
L'occhio umano può avere molte sfumature diverse, dal blu chiaro al marrone scuro, e persino variare leggermente a seconda della luce - Foto: Medica Today
Per molti anni, la scienza ha creduto che il colore degli occhi fosse determinato principalmente da un singolo gene. Tuttavia, nuove scoperte suggeriscono che la situazione sia molto più complessa.
Il fattore principale che determina il colore degli occhi è la melanina, il pigmento che ne definisce l'intensità dell'iride. Maggiore è la quantità di melanina, più scuri saranno gli occhi; al contrario, una minore quantità di melanina produrrà colori più chiari come il blu o il grigio.
In precedenza, gli scienziati si erano concentrati su un cruciale "interruttore genetico" situato nel gene HERC2, che controlla l'attività del gene OCA2 adiacente. Quando HERC2 è fortemente attivato, OCA2 promuove la produzione di melanina, facendo sì che gli occhi tendano al marrone. Al contrario, quando il segnale si indebolisce, la quantità di pigmento diminuisce e gli occhi tendono ad apparire blu.
Questo meccanismo coinvolge una piccolissima variazione genetica chiamata SNP, un cambiamento di un solo "carattere" nel codice del DNA che può produrre una differenza significativa nell'aspetto.
Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports dimostra che la realtà non è così semplice. Analizzando i dati genetici e il colore degli occhi di quasi 5.500 persone, gli scienziati hanno scoperto molte "discrepanze": alcune persone presentavano la struttura genetica che predice gli occhi azzurri ma in realtà avevano gli occhi marroni, e viceversa.
Ciò suggerisce che il colore degli occhi sia un carattere poligenico, ovvero controllato simultaneamente da più geni, anziché da un singolo gene primario. Questi geni "secondari" possono interferire con la produzione o il trasporto della melanina, alterando così il risultato finale.
Nello specifico, alcuni geni, come TYR e TYRP1, possono promuovere la produzione di pigmento, causando un inscurimento degli occhi superiore al previsto. Altri geni, come IRF4, possono invece ridurre questa attività, determinando un colore degli occhi più chiaro.
Inoltre, anche i geni coinvolti nel trasporto dei materiali verso i melanosomi, le "fabbriche di pigmenti" della cellula, svolgono un ruolo cruciale. Piccole variazioni in questi geni possono aumentare o diminuire l'efficienza della produzione di melanina.
Di conseguenza, il colore degli occhi che vedi allo specchio, noto anche come fenotipo, non sempre corrisponde perfettamente al tuo "progetto" genetico, ovvero al tuo genotipo. Questa è una chiara dimostrazione della complessità dell'interazione tra i geni e l'ambiente.
Questa nuova scoperta non solo aiuta a spiegare perché il colore degli occhi possa essere così vario e imprevedibile, ma ha anche implicazioni per campi come la scienza forense, l'antropologia e la ricerca evoluzionistica.
Tuttavia, gli scienziati ritengono che molti fattori restino ancora da scoprire . Comprendere appieno come i geni interagiscono per determinare il colore degli occhi richiederà ulteriori ricerche in futuro.
Fonte: https://tuoitre.vn/phat-hien-nhieu-gene-phu-co-the-lam-thay-doi-mau-mat-20260418203022638.htm








Commento (0)