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L'indice S&P 500 raggiunge un nuovo massimo storico, mentre il Dow Jones crolla a causa dei titoli assicurativi.

Alla chiusura delle contrattazioni del 27 gennaio (nelle prime ore del mattino del 28 gennaio, ora del Vietnam), Wall Street ha presentato un quadro molto contrastante: l'indice S&P 500 ha raggiunto un nuovo massimo storico, il Nasdaq ha registrato un'impennata grazie ai titoli tecnologici, mentre il Dow Jones è crollato a causa della pressione esercitata dal settore delle assicurazioni sanitarie. Anche il dollaro statunitense si è deprezzato significativamente sul mercato valutario.

Thời báo Ngân hàngThời báo Ngân hàng27/01/2026

Phố Wall phân hóa mạnh: Chứng khoán lập kỷ lục, USD trượt giá
A Wall Street si registra una netta divergenza, le azioni raggiungono massimi storici e il dollaro statunitense si indebolisce.

Nello specifico, l'indice S&P 500 è salito di 28,37 punti, pari allo 0,4%, a quota 6.978,60, superando il suo massimo storico raggiunto solo poche settimane prima e avvicinandosi alla cruciale soglia psicologica dei 7.000 punti. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 215,74 punti, pari allo 0,9%, attestandosi a 23.817,10, a testimonianza dei forti acquisti sui titoli tecnologici a grande capitalizzazione. Al contrario, il Dow Jones Industrial Average ha perso 408,99 punti, pari allo 0,8%, chiudendo a 49.003,41. L'indice Russell 2000 delle società a piccola capitalizzazione è salito dello 0,3%, indicando una continua attività di acquisti selettivi.

Questo sviluppo dimostra che, sebbene l'indice complessivo sia salito, il mercato non era realmente unificato, con il numero di titoli in calo ancora superiore a quello dei titoli in rialzo. Wall Street ha raggiunto massimi storici in un contesto di forti fluttuazioni azionarie a seguito di una serie di risultati trimestrali contrastanti da parte di importanti società come UnitedHealth Group, General Motors e molte altre importanti aziende. Questa seduta di trading ha chiaramente rispecchiato la tendenza allo spostamento di capitali tra i diversi gruppi azionari, con gli investitori che hanno privilegiato le società con prospettive di crescita degli utili più chiare.

I principali fattori trainanti dei continui guadagni dell'S&P 500 e del Nasdaq sono stati il ​​settore tecnologico. I titoli a grande capitalizzazione come Apple e Microsoft hanno continuato a registrare forti acquisti in vista della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, poiché gli investitori prevedevano profitti positivi per il settore delle "Big Tech", trainati dalla domanda di intelligenza artificiale e cloud computing. Inoltre, Corning si è distinta, con le sue azioni in rialzo del 15,6% dopo l'annuncio di un accordo da 6 miliardi di dollari per la fornitura di cavi e cablaggi in fibra ottica a Meta Platforms per la costruzione di nuovi data center. Questa notizia ha permesso a Corning di ampliare il suo stabilimento di produzione a Hickory, nella Carolina del Nord, migliorando così le sue prospettive di crescita a lungo termine.

Al contrario, il Dow Jones ha subito una forte pressione dal settore delle assicurazioni sanitarie . UnitedHealth Group è crollata di quasi il 20%, diventando il principale fattore di ribasso per l'indice blue-chip. Ciò è dovuto alla proposta dei legislatori federali di un aumento dei premi di Medicare Advantage, risultato nettamente inferiore alle aspettative del mercato. Sebbene gli utili trimestrali di UnitedHealth siano stati leggermente superiori alle previsioni, le prospettive di fatturato per il prossimo anno si sono rivelate deludenti. Seguendo lo stesso andamento, Humana ha perso il 21,1%, Elevance Health il 14,3% e CVS Health il 14,2%, a dimostrazione di come i rischi politici possano generare una significativa volatilità per i titoli tradizionalmente considerati difensivi.

Alcune delle perdite nel settore assicurativo sono state compensate dai risultati positivi di diverse altre società. General Motors ha registrato un'impennata dell'8,7% e HCA Healthcare è salita del 7,1% dopo aver riportato utili di fine 2025 superiori alle aspettative di Wall Street e aver annunciato programmi di riacquisto di azioni proprie per miliardi di dollari. Anche UPS ha guadagnato lo 0,2% grazie a solidi utili e a previsioni di fatturato positive per il 2026, nonostante l'annuncio di un taglio di circa 30.000 posti di lavoro. Al contrario, American Airlines ha subito un calo fino al 7% poiché i suoi utili sono risultati significativamente inferiori alle previsioni.

Non solo il mercato azionario, ma anche quello valutario ha registrato una significativa volatilità. Dopo la chiusura della sessione di Wall Street, il dollaro statunitense ha perso oltre l'1% rispetto all'euro, allo yen giapponese e al dollaro australiano. Un indice che misura la forza del biglietto verde rispetto a un paniere di valute principali è sceso al livello più basso dal 2022. Il dollaro statunitense ha continuato a indebolirsi a causa delle preoccupazioni relative al debito pubblico americano e delle minacce del presidente Donald Trump sull'imposizione di dazi doganali a diversi paesi europei, alimentando il sentimento di "vendita dell'America" ​​sui mercati globali.

Il mercato si trova attualmente in una fase di attesa in vista di eventi chiave. La Federal Reserve sta per iniziare la sua riunione di due giorni sulla politica monetaria, con l'aspettativa di mantenere i tassi d'interesse invariati per valutare l'impatto dell'inflazione e della crescita economica . Allo stesso tempo, i prossimi risultati trimestrali di colossi come Meta, Microsoft e Tesla sono considerati fattori che potrebbero influenzare le tendenze di mercato a breve termine.

In sintesi, il 27 gennaio l'S&P 500 e il Nasdaq hanno continuato la loro ascesa, consolidando le prospettive positive per il 2026, mentre il Dow Jones ha subito una pressione significativa a causa dei rischi politici nel settore delle assicurazioni sanitarie. Questo quadro divergente suggerisce che il mercato sta entrando in una fase di "selezione dei titoli", in cui il capitale si concentra su società con chiare prospettive di profitto, riflettendo l'atteggiamento cauto ma ottimista degli investitori di fronte alle numerose variabili economiche e politiche future.

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/sp-500-lap-dinh-moi-dow-jones-lao-doc-vi-co-phieu-bao-hiem-177148.html


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