Nel complesso, il complesso della Torre di Ponagar si compone di tre livelli (situati su una collina); il livello principale (in cima) è il più caratteristico, con un complesso templare, e nonostante le guerre, quattro torri sono ancora in piedi. La torre più grande e imponente del complesso è dedicata alla dea Ponagar e si chiama Torre di Ponagar (il nome della torre è anche il nome generico dell'intero complesso); le torri rimanenti sono dedicate a Shiva e ad altre divinità.

La torre Ponagar è alta 23 metri e il suo corpo e la sua guglia sono riccamente e squisitamente decorati nel caratteristico stile architettonico dei templi Cham, con numerosi motivi, simboli e immagini di divinità e animali.

La torre principale (a sinistra), dedicata alla dea Ponagar, è la più grande del complesso templare (la sua data di costruzione è stimata nella prima metà dell'XI secolo). La torre ha una pianta quadrata, composta da base, corpo e tetto. La parte superiore del tetto è conica, riccamente decorata con numerosi motivi, rilievi e immagini di divinità e animali. Foto: LOAN PHƯƠNG

Secondo la guida turistica, il cuore del complesso è la statua della dea Ponagar, venerata all'interno della torre. La statua, scolpita in granito, è seduta con dieci braccia, a simboleggiare il potere onnipotente. Per il popolo Cham, la dea Ponagar è colei che ha dato origine al loro popolo e ha fondato la loro terra, creando la vita per tutti gli esseri viventi; inoltre, li protegge, li ripara e li benedice costantemente, per questo è venerata come loro madre ed è collettivamente conosciuta come la Madre della Terra.

La cosa straordinaria di queste torri è che, pur essendo state costruite principalmente con mattoni cotti, hanno resistito all'usura del tempo per migliaia di anni. I mattoni mantengono il loro colore rosa, non marciscono e drenano l'acqua con estrema rapidità in caso di pioggia. Sorge spontanea una domanda: quale materiale utilizzavano gli antichi Cham per legare insieme i mattoni, rendendo queste torri così resistenti e robuste? Numerosi studi, sia nazionali che internazionali, e molte teorie sono state proposte, ma questo rimane un mistero ancora oggi.