La mattina del 12 febbraio, durante la IX sessione straordinaria, l'Assemblea nazionale ha ascoltato la presentazione della relazione di consultazione e verifica sul progetto di legge sulla promulgazione dei documenti normativi (modificato).
Definire chiaramente i poteri legislativi e regolamentari.
Autorizzato dal Primo Ministro a presentare una sintesi della proposta, il Ministro della Giustizia Nguyen Hai Ninh ha affermato che la stesura e la promulgazione della legge sono necessarie per migliorare ulteriormente il quadro giuridico per la costruzione e il funzionamento del sistema. documenti legali Unificato, sincronizzato, trasparente, fattibile, accessibile, efficace ed efficiente, in grado di contribuire a rimuovere gli ostacoli, liberare tutto il potenziale e le risorse e creare un nuovo slancio per lo sviluppo rapido e sostenibile del Paese.
Basandosi sulla legge vigente, il progetto di legge fornisce un quadro più generale e integra il contenuto e le responsabilità per l'attuazione, oltre alle disposizioni sulla redazione dei documenti legali. Allo stesso tempo, mantiene la disposizione della legge vigente secondo cui non include disposizioni sulla redazione o la modifica della Costituzione.
Per istituzionalizzare la politica di riforma del pensiero legislativo, il progetto di legge è strutturato in 8 capitoli e 72 articoli (una riduzione di 9 capitoli, pari al 53%, e 101 articoli, pari al 58,4%, rispetto alla legge del 2015).
Secondo il Ministro della Giustizia, il progetto di legge sulla promulgazione dei documenti normativi giuridici (modificato) si concentra su sette importanti e rivoluzionarie innovazioni nel processo legislativo, come segue:
Continuare a semplificare il sistema dei documenti legali; rafforzare il controllo sul potere; definire chiaramente i poteri legislativo e regolamentare.
Aggiungere all'articolo 14 una disposizione che consenta al Governo di emanare risoluzioni normative.
Innovare il processo di elaborazione del programma legislativo dell'Assemblea nazionale, stabilendo linee guida legislative per ogni legislatura e programmi legislativi annuali caratterizzati da un elevato grado di flessibilità.
Innovare il processo di redazione e promulgazione dei documenti legali.
Il regolamento stabilisce che l'ente proponente è responsabile della direzione e del coordinamento con l'ente di revisione e con gli altri enti competenti nella ricerca e nell'integrazione dei pareri della Commissione permanente dell'Assemblea nazionale e dell'Assemblea nazionale per la revisione del progetto di legge.
Il regolamento viene integrato per rafforzare la leadership dei comitati del Partito a tutti i livelli e la responsabilità dei responsabili degli enti nel processo di redazione e promulgazione dei documenti legali.
Regolamentazione integrativa sui casi, i principi, i criteri e l'autorità di riferimento per l'applicazione dei documenti normativi giuridici.
Sono d'accordo con le normative sulla consultazione politica.
Nell'esaminare il progetto di legge, la Commissione giuridica ha concordato con l'ente proponente sulla riduzione del numero di documenti normativi giuridici del Consiglio popolare e del Comitato popolare a livello comunale; sull'inclusione delle risoluzioni del Governo tra i documenti normativi giuridici; e sulla modifica della forma dei documenti normativi giuridici del Revisore generale dello Stato, passando da decisioni a circolari.
Per quanto riguarda la critica sociale e la consultazione politica (articoli 3, 6, 30 e 68), il Comitato giuridico concorda con la disposizione secondo cui il Fronte della Patria del Vietnam e le organizzazioni sociopolitiche conducono un'analisi critica dei progetti di legge al fine di promuovere il ruolo del Fronte della Patria del Vietnam e delle organizzazioni sociopolitiche.
Per quanto riguarda la consultazione politica, la Commissione giuridica concorda in linea di massima con le disposizioni del progetto di legge e ritiene che tale disposizione contribuisca a un coordinamento più stretto ed efficace tra le agenzie, migliorando la qualità e accelerando i tempi di redazione e promulgazione dei documenti legislativi. Si suggerisce inoltre di definire chiaramente come ente organizzatore della conferenza di consultazione politica l'agenzia proponente la politica stessa e di ampliare la platea dei soggetti ammissibili alla consultazione, al fine di migliorarne la qualità e l'efficacia.
Per quanto riguarda l'adozione e l'adeguamento del programma legislativo annuale (articoli 25 e 26), la Commissione giuridica concorda in linea di massima con le disposizioni del progetto di legge sulla procedura di adozione del programma legislativo annuale. Inoltre, alcuni pareri suggeriscono che, per garantire la professionalità e il rigore del processo, si dovrebbe utilizzare la procedura di "esame" anziché quella di "riesame e proposta" per i progetti di legge, ordinanze e risoluzioni. Si propone inoltre di proseguire con la legge vigente, aggiungendo disposizioni sulla responsabilità della Commissione permanente dell'Assemblea nazionale nell'attuazione del programma legislativo e disposizioni relative alle proposte presentate dalla Commissione permanente dell'Assemblea nazionale per istituire una commissione temporanea o incaricare un organo dell'Assemblea nazionale di presiedere all'esame.
Per quanto riguarda la procedura di revisione e approvazione dei progetti di legge e delle risoluzioni da parte dell'Assemblea nazionale, l'organo preposto concorda generalmente con la direttiva secondo cui i progetti di legge e le risoluzioni saranno, in linea di principio, esaminati e approvati in un'unica sessione al fine di accelerare il processo di promulgazione, garantendo al contempo la qualità dei documenti.
Inoltre, per garantire la qualità delle leggi e delle risoluzioni, si propone di studiare e integrare i regolamenti al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo e la responsabilità dei deputati dell'Assemblea nazionale nel processo di revisione, commento e approvazione dei progetti di legge e delle risoluzioni. Tra gli esempi si possono citare la richiesta di pareri ai deputati e alle delegazioni dell'Assemblea nazionale durante la fase di elaborazione e redazione delle politiche; l'organizzazione di conferenze specializzate tra i deputati dell'Assemblea nazionale per discutere e commentare i progetti di legge e le risoluzioni prima che l'organo proponente li presenti ufficialmente; e l'aumento del tempo assegnato alle discussioni di gruppo sui progetti di legge e le risoluzioni durante le sessioni, per consentire ai deputati dell'Assemblea nazionale di discuterli e commentarli a fondo, e all'organo proponente di integrare i feedback e fornire chiarimenti prima che l'Assemblea nazionale li discuta in seduta plenaria.
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