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Eliminare gli ostacoli e dare nuovo impulso al settore fondiario e delle costruzioni.

Il 2026 segna una svolta significativa con l'entrata in vigore ufficiale di una serie di nuove politiche in materia di terreni ed costruzioni. La riduzione degli oneri finanziari derivanti dal cambio di destinazione d'uso dei terreni, la digitalizzazione dei beni con codici identificativi e la semplificazione delle procedure edilizie eliminano al contempo gli ostacoli per i cittadini e creano un mercato immobiliare trasparente, aprendo una svolta epocale per il sistema giuridico in materia di terreni ed costruzioni.

Báo Phú ThọBáo Phú Thọ20/03/2026

Ridurre l'onere finanziario

Il signor Nguyen Hong Son, del comune di Dan Chu, ha raccontato che la sua famiglia possedeva in precedenza circa 1.500 metri quadrati di terreno, ereditati dal padre e destinati alla coltivazione di colture annuali. A causa di circostanze pratiche, aveva richiesto il cambio di destinazione d'uso per 500 metri quadrati. All'epoca, avrebbe dovuto pagare il 100% della differenza di prezzo per il cambio di destinazione d'uso, ma la sua famiglia si trovava in difficoltà finanziarie, quindi aveva interrotto la procedura.

Eliminare gli ostacoli e dare nuovo impulso al settore fondiario e delle costruzioni.

Il Centro di servizi amministrativi pubblici del distretto di Viet Tri riceve ed elabora le pratiche amministrative relative all'amministrazione fondiaria e alle costruzioni per conto della popolazione.

In realtà, il caso del signor Son, come quello di molte altre famiglie, lo costringe a pagare tasse di utilizzo del terreno pari a miliardi di dong quando ha bisogno di convertire un giardino, un laghetto o un terreno agricolo adiacente in terreno edificabile. La necessità di un terreno edificabile è legittima, ma dover pagare il 100% della differenza tra la tassa di utilizzo del terreno calcolata in base al valore del terreno edificabile e quella calcolata in base al valore del terreno agricolo aumenta significativamente il loro onere finanziario.

La Risoluzione n. 254/2025 dell'Assemblea Nazionale, emanata l'11 dicembre 2025, che stabilisce una serie di meccanismi e politiche per rimuovere le difficoltà e gli ostacoli nell'organizzazione e nell'attuazione della Legge Fondiaria, in vigore dal 1° gennaio 2026, è considerata una "boccata d'aria fresca" che elimina direttamente le barriere e crea condizioni favorevoli per le persone e le famiglie.

In particolare, il metodo di calcolo delle tasse sull'uso del suolo per la conversione di terreni adibiti a giardino, stagno o terreni agricoli all'interno dello stesso lotto di terreno residenziale in terreni residenziali è stato modificato al fine di ridurre l'onere finanziario.

L'aspetto più positivo della Risoluzione è l'aliquota fiscale progressiva preferenziale. Invece di dover pagare il 100% della differenza tra il prezzo dei terreni residenziali e quello dei terreni agricoli, come previsto dalla Legge Fondiaria del 2024, i cittadini dovranno pagare solo il 30% dell'imposta di conversione entro il limite di assegnazione locale dei terreni residenziali; il 50% della differenza per le aree che superano tale limite, ma non oltre un certo limite temporale; e il 100% della differenza se si supera il doppio del limite di assegnazione dei terreni residenziali.

Questa politica si applica una sola volta a ciascun nucleo familiare residente su un determinato lotto di terreno. Si tratta di un meccanismo di selezione intelligente che garantisce la sicurezza sociale a coloro che ne hanno effettivamente bisogno e, al contempo, previene l'accaparramento di terreni a scopo di lottizzazione e rivendita.

Identificazione elettronica della proprietà

Una delle modifiche normative in vigore dal 1° marzo 2026 è l'emanazione del Decreto n. 357/2025/ND-CP del 31 dicembre 2025 da parte del Governo , relativo alla costruzione e alla gestione di sistemi informativi e banche dati sul settore immobiliare e sull'edilizia abitativa.

La principale novità introdotta dal Decreto n. 357/2025/ND-CP è il passaggio da un modello di gestione dei dati frammentato a un modello centralizzato e unificato, dal livello centrale a quello locale, garantendo dati trasparenti e tempestivi alle organizzazioni e ai singoli individui che ne hanno bisogno per accedervi e utilizzarli, contribuendo così ad accrescere la trasparenza e a ridurre rischi e inefficienze sul mercato.

Eliminare gli ostacoli e dare nuovo impulso al settore fondiario e delle costruzioni.

La creazione di un sistema nazionale di informazione sui dati relativi al settore immobiliare e agli alloggi contribuirà a rendere il mercato più trasparente e sostenibile.

