Ogni fine settimana o giorno festivo, le praterie ai piedi del ponte Nhat Tan ( Hanoi ) si animano di giovani in abiti eleganti, alcuni con indosso abiti tradizionali, che cavalcano con sicurezza maestosi cavalli. Alcuni riescono persino a rimanere saldamente in sella, a mollare le redini, a tendere l'arco e a colpire con precisione i bersagli mentre i cavalli galoppano, creando un'atmosfera di euforia ed eccitazione. Dietro questo magnifico spettacolo si cela un rigoroso processo di allenamento che richiede forza fisica, pazienza e coraggio.
Dalla paura al coraggio a cavallo
Affascinata dai video sui social media, Ngo Huong Quynh (22 anni, di Hanoi), membro del Vietnam Archery Club, ricorda ancora vividamente la sua prima lezione: "Quando sono salita a cavallo per la prima volta, ero molto spaventata. Il cavallo era alto e si muoveva continuamente; un attimo di distrazione avrebbe potuto farmi cadere a terra. Ma una volta che mi sono abituata al cavallo, mi sono sentita molto più tranquilla, come se avessi superato la mia paura. Dopo alcune lezioni di equitazione di base, mi è stato permesso di impugnare un arco, imparare a stare seduta dritta, a mantenere l'equilibrio e a mirare..."

Per quanto riguarda Nguyen Thi Hong, studentessa dell'Accademia di Finanza di Hanoi, il suo interesse per l'equitazione e il tiro con l'arco non è nato da una semplice curiosità. Il desiderio di migliorare la propria salute e alleviare lo stress dopo intense ore di studio l'ha spinta a iscriversi a un corso di equitazione e tiro con l'arco.
Inizialmente, quella decisione suscitò preoccupazione nella sua famiglia, timorosa che la sua bassa statura e la mancanza di forza fisica avrebbero reso difficile per Hong praticare questo sport di resistenza. Tuttavia, dopo sole due sessioni di allenamento, sotto la guida del suo allenatore, la giovane donna fu in grado di salire in sella e controllare il cavallo con notevole abilità, dimostrandosi in tutto e per tutto una vera cavallerizza.


Dopo il corso, Hong ha affermato che la sfida più grande è stata mantenere l'equilibrio a cavallo senza redini. "A quel tempo, il cavaliere doveva usare tutta la parte inferiore del corpo per dare comandi al cavallo, facendolo muovere esattamente come voleva. Questa era anche la manovra che mi faceva cadere più spesso, ma una volta imparata, era davvero fantastica", ha detto ridendo.

Secondo il signor Pham Van Phuc, presidente del Vietnam Archery Club, prima di poter tirare con l'arco da cavallo, gli allievi devono imparare a capire i cavalli, da come accarezzarli e guidarli, a riconoscere il loro stato psicologico e a costruire un rapporto di fiducia tra cavaliere e animale. "I cavalli sono molto sensibili. Se il cavaliere è stressato o spaventato, anche il cavallo sarà a disagio. Per cavalcare bene e tirare con l'arco con efficacia, bisogna prima di tutto 'regolare' se stessi", ha spiegato il signor Phuc.
L'aspirazione a continuare la tradizione
Ciò che rende l'equitazione e il tiro con l'arco così attraenti per i giovani di oggi è il loro legame con la cultura e la storia. Molti giovani non solo imparano le tecniche, ma cercano attivamente informazioni sulla cavalleria, sugli antichi generali vietnamiti e sul ruolo degli arcieri a cavallo nelle battaglie storiche. Inoltre, i costumi tradizionali, ispirati a documenti storici, sono al contempo pratici per la libertà di movimento e simbolici, aiutando chi li indossa a comprendere meglio lo spirito dei propri antenati durante la guerra per la difesa del paese.

Nguyen Minh Duc (26 anni, di Hanoi), un giovane che si dedica sia all'equitazione che allo studio dei costumi tradizionali, ha affermato: "Quando indosso abiti tradizionali e vado a cavallo, mi sento come se uscissi dalla vita di tutti i giorni. Mi aiuta a essere più consapevole delle mie radici, di come vivevano, combattevano e difendevano il loro paese i vietnamiti del passato".
Questo movimento crea anche piccole comunità, ma molto unite. In queste comunità, i giovani provengono da ogni ceto sociale, a prescindere dalla professione o dal background. Ci sono studenti, impiegati e persino artisti. Si incontrano grazie a una passione comune e imparano gli uni dagli altri, condividendo esperienze. Dopo ogni incontro, continuano a susseguirsi storie sulla storia, la cultura e su come preservare l'identità nazionale...


Secondo il signor Pham Van Phuc, presidente del Vietnam Archery Club, il tiro con l'arco a cavallo non è semplicemente una rievocazione dell'immagine degli antichi guerrieri, ma anche un modo per i giovani di oggi di trovare un equilibrio. Nella società moderna, dove le persone sono facilmente assorbite dalla tecnologia e dalla pressione lavorativa, trascorrere del tempo all'aria aperta, fare esercizio fisico completo e concentrarsi intensamente aiuta ad alleviare lo stress e a migliorare la salute fisica e mentale.
Inoltre, questo movimento apre la strada allo sviluppo di sport e turismo legati alla cultura tradizionale. Sono iniziati a essere organizzati diversi tornei equestri ed eventi di spettacolo, che hanno attirato l'attenzione del pubblico. Questo è visto come un segnale positivo, che dimostra come l'equitazione e il tiro con l'arco non siano limitati alle attività dei club, ma possano progredire ulteriormente in futuro.
Fonte: https://baotintuc.vn/xa-hoi/trao-luu-cuoi-ngua-ban-cung-hut-gioi-tre-20260209154524398.htm








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