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| I titoli tecnologici hanno trascinato al ribasso il Nasdaq; oro e argento sono tornati a svolgere il ruolo di beni rifugio. |
Il 3 febbraio il mercato azionario statunitense ha subito un calo significativo, con un rapido cambiamento del sentiment degli investitori, passato dall'ottimismo alla cautela. Le preoccupazioni relative alla sopravvalutazione dei giganti tecnologici, la crescente concorrenza nel settore dell'intelligenza artificiale (IA) e l'attesa dei prossimi importanti risultati trimestrali hanno esercitato una forte pressione su Wall Street.
Alla chiusura delle contrattazioni, l'indice S&P 500 ha perso 58,63 punti, pari allo 0,8%, attestandosi a 6.917,81 punti; il Dow Jones Industrial Average è sceso di 166,67 punti (0,3%) a 49.240,99 punti; mentre il Nasdaq Composite è stato il più colpito, perdendo 336,92 punti, pari all'1,4%, e chiudendo a 23.255,19 punti.
In contrasto con il quadro generale, l'indice Russell 2000, che rappresenta i titoli a bassa capitalizzazione, è salito dello 0,3%, suggerendo che i capitali tendono a cercare opportunità in segmenti con minore pressione sulle valutazioni.
Gli sviluppi negativi si sono concentrati principalmente nel settore tecnologico, soprattutto tra i principali attori. Nvidia e Microsoft hanno perso quasi il 3% ciascuna, diventando il principale freno al mercato. Gli investitori sono sempre più preoccupati che la forte crescita sostenuta delle grandi aziende tecnologiche negli ultimi anni abbia reso i loro prezzi azionari "cari", mentre le prospettive di crescita potrebbero essere minacciate dalla concorrenza più intensa nell'era dell'intelligenza artificiale.
Non solo i titoli dei semiconduttori e dell'hardware, ma anche il settore del software ha subito forti pressioni. Secondo Reuters, una serie di titoli come Salesforce, Datadog, Adobe, Synopsys e Intuit hanno perso dal 7% a oltre il 10%, causando il quinto giorno consecutivo di ribasso per l'indice S&P 500 del settore software e servizi. ServiceNow ha perso fino al 7% nella seduta, portando il suo calo totale da inizio anno a oltre il 28%, a testimonianza di una brusca correzione dei titoli che in precedenza avevano beneficiato notevolmente delle tendenze legate alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale.
In particolare, nonostante l'indice S&P 500 sia sceso in 4 delle ultime 5 sedute, la maggior parte dei titoli che lo compongono ha registrato un rialzo. Ciò suggerisce che la pressione di vendita si sia concentrata principalmente su alcuni titoli a grande capitalizzazione e influenti. Palantir Technologies è stata una delle rare eccezioni positive, con un aumento del 6,8% dopo aver riportato utili trimestrali superiori alle attese e aver previsto una crescita del fatturato del 61% quest'anno, superando le stime degli analisti.
Oltre a Palantir, anche diverse altre azioni hanno registrato performance positive. DaVita è salita di oltre il 21% grazie a risultati aziendali favorevoli, mentre PepsiCo è aumentata di quasi il 5% dopo la pubblicazione di bilanci che mostrano una buona resilienza in un contesto di costi e inflazione fluttuanti. Questi sviluppi riflettono in parte la forte divergenza del mercato, con flussi di capitale più selettivi piuttosto che una distribuzione generalizzata.
Al contrario, PayPal è finita al centro dell'attenzione negativa, con il suo titolo azionario che ha subito un crollo di oltre il 20% dopo che la società ha pubblicato previsioni di profitto per il 2026 inferiori alle attese. Anche la nomina di un nuovo CEO non è stata sufficiente a rassicurare gli investitori, poiché il management ha riconosciuto che il ritmo dei cambiamenti e dell'implementazione negli ultimi due anni non ha soddisfatto le aspettative. Anche le azioni di Pfizer sono scese di circa il 3,3%, nonostante gli utili trimestrali più recenti abbiano superato le previsioni, a causa di prospettive di profitto a medio termine meno favorevoli.
Oltre alle azioni, anche il mercato delle materie prime ha registrato una forte ripresa dei metalli preziosi. I prezzi dell'oro sono aumentati di circa il 6,1% e quelli dell'argento di oltre l'8% dopo il precedente crollo, a testimonianza di una tendenza verso beni rifugio in un contesto di volatilità dei mercati azionari tecnologici. Anche i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono leggermente diminuiti, in quanto gli investitori hanno riequilibrato i propri portafogli e aumentato la domanda di attività meno rischiose.
Alcuni operatori ritengono che l'andamento positivo del mercato dei metalli preziosi derivi dalle aspettative che il candidato del presidente Donald Trump alla guida della Federal Reserve (Fed) manterrà tassi di interesse elevati per controllare l'inflazione. Tuttavia, gli strateghi di Barclays avvertono che il "posizionamento anti-USD" sta diventando eccessivo e che, dopo i rapidi rialzi, i prezzi dell'oro e dell'argento potrebbero subire una correzione al ribasso.
A livello aziendale, le azioni di Banco Santander negoziate negli Stati Uniti sono scese del 6,4% in seguito alla notizia dell'acquisizione di Webster Financial per un valore di circa 12,3 miliardi di dollari. Al contrario, le azioni della società madre di Webster Bank sono aumentate del 9%, indicando una reazione contrastante del mercato alla fusione di grandi dimensioni.
Mentre Wall Street era in territorio negativo, i mercati internazionali presentavano un quadro contrastante. Le borse asiatiche hanno registrato una forte ripresa, con il Kospi e il Nikkei che hanno segnato guadagni a doppia cifra, mentre i mercati europei sono rimasti sostanzialmente stabili. Questi sviluppi suggeriscono che i flussi di capitale globali continuano a modificarsi dinamicamente in risposta a fattori economici e geopolitici .
La seduta di trading del 3 febbraio 2026 si è chiusa a Wall Street con un clima di cautela. Gli investitori si trovano di fronte a un dilemma: bilanciare le aspettative sugli utili aziendali per il 2026 con i rischi derivanti dalle valutazioni elevate e dalla concorrenza sempre più agguerrita nel settore tecnologico. Con una serie di imminenti bilanci di importanti aziende come Alphabet e Amazon, gli analisti prevedono che il mercato nelle prossime sedute rimarrà probabilmente volatile e fortemente differenziato tra i vari settori, richiedendo agli investitori di monitorare attentamente le informazioni e di adattare le proprie strategie con flessibilità.
Fonte: https://thoibaonganhang.vn/pho-wall-chao-dao-vi-co-phieu-cong-nghe-gia-vang-bac-hoi-phuc-manh-177464.html









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