Sebbene "le strade siano sgombre e i marciapiedi liberi da ostacoli", la pratica ha dimostrato che alcune delle politiche statali, pur corrette, non sono state attuate in modo efficace. Per evitare che il Decreto 350 ripeta questo errore, riteniamo che i seguenti punti necessitino di ulteriori chiarimenti:
Il primo problema riguarda i finanziamenti. L'articolo 8 del Decreto 350 stabilisce chiaramente che i fondi vengono assegnati secondo le "normative vigenti in materia di bilancio statale e decentramento del bilancio statale" e "contributi legittimi e volontari da parte di organizzazioni e individui nazionali ed esteri". Si tratta di una norma generale, facilmente aggirabile. In realtà, l'ammontare dei finanziamenti annuali destinati alle attività letterarie dipende dal leader o dall'ente locale competente. Dove i leader sono appassionati di letteratura, la vita letteraria fiorisce; dove non lo sono, la letteratura rimane debole e stagnante. Molti programmi e attività letterarie ricevono finanziamenti, ma questi non sono adeguati ai tempi che cambiano. Il valore che un investimento di 30 milioni di VND in un romanzo apportava a un autore 10 anni fa è ben diverso da quello attuale. Ciò impedisce che la promozione e lo sviluppo della letteratura raggiungano livelli di eccellenza. Pertanto, è necessario un regolamento rigoroso in materia di finanziamenti per lo sviluppo letterario, che ne garantisca la sicurezza e l'adeguatezza alla situazione attuale.
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| Foto illustrativa: baovephapluat.vn |
In secondo luogo, c'è la questione delle risorse umane. Il Decreto 350 menziona solo la priorità da dare al sostegno dei giovani autori e degli autori appartenenti a minoranze etniche nel settore editoriale (in particolare per le loro opere d'esordio), ma non fornisce un piano o un approccio dettagliato e sistematico per la formazione e la valorizzazione dei futuri talenti. Senza un percorso formativo e un piano specifici, è molto probabile che la letteratura nazionale presenti lacune generazionali. Una soluzione praticabile sarebbe quella di aumentare il numero di giovani scrittori (sotto i 35 anni) che partecipano ai laboratori di scrittura. Tuttavia, in realtà, pochissime organizzazioni si concentrano sull'invitare i giovani partecipanti ai laboratori di scrittura; se avessero l'opportunità di interagire, imparare e disporre di uno spazio e di un tempo tranquilli per scrivere, questi giovani scrittori farebbero senza dubbio progressi nel loro lavoro creativo.
D'altro canto, per attuare efficacemente il Decreto 350, è necessario un numero significativo di personale altamente qualificato con una profonda conoscenza della letteratura, in grado di fornire consulenza e organizzare il lavoro per il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, l'ente principalmente responsabile della sua attuazione. Il personale del Ministero dedicato a questo compito si limita a pochi funzionari di livello dipartimentale. Un'altra fonte di risorse umane è attualmente dispersa tra diverse agenzie. Ognuno di loro ha il proprio lavoro e le attività di sviluppo letterario che intraprendono sono solo stagionali, svolte solo su invito o quando ne hanno voglia, anziché essere un compito primario senza responsabilità. Riteniamo che sia necessario un meccanismo di lavoro collaborativo a lungo termine, un cambiamento fondamentale nel meccanismo di partecipazione, coordinamento e responsabilità tra le parti interessate, definendo in modo specifico "persona, compito, tempo, progressi ed efficacia", anziché l'attuale approccio disorganizzato.
Dopo l'emanazione del decreto, è fondamentale che il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo emani circolari e decisioni specifiche per evitare che la bozza iniziale appaia valida, ma i dettagli finali presentino delle lacune. Ad esempio, l'istituzione del Premio Nazionale di Letteratura è assolutamente necessaria, ma senza un regolamento chiaro e trasparente, conforme alle prassi internazionali, il premio potrebbe facilmente dare adito a pratiche negative e controversie, e non sarebbe all'altezza del prestigio nazionale che il suo nome suggerisce.
In sintesi, resta ancora molto lavoro da fare nei prossimi giorni, che richiederà la mobilitazione dell'intelletto e la dedizione degli esperti di letteratura per dare concreta attuazione al nuovo Decreto 350, affinché svolga il suo ruolo di "levatrice" di sostegno per la letteratura nazionale.
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/van-hoc-nghe-thuat/tranh-a-oi-phat-trien-van-hoc-1031072









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