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Istituire un nuovo "sistema operativo" per la megalopoli.

Ho Chi Minh City ha bisogno di un nuovo "sistema operativo" che permetta di connettere i dati in tempo reale, in modo da poter prendere decisioni più rapide e realistiche.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng10/05/2026

Ho Chi Minh City sta entrando in una nuova fase di sviluppo con l'aspirazione di diventare un centro finanziario internazionale, un polo di innovazione, un motore trainante dell'economia digitale e una metropoli competitiva nella regione asiatica. Tuttavia, la città si trova sempre più spesso ad affrontare un paradosso: il ritmo dello sviluppo urbano supera la capacità di adattamento dell'attuale modello di governance.

Ecco perché lo sviluppo di una Legge Urbanistica Speciale per Ho Chi Minh City non si limita a "concedere più meccanismi", ma mira fondamentalmente a trovare un nuovo "sistema operativo" per la gestione di una megalopoli nell'era digitale.

Per molti anni, Ho Chi Minh City è stata la città più dinamica del Paese. La città ha continuato ad espandere il proprio spazio di sviluppo, attirando ingenti flussi di investimenti e promuovendo l'economia digitale, l'innovazione, la logistica, il commercio e i servizi finanziari. Progetti come la metropolitana, il TOD (Transit-Oriented Development, sviluppo orientato al trasporto pubblico), il centro finanziario internazionale e la Città Creativa Orientale dimostrano l'ambizione di raggiungere un nuovo livello di sviluppo. Tuttavia, questo processo ha messo sempre più in luce "ritardi istituzionali". Un grande progetto infrastrutturale può richiedere anni solo per completare le procedure necessarie. Un progetto di pianificazione deve passare attraverso troppi livelli di approvazione. Una decisione che richiede una risposta rapida alle realtà urbane viene prolungata da un meccanismo di autorizzazione multilivello. Dati dispersi, responsabilità disperse e potere disperso fanno sì che molte opportunità di sviluppo vengano ritardate o perse.

Il problema che Ho Chi Minh City si trova ad affrontare oggi non è semplicemente la mancanza di risorse per lo sviluppo. La città ha un mercato, attività commerciali e un'immensa creatività sociale. Ciò che spesso manca è la capacità di gestire la complessità dello sviluppo moderno.

Perché la metropoli del XXI secolo non è più una semplice unità amministrativa. È un luogo in cui il capitale circola in tempo reale; i dati diventano una risorsa strategica; trasporti, energia, logistica e intelligenza artificiale (IA) si connettono per formare ecosistemi complessi; e la velocità decisionale diventa un vantaggio competitivo. Quando le città cambiano al ritmo dell'era digitale, ma i modelli di governance continuano a operare secondo la logica amministrativa tradizionale, le istituzioni possono facilmente diventare un collo di bottiglia per lo sviluppo.

Un punto saliente emerso nelle recenti discussioni sulla Legge sulla Pianificazione Urbana è il cambiamento fondamentale di approccio: progettare un modello di governance adatto alla natura di una metropoli moderna. Lo spirito cardine del progetto di legge è quello di decentrare realmente il potere a Ho Chi Minh City; di accrescere il suo ruolo proattivo nella pianificazione, negli investimenti, nella finanza, nella gestione del territorio e nello sviluppo delle infrastrutture; e di passare nettamente da un sistema di pre-approvazione a uno di post-approvazione, da un sistema di "richiesta e concessione" a un sistema di responsabilità. Si tratta di un passo molto importante.

In sostanza, Ho Chi Minh City ha bisogno di un nuovo "sistema operativo" che permetta di connettere i dati in tempo reale; di prendere decisioni più rapide e realistiche; di garantire che il potere sia accompagnato da una maggiore trasparenza e responsabilità; e che il governo svolga un ruolo di coordinamento nello sviluppo, anziché limitarsi alla gestione amministrativa.

Ecco perché molti esperti sottolineano l'importanza dei meccanismi di sandbox (test controllati), della tutela dei dipendenti innovativi e proattivi, o dei modelli di gestione basati sui dati e sugli indicatori chiave di prestazione (KPI). Perché l'innovazione comporta sempre dei rischi. Se ogni errore viene percepito come una violazione, sarà molto difficile sviluppare un sistema di gestione creativo e dinamico.

In questo contesto, la moderna governance urbana non è più solo un "ente amministrativo". Deve diventare un centro di coordinamento dei dati, una piattaforma per la connessione delle risorse e il cervello che gestisce l'ecosistema dello sviluppo urbano; questo è il più grande cambiamento nella filosofia di governance. Il significato della Legge Urbana Speciale si estende quindi oltre Ho Chi Minh City. Se ben concepita e attuata efficacemente, potrebbe diventare un importante esperimento per il futuro della governance urbana in Vietnam nel XXI secolo.

Ho Chi Minh City potrebbe diventare la pioniera di questo modo di pensare. Da un decentramento più sostanziale, a una migliore governance dei dati, a un'amministrazione in tempo reale più efficiente, fino alla costruzione di un'amministrazione più flessibile e responsabile, tutto ciò non solo contribuisce allo sviluppo della città, ma può anche contribuire a plasmare il modello di governo nazionale nella nuova era. Ed è proprio questo il significato più profondo del percorso intrapreso oggi per la creazione di una legge urbanistica specifica per Ho Chi Minh City.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/thiet-lap-he-dieu-hanh-moi-cho-dai-do-thi-post851993.html


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