La V-League è invasa da allenatori stranieri.
La nuova stagione non è ancora iniziata, ma la V-League si sta già facendo interessante con l'arrivo di diversi allenatori stranieri, tra cui, più recentemente, il Ninh Binh FC, che ha appena presentato il suo nuovo allenatore spagnolo.
In passato, grandi club come Hanoi FC, CAHN, Viettel e Thanh Hoa hanno avuto allenatori stranieri sulle loro panchine. Persino l'Ho Chi Minh City FC, una squadra nota per il suo budget relativamente limitato negli ultimi anni, sta seriamente valutando la possibilità di ingaggiare un allenatore straniero per sostituire Phung Thanh Phuong.
È evidente che le società calcistiche vietnamite sperano che gli strateghi stranieri portino innovazione nelle tattiche, nelle capacità di gestione della squadra e in una mentalità di allenamento più professionale.

La qualità migliorerà?
L'arrivo di allenatori stranieri ha portato con sé grandi aspettative, ma anche un notevole scetticismo sulla reale capacità della V-League di migliorare come auspicato.
Tra gli aspetti positivi, gli allenatori stranieri porteranno indubbiamente una nuova prospettiva in termini di competenza e professionalità nella gestione della squadra. Sapranno inoltre come costruire una chiara filosofia di gioco, applicare un'elevata disciplina tattica e, di conseguenza, promuovere lo sviluppo professionale dei giocatori locali.
L'esposizione a diverse culture calcistiche aiuta i giocatori ad ampliare i propri orizzonti e ad adattarsi meglio all'ambiente internazionale. La competizione tra allenatori stranieri può inoltre favorire l'innovazione nello stile di gioco e nelle tattiche di ciascuna squadra, dando vita a partite più avvincenti.

Tuttavia, è anche necessario riconoscere le difficoltà, poiché non tutti gli allenatori stranieri hanno successo nella V-League. Le differenze culturali, linguistiche e soprattutto le caratteristiche peculiari del calcio vietnamita possono rappresentare ostacoli significativi.
Molti allenatori stranieri non sono riusciti ad adattarsi, non sono stati in grado di trasmettere la propria filosofia ai giocatori o non hanno compreso appieno la mentalità dei giocatori vietnamiti.
È evidente che la presenza di numerosi allenatori stranieri nella V-League sia un segno di integrazione e di desiderio di elevare il livello del calcio vietnamita. Tuttavia, affinché la qualità migliori realmente, i club necessitano di strategie a lungo termine in tutti gli aspetti, anziché affidarsi esclusivamente ad allenatori stranieri.
La qualità della V-League migliorerà solo se i club comprenderanno appieno di cosa hanno bisogno dagli allenatori stranieri e creeranno le condizioni affinché questi possano esprimere al meglio le proprie capacità, invece di limitarsi a seguire le mode o a utilizzare gli allenatori stranieri come "strumento" di pubbliche relazioni.
Fonte: https://vietnamnet.vn/thay-ngoai-do-bo-v-league-chat-lieu-co-tang-2418008.html








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