![]() |
| Studenti che sostengono l'esame di maturità lo scorso anno. (Foto: Pham Hai) |
La nuova disposizione del Ministero dell'Istruzione e della Formazione (MOET) prevede l'integrazione della notifica di convocazione all'esame e del certificato di diploma di scuola superiore in un unico documento denominato "Notifica di convocazione all'esame", rilasciato dalla scuola superiore presso la quale il candidato ha presentato la domanda.
Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha appena emanato una circolare che modifica e integra alcuni articoli del Regolamento sull'esame di maturità.
La nuova circolare modifica alcune norme e procedure per l'organizzazione dell'esame al fine di garantirne maggiore adeguatezza e praticità per gli enti, nel contesto della riorganizzazione del sistema di gestione degli enti locali a due livelli e della riorganizzazione delle unità amministrative a livello provinciale. Di conseguenza, i documenti di iscrizione all'esame saranno conservati esclusivamente presso la scuola superiore; la notifica dell'esame e il tesserino d'esame saranno integrati in un unico documento, "Notifica d'esame", rilasciato dalla scuola superiore presso la quale il candidato ha presentato la propria iscrizione.
Secondo le normative precedenti, durante la sessione di registrazione all'esame, i candidati dovevano presentare la propria carta d'identità/carta di cittadinanza/passaporto e ritirare il tesserino d'esame. Pertanto, per l'esame di quest'anno, durante la sessione di registrazione, i candidati dovranno presentare solo la propria carta d'identità/carta di cittadinanza/passaporto e la ricevuta di convocazione all'esame.
Contemporaneamente, il certificato provvisorio di diploma e il certificato dei risultati d'esame saranno integrati in un unico "Certificato dei risultati d'esame", rilasciato dalla scuola superiore presso la quale il candidato ha presentato la domanda d'iscrizione all'esame.
Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha inoltre prorogato la scadenza per la presentazione dei ricorsi, al fine di annunciare prima gli esiti degli stessi, agevolando al contempo le procedure di ammissione agli istituti di istruzione superiore e di formazione professionale.
La nuova circolare modifica anche il processo di revisione per migliorarne l'efficienza e la qualità. Di conseguenza, stabilisce che tutti i compiti d'esame con punteggi modificati durante il processo di revisione debbano essere oggetto di discussione.
Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha inoltre adeguato le categorie prioritarie per allinearle al modello di governo locale a due livelli e per renderle coerenti con i gruppi prioritari nel processo di ammissione, facilitando la revisione da parte degli enti competenti fin dalla fase di iscrizione all'esame.
Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha annunciato che pubblicherà le linee guida per l'organizzazione dell'esame di maturità del 2026 all'inizio di marzo e che organizzerà anche corsi di formazione sui regolamenti e le procedure d'esame per tutti i 34 Dipartimenti provinciali dell'Istruzione e della Formazione.
L'esame di maturità del 2026 rimarrà invariato, analogamente a quello del 2025. Il formato, la struttura e le domande di esempio dell'esame, annunciati nel 2024, non subiranno modifiche né nel 2025 né nel 2026.
Fonte: https://baoquocte.vn/nhung-diem-moi-ve-thi-tot-nghiep-thpt-nam-2026-368461.html









Commento (0)