I suoni dell'estate si fanno sempre più vivaci, simboleggiati dalle risate squillanti dei bambini del mio quartiere, persino di giorno. Mi tornano improvvisamente alla mente le estati della mia infanzia, quando giocavo in campagna, con i raggi del sole che scendevano a strisce larghe come queste lungo le rive, e correvamo attraverso le verdi risaie, con i piedi infangati, lasciando che la nostra mente vagasse tra gli aquiloni che si libravano nel sole.
L'estate in campagna è pervasa da un sole dorato e dal verde lussureggiante del cielo, eppure è molto più fresca del sole cocente della città, grazie ai giardini ombrosi e verdi ricchi di alberi da frutto, ai pergolati di zucche e zucchine, o persino alle amache immerse tra le palme da cocco...
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| La Lagerstroemia è da tempo un fiore familiare di ogni estate - Foto: Internet |
A volte, quando sento la rara brezza frusciare tra le strade, mi ritrovo a passeggiare lungo sentieri fiancheggiati da fiori viola di Lagerstroemia indica. La tonalità violacea della Lagerstroemia indica evoca sempre una profonda sensazione di tranquillità. Una tranquillità tale che, anche mentre il sole estivo tramonta inesorabilmente, il semplice contemplare il viola della Lagerstroemia infonde un senso di calma all'anima: non una frescura rinfrescante, ma un modo per lenire la durezza del cielo estivo. A volte, improvvisamente sento il lieve frinire delle cicale tra le foglie e un dolce sorriso si disegna sulle mie labbra mentre riaffiorano ricordi lontani: gli ultimi giorni di scuola, la sessione d'esami, i saluti e i momenti di festa seguiti da addii. Tutto ciò sembra riecheggiare dentro di me come un sussurro inconscio dell'estate.
Ieri sera, ero sul ponte a guardare le lanterne che galleggiavano lungo il grande fiume verso il mare. Ogni estate, unirmi alla folla per osservare ogni lanterna, carica di desideri, allontanarsi, mi infonde un senso di pace. Là fuori, ognuno porta dentro di sé tante preoccupazioni terrene, innumerevoli ansie per guadagni e perdite, e i fardelli che tutti affrontano entrando nell'età adulta. Eppure, quando arriva il Festival delle Lanterne, tutti portano ancora dentro di sé fede e desideri, sperando che si avverino. Ogni anno, anche se il caldo estivo persiste fino a sera, quando arriva il Festival delle Lanterne, mi unisco sempre alla folla per liberare le lanterne a forma di loto o per guardarle galleggiare sull'acqua. Perché ogni volta che le piccole candele vengono accese, la fede in ciò che si desidera si riaccende, e quando le persone hanno fede e uno scopo nella vita, la trovano sempre un po' più dolce.
Giugno è arrivato, portando con sé i colori secchi ma vibranti dell'estate. Riesco a sentire il lieve profumo dei grappoli di alberi della pioggia dorata che ondeggiano nella brezza, le cui sfumature dorate si diffondono ovunque. La prima volta che ho visto questo fiore, ne sono rimasto profondamente colpito: mi è sembrato che assorbisse lentamente la luce dorata dell'estate per risplendere su se stesso. Durante la sua massima fioritura, l'albero sembra brillare, tutto il suo corpo di un oro splendente, e più ci si avvicina, più quel colore dorato diventa intenso, come se l'albero stesso rappresentasse i colori del cielo estivo.
Ho contemplato tanti cieli estivi, ma ogni volta che i raggi del sole di giugno illuminano le strade, mi volto a guardarli di nuovo. L'estate porta con sé molti vecchi ricordi e arricchisce la mia mente con nuovi. È come l'estate: ogni volta che compaiono nuovi raggi di sole, frammenti di ricordi, intrisi di storia, si agitano dentro di me, ma contengono anche raggi di incontaminata innocenza. Fa sì che l'estate che mi aspetta sembri improvvisamente così attesa con impazienza. Ed è per questo che, ogni volta che arriva giugno, mi ritrovo ad aspettarlo con un po' più di trepidazione.
Le Hua Huyen Tran
Fonte: https://baoquangtri.vn/van-hoa/202606/nhung-ngay-thang-sau-0906767/










