
Illustrazione che raffigura il fenomeno del fuoco fatuo.
A questa domanda ha risposto una ricerca condotta dallo scienziato Richard Zare e dai suoi colleghi dell'Università di Stanford, in California, Stati Uniti. In laboratorio, hanno osservato scintille elettriche spontanee tra bolle di metano e aria in acqua. Hanno definito questo fenomeno "micro-fulmini" e ipotizzato che possa avere energia sufficiente per innescare la combustione del metano.
Zare e i suoi colleghi avevano precedentemente osservato goccioline d'acqua, delle dimensioni di un granello di sale, accumulare una carica elettrica e generare spontaneamente scintille, quindi pensarono che un effetto simile potesse verificarsi tra bolle di metano nell'acqua. Utilizzarono un ugello per inviare minuscole bolle di metano mescolate con aria attraverso l'acqua e osservarono i punti di collisione delle bolle utilizzando telecamere ad alta velocità, nonché contatori di fotoni e spettrometri.
Quando le bolle salgono nell'acqua, cambiano forma e accumulano carica elettrica. Quando due bolle si incontrano, la differenza di carica tra di esse crea una scintilla elettrica, che Zare e il suo team hanno registrato utilizzando sia telecamere che contatori di fotoni.
Il ricercatore Detlef Lohse dell'Università di Twente, nei Paesi Bassi, ha commentato che, sebbene questa non sia una spiegazione definitiva per la causa dei fuochi fatui, è una possibilità plausibile e i risultati potrebbero stimolare ulteriori ricerche.
Fonte: https://doanhnghiepvn.vn/kham-pha/tim-ra-nguyen-nhan-cua-hien-tuong-ma-troi/20251010084506637









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