Evitate di concentrare gli sforzi di raccolta fondi sui genitori degli studenti.
Di conseguenza, il documento sottolinea che l'Associazione Genitori-Insegnanti (nota anche come Associazione dei Genitori) non dovrebbe essere autorizzata a guidare le attività di raccolta fondi e vieta severamente l'uso di sponsorizzazioni per costringere i genitori a versare contributi.
Il dipartimento afferma di non considerare la raccolta fondi come una condizione per l'erogazione di servizi di istruzione e formazione.
Per quanto riguarda la raccolta fondi (secondo la Circolare 16/2018), il piano deve essere approvato dal Consiglio Scolastico e dal Consiglio Pedagogico prima che la raccolta fondi possa essere organizzata e può essere attuata solo dopo aver ricevuto l'approvazione ufficiale dal Ministero dell'Istruzione e della Formazione.
Nello specifico, alle scuole non è consentito stabilire livelli di finanziamento medi o minimi, né concentrare le attività di raccolta fondi sui genitori degli studenti che frequentano la scuola.

I genitori faticano a far fronte alle varie spese all'inizio dell'anno scolastico (Immagine illustrativa: Huyen Nguyen).
Il Dipartimento si propone di ampliare il proprio obiettivo di raccolta fondi includendo: imprese, società e organizzazioni economiche nazionali ed estere; organizzazioni politiche e sociali, organizzazioni non governative; e individui e filantropi animati da spirito caritatevole.
Alla scuola è inoltre vietato sollecitare donazioni per acquisti e riparazioni che potrebbero utilizzare fondi statali o le entrate operative dell'istituto. Le donazioni in denaro devono essere rendicontate in dettaglio e, per le donazioni in natura di valore elevato, l'istituto deve valutarle e segnalarle al Dipartimento per la revisione e l'approvazione prima dell'utilizzo.
Per le donazioni in denaro, gli istituti scolastici devono ottenere una ricevuta di donazione accompagnata da un elenco di dichiarazioni firmate dai genitori i cui figli frequentano la scuola al momento della donazione. Devono inoltre redigere una ricevuta, tenere un registro contabile dettagliato per tracciare separatamente i fondi donati e registrare le transazioni nel sistema contabile come previsto.
Per quanto riguarda la raccolta fondi per strutture e attrezzature, il piano presentato per l'approvazione deve indicare chiaramente lo scopo della richiesta di finanziamento.
Il contenuto della raccolta fondi indica chiaramente i destinatari previsti per ciascuna categoria. Non sollecita donazioni per progetti di acquisto o riparazione che l'istituto scolastico può finanziare annualmente utilizzando fondi statali, entrate derivanti dalle sue attività operative o il suo fondo di sviluppo, come previsto dai regolamenti;
Il documento afferma: I donatori sono incoraggiati a organizzare e realizzare autonomamente l'investimento nella costruzione, nell'approvvigionamento delle attrezzature e nell'installazione completa per la consegna agli istituti scolastici, secondo l'accordo e le linee guida degli istituti stessi.
Le unità didattiche devono esaminare attentamente il contenuto di prodotti culturali, libri, riviste e altro materiale per garantire che non vi siano elementi che possano avere un impatto negativo sull'apprendimento degli studenti.
Per le donazioni in natura destinate a un utilizzo a lungo termine o di natura specifica, l'ente ricevente deve effettuare una valutazione, redigere una documentazione e presentare una relazione al Ministero dell'Istruzione e della Formazione per l'esame e l'approvazione prima di metterle in uso. L'ente è inoltre responsabile dell'idoneità, della sicurezza e dell'efficacia dei beni donati.
Per i progetti che incidono sull'integrità strutturale degli edifici scolastici, l'ente richiedente deve allegare i disegni costruttivi.
Il Fondo dell'Associazione dei Genitori è gestito e utilizzato dai genitori stessi.
Per quanto riguarda il bilancio operativo dell'associazione genitori-insegnanti (ai sensi della Circolare 55/2011), il Dipartimento vieta severamente l'uso improprio del nome dell'associazione per riscuotere quote al di fuori delle normative vigenti.
Il Dipartimento precisa che questi fondi sono gestiti e utilizzati dall'associazione genitori-insegnanti e sono destinati esclusivamente ad attività direttamente correlate all'associazione stessa.
I fondi dell'Associazione dei Genitori non devono essere utilizzati per i seguenti scopi: proteggere le strutture scolastiche, garantire la sicurezza della scuola, supervisionare il trasporto degli studenti, pulire le aule, pulire il cortile della scuola, premiare dirigenti scolastici, insegnanti e personale...

Incontro tra genitori e insegnanti (Foto: fornita).
L'elenco di cui sopra comprende anche: l'acquisto di macchinari, attrezzature e materiali didattici per la scuola, le aule o per gli amministratori scolastici, gli insegnanti e il personale; il supporto alla gestione, all'organizzazione didattica e alle attività educative; la riparazione, l'ammodernamento e la costruzione di nuove strutture scolastiche.
Il preside o il responsabile dell'unità, in consultazione con il presidente dell'associazione genitori-insegnanti della scuola, deciderà il piano per l'utilizzo dei fondi dell'associazione e li utilizzerà solo dopo l'approvazione unanime di tutti i membri dell'associazione genitori-insegnanti (esclusi i fondi sponsorizzati).
Il Comitato popolare del quartiere, del comune o della zona speciale ha l'autorità di organizzare l'attuazione dei regolamenti relativi al finanziamento delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie, secondo quanto previsto dall'articolo 15 della Circolare n. 13/2025/TT-BGDĐT.
I Comitati Popolari di quartiere, comune e zona speciale hanno il compito di attuare e guidare le unità sotto la loro giurisdizione affinché rispettino le disposizioni contenute nelle Circolari n. 16/2018/TT-BGDĐT e n. 55/2011/TT-BGDĐT.
Fonte: https://dantri.com.vn/giao-duc/so-gddt-tphcm-tung-loat-huong-dan-nham-cham-dut-lam-thu-20250930115925413.htm








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