Per tre volte il cuore si è fermato sul tavolo operatorio e per tre volte il segnale elettrocardiografico sul monitor si è trasformato in una linea piatta e fredda. Nella sala operatoria illuminata a giorno, i medici del Centro Cardiovascolare dell'Ospedale Generale di Thai Binh hanno lottato contro la morte per salvare la vita del paziente.
Nel Centro Cardiovascolare, a volte le vite vengono salvate in pochi minuti, grazie al coraggio di chi si rifiuta di indugiare.
Questi momenti di vita o di morte non sono episodi isolati, ma una realtà costante presso il Centro Cardiovascolare, che accoglie i casi più gravi e critici legati alle malattie cardiovascolari.

I medici del Centro Cardiovascolare dell'Ospedale Generale di Thai Binh hanno eseguito con successo un intervento cardiovascolare su un uomo di 83 anni che aveva subito tre arresti cardiaci, salvandogli la vita.
Pazienti con infarto miocardico acuto, insufficienza cardiaca terminale, aritmie, arresto cardiaco... vengono trattati uno dopo l'altro, costringendo l'équipe medica a essere costantemente in stato di massima allerta. Pochi sanno che, per raggiungere la capacità di gestire questi casi complessi, il Centro Cardiovascolare dell'Ospedale Generale di Thai Binh ha intrapreso un lungo, silenzioso e perseverante percorso.
Prima della sua istituzione ufficiale, avvenuta il 1° gennaio 2020, le basi del Centro Cardiovascolare erano state gettate molti anni prima, grazie allo spirito coraggioso e responsabile del team dirigenziale dell'ospedale.
Nel 2017, il primo intervento coronarico riuscito presso l'Ospedale Generale di Thai Binh ha segnato una svolta significativa. Da un reparto con esperienza limitata in cardiologia interventistica, l'équipe medica ha iniziato ad addentrarsi nel "territorio difficile" della specialità, dove ogni procedura richiedeva assoluta precisione.
A seguito di questo traguardo, sono state implementate progressivamente una serie di tecniche avanzate: interventi sulle cardiopatie congenite, impianto di pacemaker permanenti, ablazione a radiofrequenza per l'insufficienza venosa degli arti inferiori, interventi sulle arterie degli arti... perfezionando gradualmente le competenze professionali e rendendo la cardiologia una delle specialità di punta dell'ospedale.
L'ambiente di lavoro di un Centro Cardiovascolare non si limita a una moderna sala interventistica o a una sala operatoria sterile, ma comprende anche lunghi turni nell'Unità di Terapia Intensiva Cardiovascolare. È qui che i medici devono prendere decisioni in tempi brevissimi, quando ogni battito cardiaco di un paziente può determinarne la sopravvivenza.

Il paziente Doan Van Tac, di 83 anni, è stato ricoverato in ospedale per infarto miocardico acuto. Durante l'intervento, ha subito tre arresti cardiaci, tutti risolti con successo dai medici del Centro Cardiovascolare.
Il dottor Bui Cong Hai, specialista con molti anni di esperienza presso il Centro, riconosce che la pressione è inevitabile. "Ci sono notti in cui quasi nessuno lascia la stanza del paziente. Ogni decisione deve essere precisa, perché anche un minimo ritardo potrebbe significare perdere un paziente. La pressione è immensa, ma non ci permettiamo di esitare", ha affermato il dottor Hai.
A fianco dei medici lavora il team infermieristico, che, in modo silenzioso ma cruciale, svolge un ruolo vitale nel trattamento cardiovascolare. Monitorano attentamente ogni parametro vitale e ogni minimo cambiamento nel paziente, individuando tempestivamente eventuali anomalie e segnalandole al medico per i provvedimenti del caso.
In un ambiente in cui i pazienti sono costantemente in condizioni critiche, la meticolosità e la sensibilità degli infermieri rappresentano l'ultima linea di difesa per minimizzare i rischi. Molti operatori sanitari del Centro Cardiovascolare si sono abituati a mettere da parte le gioie personali. Pasti in famiglia non terminati e festività non celebrate sono diventate la norma.
Per loro, la ricompensa più grande non è l'elogio, ma il momento in cui un paziente è fuori pericolo e lascia il reparto di terapia intensiva con un battito cardiaco stabile.
Quei sacrifici silenziosi hanno dato risultati tangibili. Il Centro Cardiovascolare dell'Ospedale Generale di Thai Binh ha ormai acquisito padronanza di numerose tecniche avanzate, come la cardiologia interventistica, la cardiochirurgia a cuore aperto, la sostituzione valvolare e la sostituzione del segmento aortico.
In particolare, nel 2025, il Centro ha implementato tecniche moderne come l'impianto di defibrillatori automatici e la terapia di resincronizzazione miocardica, tecniche che in precedenza venivano eseguite principalmente negli ospedali di livello centrale.
Secondo i dirigenti dell'Ospedale Generale di Thai Binh, investire nella medicina cardiovascolare è una scelta strategica. La cardiologia è un settore che richiede risorse umane altamente qualificate, una formazione approfondita e un sistema completo di attrezzature.
La graduale acquisizione da parte del Centro di tecniche avanzate non solo migliora la qualità del trattamento, ma riduce anche significativamente il numero di casi che richiedono il trasferimento a strutture di livello superiore, con un conseguente risparmio di tempo e denaro per i pazienti.
Il dottor Ha Trung Kien, direttore dell'Ospedale Generale di Thai Binh, ha affermato: "Il fattore umano è il fondamento più importante. Apprezziamo il senso di responsabilità, la dedizione e l'ambizione del personale medico del Centro Cardiovascolare. Sono loro la forza determinante che permette all'ospedale di padroneggiare tecniche avanzate e di costruire un rapporto di fiducia con la popolazione."
Tale convinzione è chiaramente dimostrata da casi in cui sembrava non esserci alcuna possibilità di guarigione. Il caso del signor Doan Van Tac (83 anni, residente a Hung Ha) ne è un esempio tipico. Ricoverato in ospedale per infarto miocardico acuto accompagnato da aritmie pericolose, con un rischio di morte molto elevato, il paziente è stato immediatamente trasferito nel reparto di cardiologia interventistica al momento della diagnosi.
Durante l'intervento, il paziente ha subito tre arresti cardiaci consecutivi. L'équipe medica ha dovuto eseguire sia un intervento coronarico che una rianimazione cardiopolmonare in condizioni di estremo stress.
Grazie a un coordinamento impeccabile, alla competenza professionale e a una determinazione incrollabile, i medici del Centro Cardiovascolare sono riusciti a salvare la vita del paziente in tempo. Ricordando quel momento, il signor Tac si è commosso: "In quel momento, pensavo di non farcela. Grazie alle cure di emergenza tempestive e all'attenzione quotidiana dei medici, sono guarito e oggi sto bene. Essere curato qui in provincia, vicino alla mia famiglia, mi dà molta tranquillità."
Preservare il battito cardiaco in situazioni critiche, trasformare casi potenzialmente letali in opportunità di sopravvivenza: questo non è solo un dovere professionale, ma anche una responsabilità del Centro Cardiovascolare dell'Ospedale Generale di Thai Binh nel suo percorso per costruire un rapporto di fiducia con i pazienti.
Fonte: https://suckhoedoisong.vn/o-noi-bac-si-quyet-dinh-su-song-chi-trong-vai-phut-169251231163109054.htm
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