Questo sistema contribuisce a digitalizzare e ad aumentare la trasparenza dei dati, gestendo i dettagli relativi a progetti, transazioni e fluttuazioni dei prezzi a livello nazionale, superando la mancanza di trasparenza nelle fusioni e acquisizioni, che in passato è stata una delle cause di distorsioni del mercato e potenziali rischi legali.

Secondo gli esperti, quando le transazioni vengono autenticate e aggiornate nel sistema, il tracciamento dei flussi patrimoniali, dei diritti di proprietà e delle responsabilità legali diventa più chiaro; informazioni regolarmente aggiornate consentiranno agli enti regolatori di sviluppare politiche più realistiche, supportando al contempo le autorità locali nella regolamentazione proattiva del mercato in base alle loro specifiche caratteristiche, contribuendo a rafforzare la fiducia nel mercato immobiliare, a limitare la speculazione, a ridurre i rischi e a promuovere uno sviluppo sano e sostenibile.

Eliminare gli ostacoli e dare nuovo impulso al settore fondiario e delle costruzioni.

L'identificazione della proprietà offre numerosi vantaggi ad enti governativi, imprese e cittadini.

Inoltre, a ciascun immobile, come case unifamiliari, appartamenti e unità immobiliari all'interno di un progetto, sarà assegnato un codice identificativo elettronico univoco, conformemente al Decreto n. 357/2025/ND-CP. Il codice identificativo elettronico dell'immobile è una sequenza di caratteri, composta da numeri e lettere, di lunghezza massima non superiore a 40 caratteri, assegnata individualmente a ciascuna abitazione o unità immobiliare all'interno di un progetto edilizio gestito nel sistema. Tale codice identificativo viene generato automaticamente dal sistema informativo e dal database relativi al mercato immobiliare e all'edilizia abitativa.

Questo strumento sarà fondamentale per aiutare le agenzie di regolamentazione a comprendere con precisione le dinamiche di domanda e offerta in ciascun segmento, consentendo così di formulare politiche di sviluppo adeguate.

"Un permesso" per la costruzione

A partire dal 1° luglio 2026, entrerà in vigore la Legge sulle Costruzioni del 2025, che aggiungerà 8 categorie di progetti edilizi esenti da permessi di costruzione. Tra questi, il punto g, comma 2, articolo 43 della Legge sulle Costruzioni, che disciplina i casi di esenzione dai permessi di costruzione per i progetti di IV grado e le case unifamiliari con meno di 7 piani, una superficie totale inferiore a 500 m² e situate al di fuori delle aree di pianificazione dettagliata, ha suscitato notevole interesse.

Il signor Dinh Van Thang, residente nel quartiere di Tan Hoa, aveva espresso il desiderio di ristrutturare la sua casa nel 2025, ma era preoccupato per la complessità delle procedure e dei permessi di costruzione. Ora, venuto a conoscenza della politica governativa che prevede l'esenzione dai permessi di costruzione per le case unifamiliari di piccole e medie dimensioni, è entusiasta.

Eliminare gli ostacoli e dare nuovo impulso al settore fondiario e delle costruzioni.

L'abolizione dei permessi di costruzione libererebbe i cittadini da numerose procedure complesse.

Condividendo lo stesso entusiasmo, il signor Ha Van Khoa del comune di Tan Son ha affermato: "Richiedere un permesso di costruzione, che dovrebbe essere una semplice procedura amministrativa, è diventato negli anni un processo lungo e costoso per molte persone. Pertanto, la politica di abolizione dei permessi di costruzione rappresenta una vera e propria 'liberazione' dalle difficoltà e dagli inconvenienti che sono diventati la norma nella vita amministrativa. Ridurre le procedure non solo fa risparmiare tempo e fatica, ma crea anche condizioni favorevoli affinché le persone possano costruire case con fiducia e stabilizzare le proprie vite."

Le innovazioni nelle politiche fondiarie, immobiliari e edilizie del 2026 dimostrano chiaramente un cambiamento di mentalità gestionale, ponendo cittadini e imprese al centro dei servizi. La riduzione degli oneri finanziari, la promozione della digitalizzazione degli asset e la semplificazione delle procedure amministrative nel settore edile hanno rappresentato un significativo passo avanti nel perfezionamento del sistema giuridico. Queste nuove politiche non solo contribuiscono a superare ostacoli di lunga data, ma liberano anche risorse a livello locale, rafforzando la fiducia tra i cittadini e la comunità imprenditoriale. Ciò, a sua volta, promuove uno sviluppo socio-economico sostenibile, con l'obiettivo di costruire una nazione più forte e prospera.

Ngoc Tuan

Fonte: https://baophutho.vn/thao-go-va-tao-dong-luc-moi-ve-dat-dai-xay-dung-250091.htm


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