- La storia di "Il corvo arcobaleno che spiega le ali" inizia nella clinica di un rinomato medico (Dinh Toan), dove i pazienti vengono curati con l'ipnosi. Da qui, il confine tra realtà e illusione si fa labile, conducendo lo spettatore in "versioni alternative" distorte all'interno del subconscio dei personaggi. Lì, la storia del mitico uccello che trasporta l'oro non è più una semplice lezione morale, ma si trasforma in un palcoscenico per fantasie deliranti.

Thanh Thủy e Đại Nghĩa interpretano i ruoli del fratello maggiore avido e di sua moglie.
FOTO: HK
Il pubblico incontra il ricco magnate arabo Miliyade (Trinh Minh Dung), disposto ad abbandonare la sua famiglia per inseguire il sogno di un'isola d'oro, unicamente per ottenere fama eterna nella storia. Oppure la coppia formata da Trong Nhan (Dai Nghia) e Nhu Sen (Thanh Thuy), che si illudono di essere la reincarnazione del loro fratello maggiore di una fiaba. Con la loro magistrale interpretazione, smascherano brutalmente l'inganno, gli intrighi e l'insaziabile avidità, dove il profondo affetto viene venduto a buon mercato in un gioco di illusioni.
In un desolante scenario di intrighi e manipolazioni, Trong Duc (Quang Thao) emerge come un faro di luce. Considerato "pazzo" dagli altri per la sua ingenuità, Duc è tuttavia il più equilibrato, dotato di un cuore puro e gentile. La sua fortunata relazione con Men (My Duyen), una donna che apprezza il carattere più dei beni materiali, diventa un fulgido esempio di umanità, preservando la fede nella bontà.

L'artista di merito My Duyen interpreta Men, mentre Quang Thao interpreta Trong Duc.
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Il fascino di *The Crow Spreads Its Wings* risiede nella spettacolare trasformazione del suo cast. Con soli sei attori, il palcoscenico è sempre vibrante grazie alla loro capacità di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Ogni artista deve "svolgere più compiti", interpretando 3-4 ruoli, dai protagonisti ai personaggi secondari, e persino ballerini in ogni storia, passando senza soluzione di continuità da un livello all'altro della sceneggiatura. La trama è abilmente guidata da Dinh Toan, che è al contempo medico e narratore, collegando realtà e illusione, mantenendo un umorismo popolare frizzante e lasciando al contempo una satira pungente e persistente.
Al calare del sipario, l'immagine del "corvo rosa che spiega le ali" non è solo un mero espediente artistico, ma anche un simbolo di risveglio della coscienza. Le fiabe esistono per guidare le persone verso il bene, per insegnare loro lezioni di vita, non per alimentare illusioni avide ed egoistiche come quella del "corvo nero". L'opera è un promemoria delicato ma profondo: ognuno ha la propria storia, e la scelta del tono per la fine della propria vita dipende interamente dal proprio carattere.
Fonte: https://thanhnien.vn/qua-hong-tung-canh-chiec-guong-soi-chieu-long-tham-185251130073915493.htm








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