni delle persone, con ripercussioni negative sulla fiducia sociale e sulla stabilità generale del Paese.
Istituire un quadro giuridico unificato e coerente.
Una delle innovazioni introdotte dalla Legge sulla sicurezza informatica del 2025 è l'istituzione di un quadro giuridico unificato, sincronizzato e moderno per la gestione statale della sicurezza informatica, passando da un approccio basato sulla "gestione e mitigazione delle conseguenze" a uno incentrato sulla "prevenzione proattiva, l'individuazione precoce e il contenimento tempestivo e a distanza" delle minacce informatiche.
In particolare, per la prima volta, il concetto di "sicurezza dei dati" è stato identificato come un elemento centrale nelle politiche e nella legislazione in materia di cybersicurezza.
La legge ha introdotto numerose disposizioni volte a rafforzare la protezione dei dati personali, dei dati critici e dei dati fondamentali relativi alla sicurezza nazionale; a vietare rigorosamente la raccolta, l'acquisto, la vendita e il trasferimento illegali di dati personali; e ad aumentare la responsabilità dei fornitori di servizi digitali nella protezione delle informazioni degli utenti e nella garanzia della sicurezza dei dati nell'ambiente online.
Inoltre, i fornitori di servizi di telecomunicazione, internet e social media sono tenuti a gestire le informazioni che violano la legge entro un massimo di 24 ore dal ricevimento di una richiesta legittima da parte di un'autorità competente. In situazioni di emergenza legate alla sicurezza nazionale, il tempo di elaborazione non deve superare le 6 ore.
Questa normativa riveste particolare importanza per migliorare l'efficacia della prevenzione e del contrasto delle notizie false, delle frodi online, delle informazioni dannose e degli atti che ledono i diritti e gli interessi legittimi di organizzazioni e individui nel cyberspazio.
Contemporaneamente, verrà integrato il quadro giuridico iniziale per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali emergenti; l'uso improprio dell'IA e dei deepfake per falsificare immagini, discorsi o creare informazioni false allo scopo di commettere atti illeciti sarà severamente vietato.
Proteggere i bambini e le persone vulnerabili nell'ambiente online.
La legge sulla sicurezza informatica del 2025 dimostra chiaramente la posizione coerente dello Stato in merito alla garanzia e alla tutela dei diritti umani e civili nell'ambiente digitale.
Per i bambini e i gruppi vulnerabili, la legge impone alle piattaforme digitali e alle imprese che forniscono servizi nel cyberspazio di attuare misure di protezione adeguate, basate sul principio di garantire la sicurezza fin dalle fasi di progettazione e gestione del sistema.
Analizzare, rilevare e bloccare in modo proattivo contenuti e informazioni dannosi che hanno un impatto negativo sullo sviluppo olistico dei bambini e degli utenti vulnerabili nell'ambiente online.
Secondo le autorità, la legge sulla sicurezza informatica del 2025 non limita la libertà di espressione né il diritto dei cittadini di accedere a informazioni legittime, che sono garantiti dalla Costituzione e dalle leggi.
La legge si occupa esclusivamente di atti di sfruttamento del cyberspazio per diffondere false informazioni, commettere frodi, ledere l'onore e la dignità di organizzazioni o individui, o danneggiare la sicurezza nazionale e l'ordine sociale.
Con oltre 85 milioni di utenti internet, più di 127 milioni di abbonati attivi alla telefonia mobile e circa 79 milioni di account attivi sui social media, il cyberspazio vietnamita non è solo un motore cruciale dell'economia digitale, ma anche un'area vitale per la difesa nazionale, la sicurezza e la tutela dei diritti umani e civili.
Fonte: https://tienphong.vn/nhung-diem-moi-cua-luat-an-ninh-mang-co-hieu-luc-tu-17-post1846338.tpo










Commento (0)