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Il potere della profondità culturale

La risoluzione n. 80-NQ/TW del 7 gennaio 2026 del Politburo sullo sviluppo della cultura vietnamita riflette la visione strategica del Partito e un pensiero profondamente innovativo e rivoluzionario sul ruolo della cultura nello sviluppo nazionale del Paese.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng24/01/2026

La cultura è considerata il fondamento spirituale della società, una forza intrinseca, una risorsa e una forza trainante per lo sviluppo sostenibile del Paese. Questo è anche lo spirito predominante affermato nei documenti presentati al recente XIV Congresso Nazionale del Partito, un congresso che segna una pietra miliare nel passaggio del Paese verso una nuova era.

Tuttavia, esiste sempre un divario tra la corretta comprensione e la corretta azione. Questo divario si amplia quando la cultura – un campo astratto e facilmente semplificabile – non viene compresa a fondo nella sua complessità e nei suoi valori fondamentali. Se l'intero sistema politico e la popolazione non comprendono e interiorizzano correttamente la vera natura della cultura, le politiche progressiste rischiano di essere distorte, persino pervertite, attuate in nome dello sviluppo culturale ma in contrasto con lo spirito dell'umanesimo e con l'obiettivo dello sviluppo umano.

Pertanto, dobbiamo innanzitutto concordare su un principio fondamentale: lo sviluppo culturale, in definitiva, deve partire dalle persone, dalla formazione di individui colti. Senza individui colti non può esserci una cultura sostenibile; e senza una cultura sostenibile, tutti gli altri risultati dello sviluppo sono molto fragili.

Nella sua essenza più profonda, la cultura è inseparabile dall'umanesimo. L'umanesimo è radicato nell'umanità, in particolare nell'indipendenza e nella libertà, nell'onore e nella dignità, nel successo e nella felicità, e nell'obiettivo ultimo dello sviluppo umano olistico. Ed è proprio l'umanesimo a fungere da metro di paragone per distinguere lo sviluppo culturale da uno sviluppo fuorviante.

Questo approccio umanistico deve concretizzarsi in tutti gli ambiti della vita sociale. Un'amministrazione umanistica è quella che serve le persone, non che le gestisce o elargisce favori. Un sistema educativo umanistico mira allo sviluppo umano, non a trasformare le persone in prodotti di esami o strumenti per il raggiungimento di obiettivi. Un sistema sanitario umanistico pone la salute e la vita umana al di sopra di ogni altro interesse. Anche all'interno della famiglia, l'umanesimo si manifesta nel rispetto, da parte dei genitori, della libertà e della felicità dei figli, anziché nell'imposizione dei propri sogni o nella trasformazione dei figli in strumenti o ornamenti familiari.

In questo contesto, l'istruzione riveste un ruolo cruciale. La cultura si crea attraverso l'istruzione, quindi affinché una cultura fiorisca, anche il sistema educativo deve prosperare. L'istruzione progressista odierna non si limita alla trasmissione di conoscenze, ma è un percorso di risveglio dell'umanità, di coltivazione dell'identità nazionale e di sviluppo dell'individualità, per formare persone autenticamente umane, nazionaliste e consapevoli.

Il concetto di "preservare l'identità nazionale, integrarsi ma non dissolverla" non è quindi uno slogan, bensì un'esigenza fondamentale per la costruzione dell'identità nazionale nell'era della globalizzazione. Un buon ambiente educativo non può produrre cittadini nati e cresciuti nel proprio paese, che parlino inglese come madrelingua, ma che non conoscano la lingua, la cultura e la storia vietnamita della propria nazione. Questa non è integrazione, bensì una disgregazione dell'identità: una sorta di "prodotto difettoso" dello sviluppo, privo di autentica profondità culturale.

Al contrario, se il contesto culturale non viene compreso appieno, è facile trasformare l'industria culturale in una mera industria dell'intrattenimento o addirittura in una distorta industria spirituale. Non tutti gli elementi tradizionali devono essere preservati. È l'umanità e lo spirito di umanesimo che fungeranno da filtro per salvaguardare i valori progressisti, eliminando al contempo le consuetudini obsolete che ostacolano lo sviluppo degli individui e della società.

Nel mondo imprevedibile di oggi, dove i valori vengono messi in discussione, le norme sovvertite e le credenze infrante, solo i valori universali e i principi duraturi possono fungere da "ancora culturale" per individui e nazioni. E quest'ancora non è altro che l'umanesimo.

La Giornata della Cultura Vietnamita (24 novembre), istituita con la Risoluzione n. 80-NQ/TW del 7 gennaio 2026, ha quindi una missione importante: ricordare a ogni individuo, a ogni famiglia, a ogni organizzazione e all'intera società di riflettere e interrogarsi sulla propria cultura. Quando ogni "cellula" della società è permeata da uno spirito umano, la profondità culturale diventa la forza che permette alla nazione di crescere in modo sostenibile.

Dott. Gian Tu Trung

Fonte: https://www.sggp.org.vn/suc-manh-tu-chieu-sau-van-hoa-post835126.html


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